Su questo stesso sito il 18 marzo 2015 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Inquinamento della Tiburtiva Valley: petizione trasmessa anche al Parlamento Europeo” che dava notizia delle 14 raccomandate con cui è stata trasmessa a tutte le autorità competenti la petizione del Comitato di Quartiere “Case Rosse 2014”, sottoscritta anche da VAS. (https://www.rodolfobosi.it/inquinamento-della-tiburtiva-valley-petizione-trasmessa-anche-al-parlamento-europeo/)
Delle 14 raccomandate inviate, soltanto il Parlamento Europeo ha dato seguito con la nota seguente.
La risposta capita in significativa concomitanza con la sentenza con cui la Corte Europea per i diritti umani ha condannato l’Italia per le torture accertate nei fatti del 21 luglio 2001 alla scuola Diaz di Genova.
Nel caso dell’inquinamento della Tiburtina Valley si tratta pur sempre di “torture” che la popolazione che abita la valle è costretta a subire ogni giorno ma in un modo più subdolo: si tratta infatti di “torture” che non sono immediatamente visibili e di cui non è possibile stabilire oggi il numero di persone che rischiano di venirne prima o poi colpite in un modo per lo più incurabile.

