
Tragedia sfiorata a Roma.
Paura e sgomento tra gli alunni e il personale della succursale del liceo Orazio che questa mattina, al ritorno in aula dopo il fine settimana, hanno trovato una parte della scuola inagibile.
Un grosso albero è infatti crollato sull’edificio di via Spegazzini, tra Talenti e Casal de’ Pazzi.
Il fusto ha sfondato una delle finestre della scuola finendo dentro le aule e danneggiandole.
Solo il caso ha voluto che, nel momento del cedimento, all’interno della struttura non ci fosse nessuno.
Albero crolla su una scuola
“Per fortuna gli studenti non erano ancora entrati altrimenti oggi parleremmo di una tragedia.
È l’ennesima dimostrazione di quanto sia fondamentale la manutenzione del verde nelle scuole.
Non è uno slogan né uno spot politico: è una questione di sicurezza” ha tuonato la consigliera del municipio III, Giordana Petrella.
“In gioco c’è l’incolumità degli studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico.
Non si può rischiare la vita andando a scuola”.

Aule Liceo Orazio-2
La tragedia sfiorata
“Come sia possibile che le alberature all’interno delle scuole non vengano adeguatamente attenzionate è inconcepibile.
È ancora più grave che addirittura un intero albero possa entrare all’interno della finestra di un’aula” ha aggiunto il consigliere di Montesacro, Manuel Bartolomeo sempre di Fdi.
Una struttura che insiste formalmente in IV municipio ma che serve molta utenza del territorio confinante, il III.
Da qui l’azione congiunta di Fratelli d’Italia che chiederà all’assessore alla scuola del Quarto e all’assessora capitolina “un intervento celere per mettere in sicurezza le alberature adiacenti a quella caduta”.
C’è da interessare anche Città Metropolitana.
“Le scuole cadono tutte a pezzi. A livello di municipio non abbiamo i fondi idonei per intervenire.
L’assessore comunale dovrebbe occuparsi di più dell’edilizia scolastica e meno dei grandi temi.
Quello che è successo è disdicevole” ha commentato Costanza Onofri, consigliera di FdI in IV municipio.
Per gli studenti lezioni regolari.
Non nell’aula in cui si sarebbe potuta verificare una strage e che oggi giace transennata e deserta.
Colma di detriti.
La preoccupazione dei genitori
Grande preoccupazione tra le famiglie di chi frequenta la scuola.
“Ovviamente siamo molto preoccupati perché la dentro ci sono i nostri figli.
Non è stato piacevole vedere quella scena, l’albero infilato nell’edificio della scuola.
Chiediamo verifiche serie sulla stabilità delle altre alberature che si trovano nello spazio in cui i nostri figli fanno ricreazione e attività sportiva” ci dice la mamma di un’alunna del liceo.
“Ci hanno assicurato che nell’aula colpita non ci sono crepe e danni visivi.
Ma lo spavento è stato tanto.
Una struttura da riqualificare nel suo complesso – aggiunge un papà – la palestra, che è stata chiusa per lungo tempo, ha ancora delle infiltrazioni, l’aula di informatica piena di muffa“.
L’Unione degli studenti
“Nonostante la gravità dell’accaduto, questa mattina studentesse e studenti sono stati fatti entrare regolarmente per svolgere le lezioni, mentre i vigili del fuoco effettuavano il sopralluogo all’interno dell’istituto.
Durante le verifiche sono state inoltre rilevate diverse irregolarità nella struttura scolastica.
Quello che potrebbe sembrare un episodio isolato è in realtà l’ennesima dimostrazione di una crisi strutturale dell’edilizia scolastica nella città di Roma” scrive in una nota l’Unione degli studenti di Roma.
“Decine di scuole della Capitale non rispettano pienamente le norme di sicurezza e non dispongono di spazi adeguati per garantire una didattica dignitosa“.
“Non è accettabile che studenti e studentesse entrino in una scuola mentre sono ancora incorso verifiche di sicurezza dopo il crollo di un albero dentro un’aula.
Questa situazione dimostra quanto l’edilizia scolastica sia stata abbandonata dalle istituzioni.
Parliamo di un problema strutturale: a Roma troppe scuole sono ormai insicure e prive degli spazi necessari.
Il diritto allo studio non può essere garantito se chi studia non è al sicuro” sottolinea David Colautti, coordinatore dell’Uds di Roma.
“In questo contesto la Regione Lazio continua a non rispondere alle richieste di sbloccare le risorse del portale regionale Ares dedicate al fabbisogno dell’edilizia scolastica.
Si tratta di fondi pari a circa 70 milioni di euro che permetterebbero di intervenire per mettere in sicurezza circa 80 scuole della Capitale.
Tuttavia, il presidente Rocca e la giunta regionale continuano a non renderli disponibili.
La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro, invece spesso abbiamo la sensazione che i problemi vengano ignorati finché non succede qualcosa di grave”.
L’Unione degli studenti di Roma chiede così risposte immediate dalla Regione Lazio .
“È necessario sbloccare subito i fondi per l’edilizia scolastica e avviare un vero piano straordinario di investimenti sulle scuole della Capitale.
Scuole sicure e dignitose sono la base di un reale diritto allo studio.
Studentesse e studenti non possono continuare a rischiare la propria sicurezza per andare a scuola.
Garantire edifici sicuri non è un favore, ma un dovere delle istituzioni“.
(Articolo di Sara Mechelli, pubblicato con questo titolo il 16 marzo 2026 sul sito online “Roma Today”)

