Premesso che le forme di trasporto condiviso sono centrali per qualunque sistema di mobilità sostenibile, che il territorio ne avrebbe tanto bisogno e che le diverse piazze dei quartieri ben si presterebbero ad accogliere auto e bici elettriche, i Cinque Stelle del XII municipio impegnano la presidente Crescimanno a partecipare al bando ministeriale per progetti di mobilità sostenibile.
Che però, è scaduto.
Il 10 gennaio era il termine ultimo per presentare i progetti in questione, secondo quanto riportato sul testo della gara pubblicata dal ministero dell’Ambiente lo scorso 17 ottobre.
Trentacinque milioni di euro per iniziative con “piedibus”, car pooling, percorsi scolastici protetti, bike e car sharing. Ma i consiglieri Francesca Benevento, Massimo di Camillo e Leonardo Caputo firmano una mozione per chiedere al minisindaco di “valutare l’inziativa tenuto conto della disponibilità di fondi”, ignorando che i fondi non ci sono più da oltre venti giorni. Duri i commenti delle opposizioni, da sinistra a destra.
“Siamo di fronte all’ennesimo caso di sciatteria politica” commenta a RomaToday l’ex presidente dem del municipio, Cristina Maltese. Due gli scivoloni. “La cosa più grave è che non hanno aderito al bando. Ancora soldi persi per il nostro municipio insieme a quelli per la riqualificazione di parte della stazione Quattro Venti e al bando delle periferie. La seconda questione che si ripresenta è l’inadeguatezza di questa maggioranza di governo. Hanno presentato un atto per partecipare a un bando scaduto”.
Stessi toni dal gruppo di Fratelli d’Italia. “Il M5S si è presentato oggi in aula con una mozione a firma del capogruppo con la quale si impegnava la Giunta municipale a partecipare ad un bando nazionale per il finanziamento della mobilità sostenibile, scaduto ben 20 giorni fa. L’ennesima dimostrazione di inadeguatezza che ha destato un profondo imbarazzo”. Così in una nota congiunta il capogruppo Giovanni Picone e il vicepresidente dell’Aula, Marco Giudici. “Ancora una volta l’amministrazione Crescimanno ha commesso un errore grossolano. Ora spero che i cittadini capiscano perché il Municipio XII è il fanalino di coda in tema di mobilitá ed ambiente”.
(Articolo di Ginevra Nozzoli, pubblicato con questo titolo il 1 febbraio 2017 sul sito online “Roma Today”)
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N.B. – Alla seduta della Commissione Commercio che si è svolta il 9 novembre 2016 ha partecipato, in sostituzione del cons. Roberto Giachetti, l’ex Presidente della Commissione Commercio Orlando Corsetti, che è intervenuto per far presente proprio il bando del Ministero dell’Ambiente.
Come risulta dal Verbale della seduta della Commissione Commercio del 9 novembre 2016, Orlando Corsetti ha fatto la seguente affermazione: “Inoltre a livello nazionale esiste un finanziamento fino a 3 milioni di euro a costo zero per le amministrazioni locali per i progetti di Bike Sharing. Quindi ci sono 85 stazioni pronte e possiamo utilizzare questo tipo di finanziamento”. (vedi https://www.rodolfobosi.it/2-seduta-della-commissione-commercio-utilizzata-esclusivamente-per-rimettere-in-discussione-un-servizio-di-bike-sharing-garantito-dalla-pubblicita/)
Come risulta dal paragrafo 2 dell’Allegato C al Decreto Ministeriale del 28 luglio 2016, i progetti di Bike Sharing non sono affatto a costo zero per il Comune, dal momento che il Ministero li cofinanzia per una percentuale non superiore al 60% dei costi ammissibili e comunque per importi che vanno da un minimo di 200.000 € ad un massimo di 3.000.0000 € (solo per Comuni con popolazione residente superiore ai 3 milioni di abitanti).
Il finanziamento che il cons. Corsetti ha proposto di sfruttare, oltre a riguardare soltanto 85 ciclostazioni (collocate tutte nel centro storico) e non le 350 previste dal Piano Generale del Traffico Urbano (anche e soprattutto per recarsi al lavoro in bicicletta) e finanziate concedendo come corrispettivo una superficie complessiva di 8.000 mq. di superficie pubblicitaria (queste sì a costo zero per l’Amministrazione Capitolina), dovrebbe essere per di più una tantum, bastevole quindi per un solo anno.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi
