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Home Governo del territorio

Le future Città Metropolitane

26/04/2014
in Governo del territorio, News, Urbanistica
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Immagine.Città MetropolitanaLa Legge n. 56 del 7 aprile 2014, entrata in vigore l’8 aprile 2014, dà finalmente attuazione alle città metropolitane, previste nel nostro ordinamento fin dalla legge 142 dell’8 giugno 1990 (artt. 17-21) e costituzionalizzate dalla riforma del Titolo V (legge costituzionale 3/2001) ma ancora mai realizzate.

L’istituzione delle città metropolitane è oggi indispensabile per consentire all’Italia di contare su una rete di governo delle aree territoriali a forte concentrazione urbana e a specifica vocazione innovativa, un ambito in cui il nostro Paese è in forte ritardo a livello europeo e mondiale.

Le città metropolitane, che dovranno essere costituite entro il 1° gennaio 2014, saranno le seguenti 10: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma che avrà però una disciplina diversa in quanto Capitale.

Le città metropolitane sono enti territoriali di secondo livello e le funzioni istituzionali generali saranno: cura dello sviluppo strategico del proprio territorio (prevalentemente mediante compiti di programmazione e coordinamento) e cura dei rapporti con gli altri enti territoriali, italiani e stranieri, ed in particolare con le altre città metropolitane europee.

Quale sarà l’estensione territoriale delle città metropolitane?

Il territorio delle città metropolitane coincide con quello della provincia omonima che sarà conseguentemente soppressa, salvo il rifiuto da parte di più comuni di fare parte della città metropolitana.

I comuni delle province limitrofe alla città metropolitana potranno decidere, nelle more della riforma costituzionale, di entrarne a far parte.

La decisione deve essere adottata con “legge della Repubblica, su iniziativa dei comuni, sentita la stessa regione”. (art. 133 Cost).

Quali saranno gli organi delle città metropolitane?

Gli organi delle città metropolitane saranno tre:

  • Sindaco;
  • consiglio metropolitano;
  • conferenza metropolitana.

Non è prevista la costituzione della giunta, ma è data la facoltà al sindaco di nominare un vicesindaco e uno o più consiglieri delegati.

Il sindaco metropolitano è il rappresentante della città metropolitana e ha il compito di convocare e presiedere il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana.

Inoltre, ha poteri di impulso dell’attività dell’ente e di proposta e la funzione di sovrintendere alla “macchina” amministrativa della città. L’individuazione puntuale dei compiti è demandata allo statuto.

Il consiglio metropolitano è qualificato come organo di indirizzo e di controllo.

Inoltre, ha il potere di approvare regolamenti, piani, programmi ed altri atti ad esso sottoposti, ad eccezione del bilancio e dello statuto, che propone e che sono sottoposti all’approvazione della conferenza metropolitana. L’individuazione puntuale dei compiti è demandata allo statuto.

La conferenza metropolitana è composta dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni appartenenti alla città metropolitana ed ha il compito di approvare lo statuto, e le eventuali successive modifiche, e il bilancio annuale dell’ente.

La conferenza metropolitana dispone inoltre di poteri propositivi e consultivi la cui definizione è rimessa allo statuto.

Le delibere della conferenza metropolitana sono adottate con voto ponderato.

Cosa faranno le città metropolitane?

Le città metropolitane erediteranno le funzioni fondamentali delle province e le seguenti ulteriori funzioni fondamentali:

a) adozione e aggiornamento annuale del piano strategico triennale del territorio metropolitano (atto di indirizzo per gli enti del territorio metropolitano);

b) pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture di interesse della comunità metropolitana, anche fissando vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni ricompresi nell’area;

c) strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano;

d) mobilità e viabilità, anche assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell’ambito metropolitano;

e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale;

f) promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano.

Come si finanzieranno le città metropolitane?

Passano alla città metropolitana il patrimonio, il personale e le risorse strumentali della provincia a cui ciascuna città metropolitana succede a titolo universale in tutti i rapporti attivi e passivi, ivi comprese le entrate, all’atto del subentro alla provincia.

Quanti saranno i consiglieri del consiglio metropolitano?

Il consiglio metropolitano è composto dal sindaco metropolitano e da:

a) ventiquattro consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 3 milioni di abitanti;

b) diciotto consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 800.000 e inferiore o pari a 3 milioni di abitanti;

c) quattordici consiglieri nelle altre città metropolitane.

 

Immagine.simulazione dati su città metropolitane

Il consiglio metropolitano dura in carica cinque anni: in caso di rinnovo del consiglio del comune capoluogo, si procede a nuove elezioni del consiglio metropolitano entro sessanta giorni dalla proclamazione del sindaco del comune capoluogo.

Il percorso che porterà all’istituzione delle città metropolitane

Il percorso è suddiviso nei seguenti passaggi:

1. Costituzione delle città metropolitane: alla data dell’8 aprile 2014 di entrata in vigore della legge n. 56/2014.

2. Conferenza statutaria: Il sindaco del comune capoluogo indice le elezioni per una conferenza statutaria per la redazione di una proposta di statuto della città metropolitana, che termina i suoi lavori il 30 settembre 2014 trasmettendo al consiglio metropolitano la proposta di statuto.

3. Elezioni del consiglio metropolitano: entro il 30 settembre 2014 si svolgono le elezioni del consiglio metropolitano, indette dal sindaco del comune capoluogo, e si insediano il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana.

4. Approvazione dello Statuto: entro il 31 dicembre 2014 il consiglio metropolitano approva lo statuto.

5. Subentro della città metropolitana alla provincia: il 1° gennaio 2015 le città metropolitane subentrano in tutto e per tutto alle province, sia in caso di approvazione dello statuto, sia in mancanza (lo statuto deve essere approvato entro il 31 dicembre 2014). Fino alla data del subentro sono prorogati gli organi provinciali in carica e le gestioni commissariali. Delle 10 province interessate, 3 sono attualmente commissariate: Roma, Genova e Reggio Calabria (sciolto per mafia).

6. Esercizio del potere sostitutivo: in caso di mancata approvazione dello statuto entro il 30 giugno 2015 si applica la procedura per l’esercizio del potere sostitutivo.

 

 
 

 

 

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