
L’ex Ippodromo Tor Di Valle (foto archivio LaPresse Carlo Cannuti)
L’area che per anni è stata al centro di accesi dibattiti urbanistici e progetti mai partiti si prepara a cambiare volto, puntando tutto su natura, sport e fruizione pubblica.
Il Consiglio del IX municipio ha approvato all’unanimità una risoluzione storica per il rilancio e la tutela dell’intera ansa fluviale, tutelandone la forte vocazione ecologica e ponendo fine ad anni di abbandono e ipotesi di trasformazione urbanistica ad alto impatto. La decisione è stata approvata da tutte le forze politiche presenti in aula.
Le due anime
Per anni il quadrante ha vissuto in uno stato di sospensione: da un lato la presenza dell’ex ippodromo, con la famosa tribuna d’autore firmata dall’architetto La Fuente, tutelata dalla Soprintendenza, e dall’altro l’avanzare dell’abbandono.
Oggi l’indirizzo dell’amministrazione cambia rotta.
L’obiettivo non è più cementificare, ma proteggere un patrimonio naturale prezioso, caratterizzato da una ricca flora e fauna di ripa – ossia quella che prospera negli ambienti umidi – e da un delicato equilibrio idrogeologico legato alla vicinanza del Tevere e del fosso di Vallerano.
Che cosa diventerà
Il piano punta a trasformare l’area verde di Tor di Valle in un polmone verde della Capitale, perfettamente integrato nel nuovo Piano strategico del Tevere.
Grazie alle fermate dei trasporti già esistenti e alle vie di mobilità dolce, cittadini e famiglie potranno finalmente riappropriarsi di questo spazio in totale sicurezza.
Il municipio, lavorando a fianco delle associazioni di quartiere e degli enti preposti, intende creare percorsi ciclopedonali, spazi per lo sport all’aria aperta e luoghi di ritrovo immersi nella natura, restituendo a Roma uno dei suoi scorci più affascinanti lungo il fiume.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 3 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

