• Home
  • Biografia
  • Contatti
venerdì, Ottobre 16, 2026
20 °c
Rome
18 ° Sab
18 ° Dom
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Approfondimenti

«Un nuovo paesaggio per la transizione»

23/04/2022
in Approfondimenti, Archivi, Aree agricole, edilizia, Governo del territorio, MATERIE TRATTATE, Natura, News, Piani territoriali, Urbanistica
0
0
0
SHARES
1
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

Al grido di «Franceschini ora basta, sblocca le rinnovabili» domani scende in piazza il popolo a favore della diffusione delle turbine eoliche e dei campi fotovoltaici.

L’appuntamento è davanti al ministero dei Beni Culturali (via del Collegio Romano 27, a Roma) alle 11 per un sit-in organizzato da Cittadini per l’Italia rinnovabile, un comitato che rifiutano l’uso strumentale dei valori paesaggistici per frenare lo sviluppo delle fonti energetiche pulite.

AL COMITATO HANNO ADERITO anche diversi esperti del settore, da Gianni Silvestrini, presidente del Kyoto Club, a Livio De Santoli, presidente del coordinamento Free, da Dario Tamburrano, ex europarlamentare M5S ad Annalisa Corrado di Green Italia, a Edoardo Zanchini, vice presidente nazionale di Legambiente.

Alla manifestazione parteciperanno: Fridays For Future Italia, Legambiente Firenze, la rivista QualEnergia, Paese Reale, EcoFuturo Festival, EcoLobby, Europa Verde – Verdi, Volt Italia, Federcasalinghe, Ultima Generazione.

«CI RIVOLGIAMO AL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI, alle Sovrintendenze e ai comitati che talvolta non digeriscono sui loro territori gli impianti per l’energia rinnovabile.

A tutti diciamo: aiutateci a costruire nel miglior modo possibile il paesaggio della transizione – dice il portavoce del comitato Mauro Romanelli – Sappiamo quanto il paesaggio sia importante, ma non è nemmeno qualcosa di immutabile, perché il paesaggio cambia nella storia.

Siamo consapevoli che la fase dei cantieri delle opere può essere impattante, ma la crisi climatica che ora si somma a quella energetica ci impone di fare delle scelte.

Vogliamo un nuovo paesaggio, quello della transizione ecologica, che ospiti armoniosamente le energie pulite e non le rifiuti con pregiudizio.

Siamo convinti di essere la maggioranza in questo paese».

DATI ALLA MANO, ROMANELLI SNOCCIOLA I DATI del primato italiano della lentezza nell’ottenere le autorizzazioni per installare gli impianti (6/7 anni, contro 1 anno della Germania) e della scarsa crescita della potenza rinnovabile installata, meno di 1 GW all’anno, contro un bisogno di 10 GW all’anno per rispettare gli impegni climatici.

E a chi pensa che «piccolo è bello» e che possano bastare gli impianti di piccola scala per la transizione, Romanelli ricorda che l’insieme di tutti gli interventi del Superbonus 110% nel periodo 2020-22 hanno permesso di tagliare solo 1 TWh di energia all’anno, mentre il campo eolico off-shore proposto al largo delle isole Egadi, per esempio, potrebbe da solo produrre 9 TWh all’anno.

«Ministro Franceschini, non vorrà mica dirci che tutti i progetti che il Suo Ministero tiene fermi sono tutti progetti distruttivi, inaccettabili, quando i milioni di impianti rinnovabili di cui pullula il Pianeta, operativi e funzionanti da anni, non hanno rovinato proprio niente? – scrivono i Cittadini per l’Italia rinnovabile in una petizione su change.org che sfiora le 50 mila firme – Nessuno crede che il responsabile di questa situazione sia soltanto Lei, ma è giunto il momento che tutti si assumano la propria parte di responsabilità, di fronte ad un cambiamento necessario e non rimandabile».

DIFFUSIONE E COLLOCAZIONE degli impianti di energia rinnovabile sono temi che hanno diviso anche una parte del mondo ambientalista.

«Noi crediamo che questi conflitti siano insorti anche a causa di molte fake news e di una buona dose di pregiudizi – spiega Romanelli – ai quali vogliamo rispondere con informazioni corrette e con il massimo coinvolgimento dei territori attraverso il dibattito pubblico, un percorso partecipativo che nella maggior parte dei casi aiuta a smorzare le tensioni e a trovare soluzioni condivise».

