• Home
  • Biografia
  • Contatti
mercoledì, Giugno 17, 2026
26 °c
Rome
27 ° Gio
28 ° Ven
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Archivi

Dona il tuo 5 per mille per consentire a VAS di continuare la campagna “Stop Glisofato”

13/05/2017
in Archivi, Aree agricole, Governo del territorio, MATERIE TRATTATE, Natura, News, Piani territoriali
0
0
2
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

Il glifosato è l’erbicida più diffuso al mondo.

È utilizzato per uccidere le piante infestanti e indesiderate e agisce in modo non selettivo: elimina tutta la vegetazione sulla quale viene impiegato.

È stato brevettato dalla Monsanto Company nel 1974 (USPTO,1974), multinazionale nordamericana specializzata in biotecnologie agrarie e sementi, nonché leader mondiale nella produzione di alimenti OGM, ed è presente in 750 formulati.

Oltre che in agricoltura è ampiamente impiegato da Comuni e Provincie per la pulizia delle strade, dalle ferrovie per quella dei binari ed è presente anche in prodotti da giardinaggio e per l’hobbistica.

Persone, piante e animali possono essere esposte in molti modi al glifosato e ai prodotti commerciali che lo contengono, sia per esposizione diretta durante le applicazioni in agricoltura e nel giardino, che attraverso l’acqua, le bevande e gli alimenti di origine vegetale (pane, pasta, cereali, legumi, nei quali viene spesso usato come disseccante prima del raccolto), la carne e i trasformati, in particolare laddove gli animali vengano nutriti con derivati da piante OGM. 

LA SITUAZIONE 

Attualmente il glifosato, in varie formulazioni, rappresenta il 25% del mercato mondiale degli erbicidi ed è il prodotto più venduto in Italia: nel 2012 ne sono state acquistate 1795,1 tonnellate (fonte SIAN 2012), pari al 14,8 %, la percentuale più alta di tutte le sostanze chimiche per l’agricoltura vendute in Italia.

I residui vengono frequentemente ritrovati negli alimenti e nell’ambiente.

Il rapporto ISPRA sui pesticidi nelle acque italiane segnala che le sostanze più ritrovate sono proprio il glifosato, presente nel 39,7 dei punti di monitoraggio delle acque superficiali, e il suo principale metabolita, l’acido amminometilfosfonico (AMPA), presente nel 70,9% dei punti di campionamento e tra le sostanze che superano più spesso i limiti, a chiara dimostrazione che l’erbicida non “sparisce” affatto come invece ampiamente reclamizzato.

In Italia il glifosato rientra nel Piano di azione nazionale per i prodotti fitosanitari: di conseguenza, tutti i Piani regionali per lo Sviluppo Rurale, finanziando l’agricoltura “integrata” e “conservativa”, ne premiano l’uso.

Serve un tempestivo intervento per far cessare il paradosso che il Piano di azione nazionale che doveva promuovere l’uso sostenibile dei fitofarmaci promuove, invece, l’uso insostenibile di un prodotto pericoloso.

GLIFOSATO E AMBIENTE

Al di là delle rassicurazioni fornite dai produttori, il glifosato è una sostanza a elevata tossicità ambientale in grado di alterare gli ecosistemi con cui entra in contatto.

Nelle aree agricole il suo impiego compromette la stabilità dei terreni, che vengono completamente denudati e privati di interi habitat costituiti dalla vegetazione erbacea degli ambienti marginali.

Questo riduce drasticamente la biodiversità e aggrava il fenomeno del dissesto idrogeologico.

Numerosi sono poi gli studi che segnalano danni alla fauna, in particolare su anfibi, lombrichi e sulle api, necessarie per l’impollinazione. 

GLIFOSATO E SALUTE UMANA

Numerosi sono gli studi che da decenni segnalano un’importante tossicità del glifosato non solo sulle cellule dei vegetali, ma anche per le cellule dei mammiferi.

Una ricerca di Mesnage et al (2015) pubblicata nella rivista scientifica Food and Chemical Toxicology ha rivelato che le formulazioni commerciali contenenti glifosato possono essere anche 1.000 volte più tossiche del solo principio attivo, evidenziando effetti sinergici tra i componenti.

Il 20 marzo 2015 la IARC (International Agency for Research on Cancer), agenzia dell’OMS e massima autorità per la ricerca sul cancro, ha reso pubblico un documento in cui dichiara il glifosato “cancerogeno per gli animali” e “potenziale cancerogeno per l’uomo”.

Il documento dà per certo che il pesticida è cancerogeno per gli animali e quindi lo classifica fortemente rischioso anche per l’uomo.

