• Home
  • Biografia
  • Contatti
giovedì, Ottobre 8, 2026
19 °c
Rome
19 ° Ven
17 ° Sab
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Archivi

L’osso dell’Appennino la polpa delle pianure

25/08/2016
in Archivi, edilizia, Governo del territorio, Natura, News, Piani territoriali, Urbanistica
0
0
8
SHARES
27
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

Terremoto e torre dell'orologio

Torre dell’orologio di Amatrice

Il terremoto che ha colpito i paesi del Reatino, come spesso accade agli eventi catastrofici, è un potente disvelatore di gravi questioni.

E non si tratta soltanto, come al solito, dei consunti benché sacrosanti temi che siamo costretti a ripetere come un rosario dopo ogni sisma devastatore.

Vale a dire la sempiterna mancanza di previdenza nella costruzione degli edifici, la nessuna consapevolezza storica del territorio, la rimozione di ogni “memoria” dei luoghi, della loro fragilità, della sfida sotterranea che un suolo come quella della Penisola lancia al futuro di ogni edificazione.

L’immagine della torre dell’orologio di Amatrice (tredicesimo secolo), che svetta ancora intatta su un cumulo di abitazioni in macerie, è un atto di accusa che i costruttori dei secoli passati lanciano contro la modernità di cartapesta dei contemporanei.

Ma questo terremoto, che per fortuna non ha colpito una città, com’è accaduto a L’Aquila, né grandi centri abitati, disvela anche altro.

È un grande e sinistro fascio di luce gettato su quelle estese aree del nostro territorio che per convenzione ormai chiamiamo “aree interne”.

È la vasta Italia della dorsale appenninica e pre-appenninica, l’Italia delle montagne e soprattutto delle colline.

Un’area che si va sempre più spopolando, disgregando tanto sotto il profilo sociale che territoriale, modificando in maniera drammatica la geografia nazionale.

Un immenso “osso”- per riprendere una vecchia e nota metafora di Manlio Rossi Doria – si va sempre più dilatando lungo la fascia centrale della Penisola, mentre la “polpa”- l’area più ricca di attività produttive, servizi, popolazione- si va restringendo progressivamente sui versanti costieri.

È un processo che costituisce una perdita economica e sociale gigantesca, già oggi e che ne prepara una ancora più drammatica per l’avvenire.

L’abbandono delle aree interne comporta infatti il progressivo decadimento di un immenso patrimonio edilizio, spesso frutto di una sedimentazione secolare, e non privo di beni monumentali di pregio.

Ma con i paesi deperiscono anche le economie che li sostenevano.

Per millenni la nostra agricoltura è stata prevalentemente collinare.

Ora si lascia che terre fertili – fonte di sostentamento e ricchezza per infinite generazioni – siano abbandonate, invase dalla macchia, o oggetto di speculazione edilizia.

E che dire dei boschi, habitat produttivi di prima grandezza, ecosistemi di rilevante utilità, oggi sempre più lontani da un orizzonte di governo consapevole?

Come se la ricchezza dell’Italia si esaurisse nell’industria e nelle banche.

Come se l’industria e perfino le banche non dipendessero alla fin fine anche dalla salute del territorio. Le attuali classi dirigenti ignorano infatti sovranamente il delicato equilibrio ambientale su cui si è venuta evolvendo la geografia della Penisola.

Questo equilibrio ha avuto il suo centro nell’area dell’”osso”, là dove si formano le forze dinamiche dei processi erosivi che dal monte scendono a valle, verso le coste e il piano.

Se le aree interne vengono abbandonate e nessun aggregato demografico presidia più il territorio, questo equilibrio si rompe e la “polpa” delle pianure e delle coste pagherà prezzi altissimi ad ogni alluvione stagionale.

Anche le industrie ed i servizi verranno colpiti.

Strano Paese il nostro.

Ormai da anni demograficamente fermo, con una popolazione sempre più vecchia, investe soldi, istituzioni ed energia per segregare tanti disperati che approdano alle nostre coste come degli appestati.

Eppure si tratta in genere di giovani, desiderosi di costruirsi una vita degna, in cerca di una qualche patria.

Se i nostri governanti fossero dotati di qualche barlume di visione, di un minimo di capacità pianificatoria – smettendo l’ormai comodo alibi di un mercato risolutore di ogni problema – il grande dramma dell’immigrazione si rovescerebbe, nel giro di qualche anno, in una potente leva di “riconversione ecologica” del nostro territorio.

Un’occasione per voltare una pagina di ripetuti fallimenti.

Ci auguriamo che la ricostruzione dei paesi distrutti dal sisma non avvenga secondo una logica di puro risarcimento delle popolazioni colpite, ma costituisca l’avvio di un nuovo corso per fare dell’Italia interna il cuore di un rinnovato rapporto tra popolazioni e risorse.

 

(Articolo di Piero Bevilacqua, pubblicato con questo titolo oggi 25 agosto 2016 su “Il Manifesto”)

Previous Post

La sabbia dà problemi il ministero riapre la valutazione per Tap

Next Post

Contro inquinamento da pneumatici arriva una nuova gomma

Next Post

Contro inquinamento da pneumatici arriva una nuova gomma

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • “Il Pd prende tempo, ma si illude: errato sperare nell’aiutino di papà Mattarella o di mamma Consulta”
  • Sì ai primi due voti di fiducia. La legge elettorale fa un altro passo
  • I medici davanti ai Cpr Il Ministro Piantedosi ignora la Costituzione
  • CORTE Costituzionale – Scontro Montecitorio-pm. Almasri, la resa dei conti
  • INSIEME LUNGO IL TRACCIATO DELL’ANTICA VIA VEIENTANA

Commenti recenti

  1. Dino su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  2. Tony su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  3. Pasquale Annunziata su Nucleare, via alla legge. La sfida su tempi e costi
  4. Pasquale Annunziata su Ranucci, vietato parlarne nelle reti Mediaset “Non bisogna dare spazio alla concorrenza”
  5. Pasquale Annunziata su Gli autovelox sulla via Laurentina sono l’incubo dei pendolari. Multe di oltre 1000 euro e patenti ritirate
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Dino su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  • Tony su Spari sotto le finestre, panico a Mentana: cacciatore uccide un cinghiale in strada
  • Pasquale Annunziata su Nucleare, via alla legge. La sfida su tempi e costi
  • Pasquale Annunziata su Ranucci, vietato parlarne nelle reti Mediaset “Non bisogna dare spazio alla concorrenza”
  • Pasquale Annunziata su Gli autovelox sulla via Laurentina sono l’incubo dei pendolari. Multe di oltre 1000 euro e patenti ritirate

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.