INVECE, AL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ecologica Roberto Cingolani i Cittadini per l’Italia rinnovabile mandano a dire che non ne vogliono sapere di più gas e di nucleare, ricordando che all’ultima asta per il Capacity Market sono state assegnate quote a impianti con accumuli e pompaggi, dunque con più energie rinnovabili e meno gas.

«Qualcosa si muove, il vento sta cambiando, seguiamo questa scia» auspica Romanelli.

(Articolo di Daniela Passeri, pubblicato con questo titolo il 21 aprile 2022 su “L’Extraterrestre” allegato al quotidiano “il manifesto” di pari data)

*****************************

********************************************

N.B. – Non mi trova affatto d’accordo la petizione promossa “contro” il Ministro Franceschini, reo secondo il comitato “Cittadini per l’Italia rinnovabile” di ostacolare i procedimenti di approvazione di impianti rinnovabili.

Nella petizione si afferma che “la svolta rinnovabile in questo Paese viene tenuta ferma, principalmente, con l‘uso strumentale della burocrazia e con il PRETESTO DEI VINCOLI PAESAGGISTICI.

Abbiamo a cuore il paesaggio dell’Italia che è uno dei più belli al mondo, ma vogliamo un NUOVO PAESAGGIO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA, che ospiti armoniosamente le energie pulite, e non le rifiuti con pregiudizio“.

Se lo scopo dell’iniziativa è “sbracare” la normativa esistente a tutela del paesaggio (in primis il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”) ed in particolare di quello agricolo, con l’accusa del tutto infondata che questa normativa sia addirittura “pregiudizievole”, per “benedire” in tal modo un tipo di paesaggio del tutto nuovo e soprattutto diverso da quello che ci ha regalato Madre Natura, perché sarà fatto di impianti fotovoltaici megagalattici che dovrebbero diventare la “veste” della transizione ecologica, allora non posso che esprimere tutta la mia contrarietà.

Nella “ignoranza” di chi sostiene questo (nel senso non offensivo di chi non sa) si ignora che la risposta allo snellimento delle procedure sta sempre e soltanto nella pianificazione paesaggistica dello stesso tipo del Piano Territoriale Paesistico Regionale sia del Lazio che della Toscana, che stabiliscono a monte dove si possono istallare e dove no sia impianti fotovoltaici che impianti eolici.

In tutta Italia sono solo 4 le Regioni che hanno approvato i rispettivi piani paesistici, che avrebbero dovuto essere quanto meno adottati dalla fine del 1987, per cui Franceschini dovrebbe caso mai rispettare la legge ed esercitare i poteri sostitutivi per far approvare dal suo Ministero questi piani.

A me risulta invece che il Governo entro la fine del prossimo mese di giugno dovrebbe dettare delle linee guida, sulla base delle quali le Regioni entro la fine dell’anno dovrebbero individuare le aree  agricole non produttive su cui poter istallare gli impianti fotovoltaici.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

 

 

Previous Post

La democrazia energetica

Next Post

«Cooperare per produrre energia genera risparmi virtuosi per i cittadini»

Next Post

La svolta epocale delle comunità energetiche

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • La balla del 2018: “Col Melonellum niente Conte a Palazzo Chigi”
  • Legge anti-maranza: alt del Colle a Nordio. Burqa: rissa a destra
  • Najmeh, condannata a morte per un post
  • Fridays for future, il 16 ottobre manifestazioni in tutta Italia: «Questo clima non è vita»
  • A Roma si riuniranno i principali fondi d’investimento italiani. E i movimenti sono pronti a contestare

Commenti recenti

  1. Giorgio Osti su Giudizio Universale, appuntamento per il 21 ottobre: in Corte d’Appello di Roma la causa contro lo Stato italiano per inazione climatica
  2. Dino su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  3. Tony su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  4. Pasquale Annunziata su Nucleare, via alla legge. La sfida su tempi e costi
  5. Pasquale Annunziata su Ranucci, vietato parlarne nelle reti Mediaset “Non bisogna dare spazio alla concorrenza”
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Giorgio Osti su Giudizio Universale, appuntamento per il 21 ottobre: in Corte d’Appello di Roma la causa contro lo Stato italiano per inazione climatica
  • Dino su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  • Tony su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  • Pasquale Annunziata su Nucleare, via alla legge. La sfida su tempi e costi
  • Pasquale Annunziata su Ranucci, vietato parlarne nelle reti Mediaset “Non bisogna dare spazio alla concorrenza”

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.