
Roberto Gualtieri (LaPresse)
Versare meno nel fondo di solidarietà degli enti locali, trattenendo più Imu e vedersi garantita una quota fissa invece che subordinata a esigenze e capacità fiscali.
Così Roma, grazie alla manovra finanziaria in discussione in Parlamento, otterrebbe più soldi ancor prima dell’approvazione della riforma sui poteri.
Più fondi a Roma Capitale
L’idea è arrivata da tutti i partiti, non c’è una connotazione di sinistra o di destra.
In questo momento storico, sembra che da Fratelli d’Italia al Pd siano tutti concordi sul fatto che Roma Capitale ha esigenze gravi, improrogabili: avere più fondi, più risorse umane, più poteri.
E così, come scrive il dorso nazionale de “Il Messaggero”, in vista della nuova manovra finanziaria il Governo dovrebbe fare contento Roberto Gualtieri.
Meno Imu da versare
Lo strumento di partenza è il fondo di solidarietà per gli enti locali.
Ogni Comune versa una quota, solitamente rappresentata da una parte dell’Imu (l’imposta municipale unica) che incassa dai propri cittadini proprietari di una seconda casa.
In base a questo emendamento, Roma Capitale potrà ridurre il suo impegno economico nei confronti del fondo.
Non solo.
Una quota fissa per Roma
Il Governo pensa a una quota fissa, che il Campidoglio riceverebbe svincolandosi dai calcoli che invece vengono fatti in base alla capacità fiscale e al fabbisogno.
A differenza di tutti gli altri Comuni d’Italia, Roma si vedrebbe riconosciuta una cifra sempre uguale (commisurata alla sua dimensione e alla sua importanza), che si sommerebbe al risparmio Imu.
Convergenza Pd-FdI
L’impianto della nuova norma è allo studio, c’è convergenza tra Pd e Fratelli d’Italia e anche l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni d’Italia, osserva con interesse e risulta ci sia condivisione.
Bisognerà poi capire quanto questa norma costerà allo Stato.
Ma la strada è segnata.
Azione e la riforma dei poteri
Lo è così tanto che Azione ha organizzato a San Lorenzo il 28 novembre un incontro sulla riforma dei poteri di Roma Capitale.
Per farlo, ha messo insieme tutte le forze politiche: Pd con Morassut, FdI con Rampelli, Italia Viva con Boschi, Forza Italia con Barelli, +Europa con Magi, per Azione c’è Valentina Grippo.
Presenti la vicepresidente del Lazio Roberta Angelilli e la minisindaca del II municipio Francesca Del Bello.
“Azione, che nel 2021 ha ottenuto quasi 220 mila voti a Roma – si legge nell’invito -, sceglie un approccio pragmatico: mettere tutte le principali forze politiche intorno a un tavolo e verificare se esista davvero una volontà trasversale di collaborare affinché Roma diventi finalmente una capitale all’altezza del suo ruolo nazionale ed europeo”.
Gualtieri: “Soddisfazione per l’accordo raggiunto”
“Accolgo con soddisfazione l’accordo raggiunto per l’uscita di Roma dal sistema di perequazione orizzontale all’interno del fondo di solidarietà comunale – il commento di Gualtieri -. Ringrazio il ministero dell’Economia e delle Finanze per aver accompagnato con serietà questa procedura e l’Anci che ha appoggiato e sostenuto la proposta.
È un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso, che riconosce il ruolo della Capitale e ne salvaguarda le risorse contribuendo al tempo stesso a rafforzare l’equilibrio complessivo del sistema dei Comuni e il percorso per l’attuazione del federalismo fiscale.
È anche un primo passo nella direzione della riforma dell’ordinamento di Roma Capitale avviato in Parlamento”.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 27 novembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

