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La corretta informazione che non è stata data ai condomini del “Consorzio Volusia” sul progetto edilizio della S.r.l. “Topazio”

27/02/2017
in Archivi, Beni culturali, Beni paesaggistici, Comune di Roma, edilizia, Governo del territorio, Municipio di Roma XV, News
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In basso a sinistra è l’area edificabile della S.r.l. “Topazio” (in rigato nero in diagonale)

Su questo stesso sito il 24 novembre 2016 è stato pubblicato un articolo dal titolo «VAS è intervenuta nel procedimento in corso relativo alle due palazzine che si vorrebbero costruire su un’area interclusa in fondo a via del Casale Ghella a ridosso del Parco Volusia», che riportava la notizia della Nota VAS prot. n. 17 del 22 novenbre 2016 e della allegata Memoria sul progetto edilizio della Topazio con cui è stato chiesto «più specificatamente all’Ing. Angela Mussumeci di rispettare sia il vincolo archeologico che i due vincoli paesaggistici con le corrispondenti prescrizioni cogenti di inedificabilità assoluta e di rigettare conseguentemente la domanda di rilascio di permesso di costruire, che è peraltro subordinata al rilascio preventivo ed obbligatorio della “autorizzazione paesaggistica” e del “nulla osta” soprintendentizio che non potranno mai essere concessi»: è stato chiesto «altrettanto specificatamente all’Assessore Paolo Berdini di valutare, d’intesa con l’Assessore del XV Municipio Claudio Bollini, l’opportunità di destinare l’area triangolare di cui trattasi a verde pubblico e di studiarne l’annessione al Parco Volusia, di concerto con l’Assessore Paola Muraro e l’Assessore del XV Municipio Pasquale Annunziata, e la contestuale valorizzazione dell’intera area archeologica del complesso della villa romana di Casale Ghella, d’intesa tra l’Assessore Luca Bergamo e l’Assessore del XV Municipio Alessia Vivaldi». (vedi https://www.rodolfobosi.it/vas-e-intervenuta-nel-procedimento-in-corso-relativo-alle-due-palazzine-che-si-vorrebbero-costruire-su-unarea-interclusa-in-fondo-a-via-del-casale-ghella-a-ridosso-del-parco-volusia/).

Lo stesso giorno sempre su questo sito è stato pubblicato un articolo dal titolo «Il Consiglio del XV Municipio ha approvato all’unanimità l’integrazione al testo della risoluzione sulla valorizzazione e sviluppo del Parco “Volusia” proposta dalle associazioni VAS e “Amici del Parco Volusia», che faceva sapere della approvazione all’unanimità da Parte del Consiglio del XV Municipio della Risoluzione n. 12 del 23 novembre 2016, con cui «si chiede all’Assessore all’Urbanistica e Infrastrutture del Comune di Roma di valutare, d’intesa con l’Assessore all’Urbanistica del XV Municipio, l’opportunità di destinare l’area triangolare di cui foglio 203 particelle 1094/1095/1096/1097 a Verde Pubblico e studiarne l’annessione a Parco Volusia, di concerto con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma e all’Assessore all’Ambiente del XV Municipio».  (vedi https://www.rodolfobosi.it/il-consiglio-del-xv-municipio-ha-approvato-allunanimita-lintegrazione-al-testo-della-risoluzione-sulla-valorizzazione-e-sviluppo-del-parco-volusia-proposta-dalle-as/)

Il successivo 22 gennaio 2017 su questo sito è stato pubblicato un ulteriore articolo dal titolo «Ricorso della società “Topazio” contro Roma Capitale ed il “Consorzio Volusia”: è stata rigettata la domanda cautelare», che portava a conoscenza della Ordinanza con cui il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda della S.r.l. “Topazio”, condannandola alla rifusione delle spese. (vedi https://www.rodolfobosi.it/la-societa-topazio-perde-il-ricorso-contro-roma-capitale-ed-il-consorzio-volusia/)

Il successivo 3 febbraio 2017 sempre su questo sito è stato pubblicato un ulteriore articolo dal titolo «Parco Volusia, è lecito costruire in un’area destinata a verde pubblico?» che ha riportato il comunicato della Presidente della associazione Amici del Parco di Volusia, Lucia Mosiello (vedi https://www.rodolfobosi.it/parco-volusia-e-lecito-costruire-in-unarea-destinata-a-verde-pubblico/)

Sempre dalla associazione Amici del Parco di Volusia riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente volantino che è stato distribuito nelle cassette della posta dei condomini del Consorzio Volusia e trasmesso per posta elettronica a molti di loro.

