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Home Aree agricole

Mais Ogm: la Regione Friuli Venezia Giulia verso l’addio definitivo

28/03/2014
in Aree agricole, Governo del territorio, Natura, News
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Immagine.logo Regione Friuli Venezia Giulia La Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato un Disegno di legge che ha inviato a Bruxelles per l’esame e l’approvazione, nel quale si  esclude in via definitiva la coltivazione di tutti i mais Ogm su tutto il territorio regionale.

In  attesa dell’approvazione del Ddl la Giunta di centro-sinistra di Debora Serracchiani  il 21 marzo scorso ha approvato un altro Disegno di Legge che istituisce una moratoria di 12 mesi per le coltivazioni di mais Ogm in tutta la Regione e che è stata approvata il 26 marzo successivo dal Consiglio Regionale: si propone di impedire la semina di Ogm sul territorio anche nel caso in cui il Tar del Lazio dovesse accogliere il ricorso contro il decreto interministeriale che ha vietato per tutto il 2014 la coltivazione in Italia del mais “Mon810”.

Immagine.Debora Serracchaini

Debora Serracchiani

«È un successo – commenta il vicepresidente regionale, Sergio Bolzonello (Pd) – che pone il Fvg all’avanguardia in questo campo.

La nostra volontà è di tutelare un modello di agricoltura basato su una pluralità di produzioni di alta qualità, di cui il Friuli Venezia Giulia è un esempio virtuoso, del tutto incompatibile con la monocultura da Ogm. La decisione che abbiamo preso oggi non è dettata da furore ideologico e non è stata presa sull’onda emotiva dell’estate scorsa di fronte alla semina di mais Ogm da parte di alcuni imprenditori regionali, ma è frutto di una riflessione pacata e di un’analisi rigorosa delle prospettive del settore agricolo in regione».

 Immagine.Bolzonello

Sergio Bolzonello

«Non mettiamo in discussione il principio della coesistenza sancito dall’Unione europea – aggiunge infine Bolzonello – ma dimostriamo con evidenza scientifica che in una regione come il Friuli Venezia Giulia, per la frammentazione della proprietà, questa convivenza fra coltivazioni Ogm e coltivazioni naturali e biologiche risulta impraticabile».

L’ira di Fidenato. «La moratoria che propone di vietare la coltivazione di Ogm approvata stamani dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia è in palese contrasto con le normative europee che impediscono agli Stati membri di vietare la coltivazione per motivi diversi dal sussistere di un grave rischio per la salute o l’ambiente, rischi a oggi mai dimostrati da nessuno studio scientifico».

Lo sostiene Giorgio Fidenato, l’agricoltore friulano che aveva seminato mais transgenico nel proprio campo, in una nota congiunta con l’associazione Futuragra.

 

 Immagine.Giorgio Fidenato

Giorgio Fidenato

«Ci faremo immediatamente promotori del diffuso malcontento degli agricoltori italiani – prosegue la nota – promuovendo una causa comune contro la Regione per chiedere il pagamento dei danni di mancato reddito causati dal divieto alla campagna di semina 2014. Già nei prossimi giorni studieremo le azioni legali per proteggere il diritto dei nostri imprenditori agricoli di produrre cibo sano, nel rispetto della salute dei consumatori e dell’ambiente – conclude – e con un maggiore guadagno per le imprese».

Emilio Gottardo della Task Force Regionale #OgmFree (che comprende Legambiente, Wwf, Aiab, Aprobio e Dife), ricorda che «Questa moratoria è stata sollecitata ed è indispensabile se si vuole evitare le semine primaverili, ampiamente annunciate dai coltivatori “

 Immagine.Emilio Gottardo

Emilio Gottardo

Elia Mioni, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia, ha detto: «Torniamo a ribadire che non c’è alcuno spazio possibile per i prodotti Ogm nel sistema di qualità dell’agricoltura italiana tantomeno in Friuli Venezia Giulia. E in questa battaglia contro gli Ogm è importante l’aiuto e l’intervento delle istituzioni e del Governo attraverso interventi mirati per tracciare la strada verso un modello agricolo che sia basato sulla qualità delle produzioni locali e soprattutto sulla varietà e l’utilizzo di sementi autoctone».

 Immagine.Elia Mioni

Elia Mioni

Secondo  la deputata  friulana di Sinistra ecologa e Libertà Serena Pellegrino, che fa parte della Commissione ambiente della Camera, «L’approvazione da parte della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia del divieto temporaneo alla coltivazione di mais Ogm è una buona notizia. Ma ogm”, che non vogliono bene all’agricoltura. Adesso bisogna vigilare che non avvengano semine abusive sul territorio. Chiederemo a breve alla Regione: un piano di vigilanza, controlli e sanzionamento di tutte le violazioni»

 Immagine.Serena Pellegrino

Serena Pellegrino

<<soprattutto –  superando i limiti intrinseci  del regolamento di coesistenza, che non è sufficiente per evitare nelle nostre campagne la contaminazione alle colture tradizionali e biologiche – è un primo importantissimo passo per rendere il Friuli Venezia Giulia regione Ogm Free. Mi auguro che il Consiglio regionale approvi al più presto questa moratoria: un dispositivo  che è  oltretutto un segnale pilota per le altre Regioni Italiane, e che sarà mia cura venga sottoposto, giovedì prossimo,  all’attenzione del Ministro Martina  in occasione della sua audizione in Commissione Agricoltura. Nei mesi scorsi il Friuli Venezia Giulia ha rischiato di essere l’avamposto in Italia delle coltivazioni Ogm e in proposito Sel aveva ripetutamente criticato la Presidente Serracchiani per non aver approntato in tempo strumenti giuridici capaci di impedire la coltivazione di mais transgenico.  Ora finalmente, ad un passo dalle semine nelle campagne,  la nostra Regione pone le base concrete per tutelare il valore del nostro territorio, in grado di offrire prodotti di qualità e sostenere una filiera alimentare pulita per la salute delle persone e dell’ambiente».

 

 

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