
La fontana e la cascata spenta. Foto Associazione Villa Pamphilj
La vasca sottostante la fontana del Giglio, a Villa Pamphilj, è semi prosciugata.
Il flusso idrico della cascata è stato infatti sospeso per garantire un intervento di restauro.
I precedenti preoccupanti
Senz’acqua a sufficienza, le specie che popolano il piccolo corso d’acqua rischiano di morire.
Già nel luglio del 2022, un anno caratterizzato da una profonda crisi idrica, il parziale prosciugarsi dello specchio d’acqua aveva provocato proteste di consiglieri capitolini ed associazioni ecologiste.
L’anno successivo, a giugno del 2023, è suonato lo stesso campanello d’allarme.
Solo il 2024 non è stato segnato dallo stesso problema che, ancora oggi, viene segnalato.
La richiesta di chiarimenti
L’associazione per Villa Pamphilj ha preso carta e penna ed ha scritto all’amministrazione cittadina per chiedere conto del futuro degli animali.
“Nei giorni scorsi – si legge nella missiva – sono iniziati i lavori preparatori al restauro che interesserà la fontana del Giglio, la fontana della Cascata e i relativi canali”.
Sono interventi, finanziati con i fondi del PNRR e del Giubileo, che comporteranno la chiusura del flusso idrico.
Specie da tutelare
Che fine faranno gli animali che popolano questi specchi d’acqua?
La preoccupazione di dover assistere ad una moria di animali, ha spinto l’associazione a chiedere delucidazioni al Campidoglio.
Nell’area vivono infatti pesci, tartarughe ed esemplari di rospo comune (Bufo bufo) una specie che, hanno ricordato gli attivisti, risulta protetta dalla Convenzione di Berna.

Il corso d’acqua prosciugato_Foto Associazione Villa Pamphilj
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 29 luglio 2025 sul sito online “Roma Today”)