La maggior parte dei condomini del Consorzio Volusia è stata tenuta

all’oscuro delle importanti decisioni che sono chiamati a dover prendere  

Il 5.2.2017 l’Amministratore del Consorzio Volusia Paolo Migliari ha trasmesso le convocazioni per la prossima assemblea del 15 marzo 2017 che NON riporta all’ordine del giorno le problematiche scaturite dalle azioni messe in atto dalla S.r.l. “Topazio”, proprietaria dell’appezzamento di terreno di forma triangolare di circa 5.000 mq. incastrato tra i confini del perimetro del Consorzio e di quello del Parco Volusia, su cui vorrebbe costruire due palazzine di due piani per complessivi 16 appartamenti (3.500 mc.).

Il progetto è stato redatto subito dopo l’approvazione definitiva del nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, che ha lasciato edificabile l’area triangolare tenendola fuori dal verde pubblico del Parco Volusia, ed il 16.2.2009 è stato richiesto il rilascio del permesso di costruire, che dopo ormai 8 anni non è stato ancora concesso anche per la presenza dei vincoli che gravano sull’area: ai suddetti ostacoli si è aggiunto il vincolo della servitù di passaggio tanto su via di Casale Ghella quanto sul primo tratto del Parco Volusia per poter entrare e uscire dall’ingresso progettato a ridosso del mausoleo e del basolato della antica strada romana.

 

L’area di forma triangolare in fondo a via del Casale Ghella

Per questi motivi il 23.2.2015 la S.r.l. “Topazio” ha chiesto sia al Comune di Roma che al “Consorzio Volusia” una definizione concordata della servitù di passaggio pedonale e carrabile su via del Casale Ghella, per I’accesso necessario a raggiungere via di Grottarossa, che è stata rifiutata: il 6 ottobre 2016 la S.r.l. “Topazio” ha allora presentato Ricorso sia contro Roma Capitale che contro il Consorzio Volusia.

In questo frattempo si è conclusa la causa iniziata nel 2013 tra il Consorzio Volusia ed il Comune di Roma sul diritto di servitù di passaggio proprio e sempre su via del Casale Ghella, che esisteva dal 1963: con Sentenza del Tribunale di Roma n. 3230 del 18.2.2016 (allegata alla lettera di convocazione dell’Assemblea del Consorzio) è stata dichiarata «la prescrizione, per non uso ultraventennale, della servitù di transito sulla via Casale di Ghella (con accesso da via di Grottarossa)».

Per entrambe le cause l’Amministratore del Consorzio Volusia Paolo Migliari ha dato l’incarico all’Avv. Paola Capuano.

In questo frattempo il 23.11.2016 il Consiglio del XV Municipio ha accolto l’istanza presentata dalla associazione “Verdi Ambiente e Società” (V.A.S.) ed appoggiata dalla associazione “Amici del Parco Volusia” ed ha approvato all’unanimità la Risoluzione n. 12 del 23 novembre 2016 che nell’ambito della valorizzazione del Parco Volusia «prevede di attivare gli organi competenti per studiare la destinazione del terreno della Topazio a verde pubblico al fine di annetterlo al parco.» 

Nell’udienza del 2.12.2017 il Tribunale di Roma si è preso una riserva, che ha sciolto poi il 18.1.2017 emanando una Ordinanza (non allegata nella lettera di convocazione del 15.3.2017) con cui ha rigettato il ricorso della S.r.l. “Topazio”, condannandola alla rifusione delle spese in favore del Consorzio Volusia per un importo di 2.500 €.

Il 31.1.2017 la S.r.l.”Topazio” ha allora prospettato all’Avv. Paola Capuano «l’ipotesi di partecipazione al Consorzio», facendo presente che «la società parteciperebbe agli oneri consortili e riserverebbe ai consorziati, per sei mesi, condizioni particolari di acquisto delle unità residenziali realizzande»: ma 2 giorni dopo la S.r.l. “Topazio” ha fatto reclamo contro l’Ordinanza del 18.1.2017, portando a sua difesa anche di essere del tutto estranea alla sentenza 3230/2016 come ulteriore argomento, che è stato ribattuto nella memoria difensiva presentata il 16.2.2017 dall’Avv. Paola Capuano, incaricata sempre e soltanto dal sig. Paolo Migliari.

Nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta il 20.2.2017 l’avvocato della S.r.l. “Topazio” ha depositato copia delle comunicazioni che le ha inviato Roma Capitale il 16.2.2017 e che lascerebbero presupporre il prossimo rilascio del permesso di costruire: l’avvocato ha contestualmente rinnovato la richiesta di adesione della Topazio al Consorzio, chiedendo all’Avv. Paola Capuano di fargli avere la previsione dei costi relativi che la Topazio dovrebbe affrontare a tal fine e la disponibilità del Consorzio ad una definizione condivisa (che assorba il contenzioso). 

Per il Consorzio Volusia l’Avv. Laura Capuano ha rinnovato oralmente tutte le eccezioni già sollevate per iscritto nella memoria difensiva, ma ha anche assicurato che si sarebbe fatta portavoce al Consorzio delle richieste della Topazio.

Il Collegio del Tribunale di Roma ha invitato le controparti a verificare l’opportunità di una bonaria definizione, rilevando che in difetto di un bonario componimento avrebbe disposto la prosecuzione del giudizio, procedendo alla nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), con l’incarico di verificare quale sia l’ipotesi di più facile accesso alla via pubblica (via Cassia) da parte del fondo della Topazio S.r.l.: la causa è stata, a tal fine, rinviata all’udienza dell’8.5.2017.

L’Avv. Paola Capuano ha comunicato l’esito della udienza solo a Paolo Migliari e per conoscenza soltanto ad Anna Maria Vetere, Claudio Zanghi e Lucia Mosiello, rimanendo «in attesa al fine di concordare un incontro con il legale rapp.te della Topazio srl, finalizzato anche – al solo fine esplorativo – alla verifica della sussistenza di un’ipotesi di bonario componimento».

Al termine di questa doverosa quanto corretta informazione, che non è stata data alla maggior parte dei consorziati, ci corre l’obbligo di mettere anzitutto in evidenza che in termini di “metodo” le forme ed i modi più opportuni per difendere e tutelare gli interessi del Consorzio Volusia sono stati decisi non certo in modo collegiale, come si doveva invece fare a norma di Statuto, ma in modo esclusivamente verticistico senza nemmeno comunicare volta per volta le motivazioni della scelta dell’avvocato difensore del Consorzio Volusia e soprattutto la linea strategica seguita, che ha portato addirittura a prefigurare un autentico rinnegamento del Consorzio tanto della sentenza n. 3230 del 18.2.2016 quanto dell’Ordinanza del 18.1.2017, non tenendo conto nemmeno della risoluzione del XV Municipio del 23.11.2016.

Ci si aspetta che la vertenza venga messa all’ordine del giorno dei lavori dell’Assemblea del prossimo 15 marzo e che ad ogni modo per coerenza siano comunque contrari al progetto della “Topazio” quanto meno gli stessi consorziati che sono stati soci del “Comitato Promotore del Parco di Veio” per combattere la lottizzazione edilizia che il costruttore Parnasi avrebbe voluto realizzare nel comprensorio che è diventato il Parco Volusia: ci si aspetta almeno da parte di queste persone che non accettino l’offerta in denaro della “Topazio”, rinunciando per di più a far rispettare la legalità.

A quest’ultimo riguardo ci corre ancor più l’obbligo di mettere in risalto che in termini di “merito” si sta dando per fatalisticamente scontato che alla “Topazio” verrà comunque rilasciato il permesso di costruire, senza rendersi conto che – come per la lottizzazione “Volusia” – non può essere approvato un progetto edilizio che non garantisca di poter essere raggiunto dalla viabilità pubblica, per cui il destino del progetto della “Topazio” dipende anche dal Consorzio Volusia, che dovrebbe essere interessato a rispettare e far rispettare la normativa vigente in materia.  

C’è da sapere infatti che nel vincolo archeologico indiretto a tutela della villa romana di Casale Ghella il D.M. del 19.12.1985 prescrive che «è vietata ogni costruzione anche a carattere non permanente».

 

C’è da sapere inoltre che a tutela del triplo vincolo paesaggistico gravante sull’area della “Topazio”

il P.T.P. n. 15/7 prescrive che «è vietata la ubicazione di nuovi edifici anche se con strutture e materiali precari», mentre il P.T.P.R. non consente nuove costruzioni né ad uso rurale né ad uso residenziale.

A fronte di queste prescrizioni di assoluta inedificabilità, l’eventuale rilascio del permesso di costruite dovrebbe essere impugnato anche dal Consorzio Volusia per chiedere il suo annullamento in autotutela, a pena di denuncia penale.

I consorziati contrari al progetto edilizio

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