
Nella zona di Cinecittà Est, c’è una superficie pari a quasi dieci campi di calcio che sta per cambiare volto.
Dall’area, adiacente a via Oberto, sono infatti partiti i lavori di bonifica a cui seguiranno gli interventi di piantumazione.
La storia di Villa Flaviana
“Nella mattinata di mercoledì 16 aprile è cominciata, con mezzi meccanici e operatori dell’Ama, la pulizia dei tanti rifiuti presenti a Villa Flaviana” ha fatto sapere l’assessora all’ambiente del municipio VII, Estella Marino.
Lo spazio, liberato nel 2014 da una vasta favela caratterizzata da circa 80 baracche, è da oltre 10 anni finita nel cono d’attenzione dei residenti che subito dopo lo sgombero hanno cominciato a prendersene cura.
Fontanella, raccoglitori rifiuti realizzati con materiali di recupero, panchine, gazebo e altri arredi, hanno progressivamente impreziosito l’area, a cui si sono a lungo dedicati i volontari del comitato Villa Flaviana, spesso in sinergia con gli scout.
Nel 2023 sono arrivati anche i primi alberi, grazie al progetto “Forest per Rome” che mira a contrastare le isole di calore e l’emissione di Co2 attraverso la nascita di piccoli boschi urbani.
In quel modo l’area, su parte della quale era prevista la realizzazione di un Punto verde qualità mai completato, ha cominciato a trasformarsi secondo il sogno dei residenti.
La bonifica a lungo attesa
“Dal 2024 stiamo chiedendo di bonificare villa Flaviana dai tanti rifiuti presenti da largo Tavani a via Procaccini. Siamo contenti che finalmente i lavori siano iniziati” ha commentato Stefano FIchera, presidente del CdQ Cinecittà Est.
“Sappiamo anche dell’esistenza di un progetto che, con i fondi del PNRR, permetterà di mettere a dimora tanti alberi”.
E’ un’operazione che si somma al bosco didattico e prevede l’arrivo, a Villa Flaviana, di 1000 piante forestali per ettaro per il 70% alberi di specie autoctone e il restante 30% di arbusti.
“Abbiamo scelto questa area in modo tale da garantire in futuro una infrastruttura verde in grado di migliorare la qualità ambientale del quadrante e compensare almeno in parte le emissioni di CO2 derivanti dalla prossimità con un rilevante nodo di scambio del trasporto pubblico come la stazione Metro A di Anagnina– ha spiegato Sabina Alfonsi, assessora all’ambiente di Roma Capitale – lì ci sarà un bosco urbano che si aggiunge ai molti altri interventi previsti dalla seconda annualità del PNRR in corso di realizzazione da parte di Città metropolitana principalmente nei quadranti est e sud di Roma”.

In giallo la forestazione PNRR, in azzurro il Forest for Rome-2
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 17 aprile 2026 sul sito online “Roma Today”)

