• Home
  • Biografia
  • Contatti
venerdì, Giugno 12, 2026
28 °c
Rome
26 ° Sab
25 ° Dom
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Archivi

Che ne sai tu di un campo di grano?

04/04/2015
in Archivi, Aree agricole, Governo del territorio, News, Piani territoriali, Urbanistica
0
0
1
SHARES
5
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Sulla cronaca di Milano del quotidiano “Corriere della Sera” il 28 marzo 2015 è stato pubblicato con questo titolo il seguente articolo di Ermanno Olmi, di cui VAS condivide pienamente i contenuti.

 Immagine.Ermanno Olmi

 Ermanno Olmi

Spunta a Milano un progetto di «arte ambientale» promossa dall’artista americana Agnes Denes. 

Titolo: Un campo di grano tra i grattacieli di Porta Nuova.

 Immagine.Un campo di grano tra i grattacieli

Saranno utilizzati quasi 15.000 metri cubi di terra, 1.250 chili di sementi e circa 5 mila chili di concime (ovviamente chimico e inodore) poiché quello naturale sarebbe disdegnoso per l’inevitabile olezzo.

 Immagine.Un campo di grano tra i grattacieli.1

E così, nel giubilo per la novità dell’arte ambientale si trascurano memorie di esperienze fallimentari già compiute.

Immagine.Un campo di grano tra i grattacieli.2

Estate 1941. 

L’Italia è in guerra. 

La propaganda del regime fascista ogni giorno preannunciava imminenti clamorose vittorie e poi, puntualmente, venivano rinviate a un futuro incerto fino a lasciarle dissolversi nel silenzio della dimenticanza. 

E allora bisognava creare distrazioni per fare da compensazione.

Tra le varie trovate una di queste fu il grano fascista. 

A Milano, prossimi all’autunno, gli operai del Comune cominciarono ad arare tutti gli spazi destinati a giardini e aiuole. 

Il fronte della guerra era ancora lontano e alla fine di giugno del 1942, puntualmente, anche il grano seminato in città venne a maturazione. 

Ma, ahimè, al momento del raccolto venne alla luce quel che fino ad allora era rimasto nascosto nel folto delle spighe, che man mano crescevano ne impedivano la vista. 

Poi con il campo rasato dalla mietitura era comparsa, come scaturita da sottoterra, una inspiegabile presenza di sassi bianchi, opachi come lo sono le cose morte che sfacciatamente si sovrapponevano al brume del terreno.

Certo: i pareri erano diversi. 

Ognuno diceva la sua. 

Infine venne la sentenza condivisa da tutti. 

Quei «sassi» non erano altro che cacche di cane rinsecchite e cementificate dalla lunga stagionatura. 

Io ne sono stato testimone, avevo dieci anni e ricordo tutto con la lucidità della memoria infantile che a quell’età rimane viva per sempre. 

E per noi ragazzi quelli furono momenti davvero eccitanti, perché non era più un gioco ma una guerra vera, quella che fanno i grandi e si muore davvero. 

Quando si gonfia la forma perché la sostanza è debole, si è dalla parte sbagliata.

Ho saputo della adesione a Expo da parte di Coca Cola e Mc Donald. Alla faccia della genuinità e sacralità del cibo… 

*********************

L’articolo è stato pubblicato anche su “Eddyburg” con la seguente postilla

Fra i tanti, e probabilmente davvero troppi, sintomi di una Expo nata e cresciuta nel segno fortemente ideologizzato di una agricoltura e idea di territorio sostanzialmente inaccettabile e dominata dalla lobby agro-industriale, spicca anche questo assurdo decorativo stupido campo di grano scaraventato sulla città.  

Olmi con la sua sarcastica citazione di Mogol-Battisti ne rileva uno degli elementi di maggior stridore: Milano è stato uno dei luoghi simbolo della Battaglia del Grano del fascismo, circolano ancora sul social network le vecchie foto delle spighe in Piazza del Duomo: perché non evitare di richiamare così goffamente quelle immagini?  

Macché: la memoria è nulla, di fronte a decisioni meccaniche per cui si importa a scatola chiusa un progettino, esattamente col medesimo criterio con cui gli edifici che stanno lì attorno vengono da lontanissimi e alieni tavoli di progettazione.  

Che ci sarebbe voluto, per importare il “format” ma adattarlo al contesto, storico geografico e colturale (una risaia? un orto? Qualcos’altro?).  

Se questi sono i personaggi che vorrebbero nutrire il pianeta, forse è davvero meglio iniziare a pensare, molto seriamente, a organizzarsi da soli un percorso alternativo, perché quando all’arroganza si unisce in modo tanto spudorato un’allegra imbecillità, non c’è davvero scampo (f.b.)

Previous Post

Appello Verdi, salvare foreste Pianeta, allarme Amazzonia

Next Post

I nazareni della Toscana

Next Post

I nazareni della Toscana

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Inchiesta Milano Cortina, indagata una dirigente del ministero dei Trasporti
  • I centri in Albania violano i trattati dell’Unione europea
  • FdI rimaneggia an cora una volta il Bignami bis
  • Gaza, cemento e sicurezza: cresce l’onda anti-Gualtieri
  • Villa Glori, i giudici danno ragione al Comune: il chiosco dovrà chiudere definitivamente

Commenti recenti

  1. Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  2. Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  3. Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  4. Pino. su «Una seduta spiritica»: la galassia ambientalista smonta l’entusiasmo della destra per il sì della Camera al nucleare
  5. Pino. su Nucleare, si divide il fronte dei promotori del voto dell’87. Testa: ipocrita chi é contrario
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  • Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  • Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  • Pino. su «Una seduta spiritica»: la galassia ambientalista smonta l’entusiasmo della destra per il sì della Camera al nucleare
  • Pino. su Nucleare, si divide il fronte dei promotori del voto dell’87. Testa: ipocrita chi é contrario

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.