Struttura fatiscente “ex Liquichimica”
Sempre più attuale la correlazione tra inquinamento ambientale e salute dei cittadini.
Un inquinamento che non può prescindere dalla bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (S.I.N.) sparsi in Italia.
Nella Regione Basilicata abbiamo due rilevanti S.I.N., nelle aree industriali di Tito Scalo e Valbasento, rispetto ai quali sarebbe auspicabile un urgente intervento di bonifica e messa in sicurezza ponendo come obiettivo prioritario la salute dei cittadini e non gli interessi economici che inevitabilmente vi gravitano.
É una realtà il progetto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), avviato nel 2007 nell’ambito del Programma strategico nazionale “Ambiente e salute“, coordinato dall’Istituto superiore di sanità e finanziato dal Ministero della salute, con lo scopo di: studiare la mortalità delle popolazioni residenti nei S.I.N., con riferimento a precisi archi temporali, nonché contribuire ad individuare le priorità negli interventi di risanamento ambientale finalizzati alla prevenzione delle patologie causate da fonti di esposizioni ambientali nei S.I.N. .
Mappa dei siti S.I.N elaborata nel progetto SENTIERI
Nel gennaio scorso, con riferimento al S.I.N. “Tito”, è stato aggiudicato l’appalto dell’intervento di bonifica al Consorzio Cooperative Costruzioni CCC di Bologna.
L’area di Tito, spesso conosciuta in modo semplicistico come “ex Liquichimica”, è un sito di interesse nazionale dal 2002 che si estende per 59.000 metri quadri, nelle vicinanze dell’abitato di Tito Scalo, in una zona dove sorgono diverse attività produttive e commerciali.
Aree interne al S.I.N denominato “TITO”
All’interno di tale area è presente il sito dell’ex Liquichimica con vasche di fosfogessi in presenza di radioattività, significative quantità di fanghi industriali venute presumibilmente da fuori regione, presenza di sostanze altamente inquinanti e cancerogene con diverse tonnellate d’amianto.
Negli ultimi giorni è stata pubblicata la sentenza n. 713/2016 del T.A.R. Basilicata in merito al ricorso, integrato con motivi aggiunti, proposto dalla società Tecnoparco Valbasento S.p.A. e dalla Hydros S.r.l., contro la Regione Basilicata e nei confronti del Consorzio Cooperative Costruzioni CCC di Bologna.
Un ricorso che avrebbe voluto ottenere l’annullamento di diversi atti tra cui la deliberazione della Giunta regionale n. 1092 del 10 agosto 2015; il bando di gara per l’appalto di progettazione ed esecuzione lavori sulla base della progettazione preliminare in relazione al S.I.N. “Tito: Bonifica e messa in sicurezza permanente del sito ex liquichimica” con un importo lavori di oltre 9 milioni di euro ed il disciplinare di gara relativo alla progettazione esecutiva ed esecuzione lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito in questione e della determinazione dirigenziale n. 19A2.2016/D00288 del 24 marzo 2016 con cui è stata disposta l’aggiudicazione definitiva al Consorzio Cooperative Costruzioni.
Il T.A.R. Basilicata, con recente sentenza, ha evidenziato la tardività del ricorso introduttivo, sollevata dall’Amministrazione intimata e dalla controinteressata.
Gli atti di gara, impugnati dalle società ricorrenti, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data 19 agosto 2015, mentre il ricorso è stato notificato soltanto in data 23 novembre 2015, ben oltre il termine dei 60 giorni previsti per legge.
Il ricorso è stato dichiarato irricevibile determinando la preclusione alla delibazione di tutte le censure rivolte agli atti di gara dalla società Tecnoparco Valbasento S.p.A. e dalla Hydros S.r.l., mentre gli atti impugnati con motivi aggiunti sono stati dichiarati viziati per invalidità derivata dalla tardività del ricorso principale.
Si spera che la realizzazione degli interventi di bonifica e di messa in sicurezza, dopo 14 anni dalla classificazione dell’interesse nazionale per la bonifica, possano iniziare contrastando quell’inarrestabile processo di inquinamento delle matrici ambientali dell’area in esame.
7 luglio 2016
Ing. Donato Cancellara
Associazione Intercomunale Lucania
Associazione VAS per il Vulture Alto Bradano