Una ricerca durata tre anni, coordinata da 17 esperti in 11 Paesi, le cui conclusioni sono state pubblicate nel marzo 2015 su ‘The Lancet Oncology’ rivela una forte correlazione epidemiologica tra l’esposizione al glifosato e il linfoma non-Hodgkin.

Ciò si aggiunge ai già noti aumenti della frequenza di leucemie infantili e malattie neurodegenerative, morbo di Parkinson in testa.

Sin dagli ‘80 il glifosato è classificato anche come interferente endocrino; negli ultimi anni è via via emersa una serie di gravi pericoli, non ultima una ‘forte correlazione con l’insorgenza della celiachia’ (studi del MIT, 2013-2014) 

GLIFOSATO E OGM

Il glifosato è strategico perché è coinvolto a livello mondiale anche nella produzione di organismi geneticamente modificati (OGM).

Fra i più diffusi OGM oggi coltivati vi sono cotone, mais, soia e colza, il cui DNA è stato alterato per renderli resistenti all’erbicida, che quindi può essere usato in dosi sempre più massicce, inevitabilmente accumulandosi nel prodotto finale.

Soia, mais e colza OGM sono ampiamente utilizzati come mangimi per animali (in Italia: oltre l’85% degli animali da carne è alimentato con prodotti OGM); è anche così che le sostanze come il glifosato entrano nella catena alimentare e si ritrovato in concentrazioni elevate non solo nei liquidi biologici degli animali, ma anche in quelli delle persone che si alimentano con la loro carne o i prodotti derivati.

CAMPAGNA STOPGLIFOSATO 

Le associazioni ambientaliste, dell’agricoltura biologica e dei consumatori che hanno dato il via alla campagna #StopGlifosato, chiedono innanzitutto che venga rispettato il principio di precauzione e che vengano vietati a livello europeo produzione, commercializzazione e impiego di tutti i prodotti a base di glifosato.

Siamo oltre il 70% in Europa: ci mancano circa 300.000 firme per arrivare al milione.

Anche in Italia ieri siamo finalmente arrivati al 70%: alcune mail e newsletter in questa settimana hanno consentito di avere una media di circa 200 firme al giorno, e possiamo farcela se avremo delle giornate di picco, legate ad altre mail di grandi organizzazioni o ad altri eventi.

L’evento di oggi sabato 13 maggio (Giornata europea contro il glifosato) potrebbe dare un buon contributo di firme cartacee. 

QUI per firmare

Chiedono alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso, evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile di un prodotto cancerogeno”. 

VAS ha aderito alla campagna “Stop Glisofato” dal 2015.

 

Per consentire a VAS di continuare la campagna “Stop Glisofato” puoi donare il 5×1000 (contributo dello Stato senza spese per il singolo contribuente).

Sul tuo modulo di dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato alla scelta del 5×1000:

  • metti la tua firma nel primo riquadro in alto a sinistra (sostegno volontariato e non profit)
  • inserisci il codice fiscale di VAS (Associazione Verdi Ambiente e Società):

CF 97078560584

Per chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi basta che il contribuente sottoscriva la dichiarazione nella prima casella in alto a sinistra nel modello CUD.

 

Previous Post

Giornata nazionale bicicletta domenica 14/5 con Bicincittà

Next Post

L’agricoltura biologica italiana è la strada giusta per affrontare i cambiamenti climatici?

Next Post

L’agricoltura biologica italiana è la strada giusta per affrontare i cambiamenti climatici?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Passa la legge sui rimpatri. Il Papa: “La remigrazione non é da cristiani”
  • Caccia, più libertà di sparare. In Senato la battaglia sulla legge
  • LA POLEMICA/ANIMALISTI ITALIANI CONTRO GLI ORGANIZZATORI DELLE MANIFESTAZIONI CINOFILE SALENTINE
  • «Cani in mostra sotto il sole» L’esposto degli ambientalisti
  • Intercettazioni, é inammissibile il ricorso solitario di Scarpinato

Commenti recenti

  1. Pasquale Annunziata su Meloni contro l’antifascismo «Un patentino? E’ censura» E’ sfida nera con Vannacci
  2. Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  3. Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  4. Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  5. Pino. su «Una seduta spiritica»: la galassia ambientalista smonta l’entusiasmo della destra per il sì della Camera al nucleare
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Pasquale Annunziata su Meloni contro l’antifascismo «Un patentino? E’ censura» E’ sfida nera con Vannacci
  • Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  • Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  • Giuseppe su Ci sarà un giudice che ascolterà i fatti (e non le veline) e riscriverà tutto?
  • Pino. su «Una seduta spiritica»: la galassia ambientalista smonta l’entusiasmo della destra per il sì della Camera al nucleare

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.