
Foto d’archivio
Un numero verde dedicato per agevolare gli aventi diritto nell’operazione di cambio targa.
È questa una delle proposte avanzate dal gruppo consigliare di Fratelli d’Italia, in particolare dalla capogruppo Francesca Barbato, membro della commissione Mobilità di Roma. Il nodo è legato alle nuove regole di accesso nella Ztl per i possessori di Cude, il meglio conosciuto “pass disabili”.
Le nuove regole
Sono cambiate anche a Roma le regole per l’utilizzo del Cude, il Contrassegno unificato disabili europeo: le targhe associate al permesso sono passate da tre a due, una indicata come “principale” e l’altra come “secondaria”. Dal 22 agosto, possono accedere alle Ztl esclusivamente i veicoli indicati come principali. Per utilizzare l’auto secondaria occorre completare una procedura online.
Chi non ha effettuato la scelta entro il 21 agosto si vedrà assegnare le targhe d’ufficio: in caso di tre targhe, verrà eliminata quella con l’immatricolazione più vecchia, mentre la più recente sarà considerata principale e l’altra secondaria.
Per utilizzare quest’ultima sarà necessario modificare preventivamente l’associazione tramite il portale online.
Al 18 agosto erano ancora circa 26mila i titolari romani del Cude con tre targhe associate, mentre 17.414 non avevano ancora indicato quale fosse quella principale e quale la secondaria.
Criticità e problemi
Ogni novità porta dei problemi.
Diverse consulte per la disabilità di Roma hanno chiesto al Campidoglio degli accorgimenti.
Anche l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha evidenziato delle criticità.
Su tutte, si legge in una nota, il fatto che la procedura richiede l’autenticazione con Spid, Cie o Cns intestati esclusivamente al titolare del contrassegno: un familiare o un accompagnatore non può utilizzare le proprie credenziali né, legittimamente, quelle della persona con disabilità.
“È proprio qui che si individua la principale criticità – scrive l’associazione – per molte persone cieche, ipovedenti o con altre disabilità, soprattutto intellettive o psichiche, effettuare autonomamente e in tempo reale la procedura digitale può risultare complesso o, in alcuni casi, impossibile. La funzione ‘tutor’ prevista dal sistema riguarda infatti soltanto minori e persone sottoposte a forme di tutela, lasciando fuori la grande maggioranza degli adulti con disabilità“.
Cambio di targa
Queste ed altre segnalazioni sono state raccolte, nel corso degli ultimi mesi, dalla consigliera di FdI, Francesca Barbato, membro della commissione Mobilità di Roma.
In una lettera dello scorso 15 giugno si parlava già di “questo sistema che crea gravi disagi: molte famiglie si dividono l’accompagnamento della persona disabile in momenti diversi della giornata usando auto differenti.
Dover cambiare targa online ogni volta è estremamente difficoltoso”.
Numero verde dedicato
Come detto, dal 22 agosto le nuove regole sono entrate completamente in vigore.
Al momento, sono quasi 40mila le auto in meno autorizzate, grazie al pass, ad entrare nelle Ztl.
Ci sono utenti, però, che non sono riusciti ad adeguarsi e che hanno ancora difficoltà nell’espletare le procedure online.
Per questo Barbato sta per depositare una mozione per chiedere l’attivazione di un numero verde dedicato.
Il problema del Sisvu
Secondo la consigliera, infatti, le criticità diventeranno ancora più impattanti per gli utenti a partire dal prossimo anno.
Da gennaio 2027, infatti, entrerà pienamente in funzione il SISVU, un sistema avanzato per il controllo dei varchi Ztl in uscita dal centro storico che sfrutta data analytics e intelligenza artificiale per sanzionare chi fa circolare simultaneamente più di una vettura associata allo stesso contrassegno.
Per Barbato si tratterebbe di un paradosso.
In sintesi, dato che l’amministrazione disporrà di uno strumento tecnologico automatico così sofisticato, in grado di rilevare in tempo reale e sanzionare gli abusi in uscita, diventa del tutto “superfluo e ingiustificato” costringere l’utente a effettuare lo “switch” preventivo manuale tramite SPID prima di entrare nella Ztl.
Per la consigliera, la richiesta di un passaggio digitale preventivo si traduce solo in “un’inutile barriera burocratica per le persone fragili”.
Da qui l’idea di chiedere a sindaco e Giunta di attivarsi per istituire un numero verde per comunicare, in tempo reale, il passaggio da un’auto all’altra.
Una soluzione che diventerebbe quasi “obsoleta” con l’attivazione del SISVU che, come detto, rileverà in automatico la regolarità dei transiti.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 1 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

