Indubbiamente il voto del Senato, a larga maggioranza, che approva il ddl sugli eco-delitti rappresenta un fatto largamente positivo.
Ora si spera che venga immediatamente calendarizzato e votato alla Camera.
Saranno punite una serie di azioni per sé criminali (fino ad oggi molti reati venivano cancellati con sanzioni amministrative che poco modificavano la pratica mafiosa).
Traffico e abbandono di materiale radioattivo, esplosioni in mare, omessa bonifica, danni significativi alle acque, all’aria, al suolo e al sottosuolo, alla biodiversità, alla vegetazione o agli animali costituiscono reato e vengono inseriti come delitti di inquinamento ambientale (art.452 bis).
Siamo in ritardo abissale rispetto ad altri Paesi dell’Europa, si spera che ciò ci aiuti a colmare queste distanze.
Si è allungata anche la prescrizione di alcuni reati, come l’eternit ci insegna che ci si ammala anche dopo 30 anni.
C’è da discutere e mettere in discussione il cosiddetto ravvedimento operoso che consente a molti “distruttori del territorio” di ottenere ingenti sconti di pena.
C’è ancora molto da fare, per ora portiamo a casa questo risultato e raccontiamolo ai cittadini dei nostri territori.
UFFICIO STAMPA di VAS Onlus