*La foto soprastante riguarda piazza Navona e l’orrendo negozio che ha sostituito la bella bottega dell’antiquario Nardecchia lì da più generazioni. Ora è in via Monserrato. Cacciata dal caro-affitti
Assedio a Piazza Navona
Ormai il centro storico “più bello del mondo” è sotto assedio.
McDonalds si è installato a due passi da piazza Navona, in un gigantesco edificio vaticano.
E minaccia di insediarsi anche a due passi da San Pietro dentro Borgo Pio.
Due zone già costipate dal traffico e assalite dal turismo di massa.
A quale sindaco risale la licenza comunale per le Cinque Lune?
Sarebbe utile saperlo, perché Ignazio Marino aveva cercato, episodicamente, di arginare la marea che sta trasformando Roma antica in un immenso “divertimentificio” diurno e notturno che di giorno si scontra col traffico richiamato dalla City politica, dai Ministeri, dalle sedi societarie, dalle doppie ambasciate, e che solleva seri problemi di sicurezza.
Un “laissez fare” che annienta la politica saggia di chi vorrebbe “alleggerire” le funzioni del centro storico evitando di soffocarlo di auto, suv, furgoni e furgoncini, moto e motorini, di vecchi bus ancora a gasolio che anneriscono ben presto la Cancelleria, Palazzo Massimo, Sant’Andrea della Valle, esigendo pesanti e costosi restauri.
Le grandi strutture commerciali calamitano una miriade di locali e localetti dove si beve e si mangia, surgelati precotti spesso, orrendi negozi di souvenir che danno al turismo romano un’aria stracciona.
Il blitz di Marino in zone sconvolte – Tor Millina o Governo Vecchio – è ormai un ricordo.
Tutto è tornato come prima.
Ci sono strade intatte (Banco di Santo Spirito con lo sfondo di Castel Sant’Angelo) rispetto alle stampe settecentesche di Giuseppe Vasi ora sfigurate: via l’antiquario e dentro la solita paccottiglia (inclusi i boxer tricolori col membro esibito, fra santi e madonne).
Col caro- affitti che scaccia negozi e laboratori storici.
Quanti di questi locali sono legali e quanti no?
La “mangiatoia” ininterrotta da Fontana di Trevi a San Pietro provoca un traffico inesauribile di furgoni, furgoncini, camion i quali intasano strade trasformate in camere a gas, anche a mezzogiorno.
Ma Roma non ha orari di carico e scarico delle merci?
Persino il Pantheon ne è assediato.
Ed ora, per la prima volta, tocca a piazza Navona venire “violata” proprio in palazzo Doria Pamphili (gli eredi non hanno nulla da dire?) là dove c’era uno degli antiquari più nobili e tradizionali?
No, piazza Navona no.
Non può essere consentito.
Ma chi ci pensa in Campidoglio?
Onestà, onestà, e la legalità?
e l’intelligenza?
(Articolo di Vittorio Emiliani, pubblicato con questo titolo il 7 ottobre 2016 sul “Corriere della Sera”)
