
A due giorni dalla tromba d’aria che ha colpito Prati Fiscali, nel municipio III, abbattendo alberi e distruggendo strade ed esercizi commerciali, il sindaco Roberto Gualtieri ha fatto un sopralluogo nel quartiere per esprimere vicinanza ai residenti e fare una prima conta dei danni.
Attualmente sembrano ammontare a 500mila euro.
“Entro dieci giorni presenteremo richiesta di calamità naturale” ha annunciato Gualtieri.
Secondo il sindaco si è trattato infatti di un “evento inusuale estremo, un tornado di quelli che in questa zona del mondo avvengono ogni 50 anni“.
Il nodo dei rimborsi
Ottenere questo riconoscimento sarebbe vantaggioso per il comune perché “permetterebbe di avere delle risorse pubbliche per ristorare coloro che hanno subito dei danni”.
Normalmente l’amministrazione può rimborsare i danni conseguenti alla caduta di un albero solo se quest’ultimo è di Roma Capitale.
In questo modo verrebbero esclusi gli arbusti privati, ad esempio quelli dei condomini.
I fondi aggiuntivi quindi permetterebbero di “andare oltre quello che l’amministrazione può fare sulla base del proprio sistema di assicurazione”.
Il sindaco ha però assicurato che verranno rimossi tutti i tronchi, sia quelli caduti su strade pubbliche, che su terreni privati.
La conta dei danni
Girando per le vie assieme al presidente del municipio, Paolo Marchionne, il sindaco ha osservato i diversi alberi abbattuti dalla tromba d’aria.
“Solo per gli arbusti caduti si contano circa 200mila euro di danni, a cui si devono aggiungere i cartelli stradali”, ma anche i danni subiti dai privati “che naturalmente devono essere dichiarati dai cittadini e poi verificati”.
Sulla sua pagina Facebook Marchionne ha specificato che da oggi fino a domenica è attivo dalle ore 9 alle 16 presso Largo Valtournache un presidio della Protezione Civile dedicato alla ricognizione dei danni subiti da cittadini, attività e condomìni.
La solidarietà nel quartiere
Gualtieri ha poi ringraziato i soccorsi e dopo essersi fermato a parlare con alcuni residenti che ha incontrato durante il sopralluogo ha lodato la solidarietà che hanno dimostrato a poche ore dalla tromba d’aria.
“Hanno dato il senso di un quartiere che è anche una comunità”.
Il ripristino della normalità
Nel tentativo di tornare il prima possibile a una condizione ottimale nel quartiere, fino alle ore 13 del sei giugno, a Largo Valtournache i residenti potranno disfarsi dei materiali derivanti dai danneggiamenti, tra cui rifiuti ingombranti, calcinacci, vetri e altri residui presso dei cassoni mobili posizionati per l’emergenza.
Sempre il sei giugno, a partire dalle 7.00 verranno chiuse al traffico le vie: Val di Non; Valsavaranche; Val Maggia; Val Pusteria. In modo da permettere ad AMA SpA di realizzare gli interventi straordinari di pulizia.

(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 5 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

