
Il cantiere a Villa Ada, dove si trova il Tempio di Flora
Sta partendo il cantiere per il restauro del Tempio di Flora e della “coffee house” di Villa Ada.
Un lavoro finanziato dal Pnrr, già approvato nel 2022.
Restauro Tempio di Flora
Lo stato di conservazione del complesso, risalente alla fine del ‘700, era stato denunciato dalle associazioni che si occupano della tutela di Villa Ada e dalla politica, in particolare Forza Italia con i suoi delegati in II municipio insieme al consigliere capitolino Francesco Carpano.
Per questo è stata accolta con favore e sollievo la comparsa nei giorni scorsi delle recinzioni per delimitare l’area di cantiere.
Un milione e mezzo di fondi Pnrr
L’ultimo restauro era avvenuto nel 1999, con i fondi del Giubileo del 2000: “Purtroppo completamente vanificato da 20 anni di abbandono e vandalismi” sottolinea l’Osservatorio Sherwood, che ha dato notizia del via al cantiere.
Ora, però, con i fondi del Pnrr, pari a un milione e mezzo di euro inseriti nel filone “Caput Mundi”, il Tempio di Flora potrà rinascere a vita nuova.
Un complesso di fine ‘700
Il complesso, di gusto neoclassico, è stato realizzato alla fine del ‘700, su idea del principe Luigi Pallavicini che acquistò le vigne di monsignor Saliceti, di Michele Capocaccia e di Domenico Calzamiglia.
A rendere fruibile quell’area, dal lato di via Salaria e in un punto di collegamento con via Panama, venne chiamato l’architetto francese Auguste Chevalle de Saint Hubert, che realizzò un parco ispirato “ai criteri formali e geometrici in voga in quei tempi“, come riferisce la pagina “Villa Ada Savoia“.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 30 luglio 2025 sul sito online “Roma Today”)

