• Home
  • Biografia
  • Contatti
sabato, Gennaio 17, 2026
21 °c
Rome
20 ° Sab
20 ° Dom
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Archivi

Renzi, Repubblica e il referendum

08/08/2016
in Archivi, Governo del territorio, News, Piani territoriali
0
0
1
SHARES
1
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

Abbraccio della Costituzione

Grande titolo in prima pagina subito sotto la testata, ieri Repubblica ha annunciato ai suoi lettori e al mondo il «Via libera al referendum».

Una decisione che secondo il quotidiano romano è stata presa venerdì dall’ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, che sarà ufficializzata lunedì ma che il giornale ha potuto «anticipare».

La notizia era già stata pubblicata, con minore enfasi e certo per meno lettori, il giorno prima dal manifesto. (vedi https://www.rodolfobosi.it/referendum-arriva-il-via-dieci-no-dai-gruppi-del-pd/#more-40834)

Perché la riunione in cui i giudici della Cassazione hanno preso la loro decisione si è tenuta giovedì, non venerdì.

«Via libera al referendum. I ribelli Pd pronti al No» il titolo di Repubblica ieri, «Referendum, arriva il via. Dieci No dai gruppi Pd» il nostro titolo il giorno prima.

Fin qui poco male, cose che capitano, a volte anche a noi.

Molto male invece che si voglia far passare l’idea – aprendo la prima pagine del giornale su questa notizia, come abbiamo visto non precisamente inedita – che solo adesso possiamo essere certi che il referendum costituzionale si farà.

Solo adesso che la Cassazione ha accolto l’ultima richiesta, quella dei comitati per il Sì sostenuta da quasi 600mila firme dichiarate.

La richiesta di Renzi.

Non è così, perché che il referendum si farà lo sappiamo con certezza da esattamente tre mesi.

Dal 6 maggio, quando lo stesso ufficio della Cassazione ammise le richieste presentate prima dai parlamentari sostenitori del No e poi da quelli sostenitori del Sì.

Con quanta enfasi trattò questa notizia allora la Repubblica?

Nessuna, si limitò a inserirla all’interno di un pezzo il cui titolo era «Riforme, la sfida di Renzi. Al referendum si vedrà con chi sta il popolo».

Il genere di slogan, sia detto per inciso, che adesso il presidente del Consiglio evita di utilizzare anzi nega di aver mai usato, ora che «non sono io a personalizzare il referendum».

In effetti non c’era (e non ci sarebbe) da scaldarsi troppo per la decisione della Cassazione.

Perché in definitiva il referendum costituzionale è un atto dovuto quando si presentano le condizioni previste dall’articolo 138 della Costituzione, la prima delle quali è che la riforma non abbia ricevuto in parlamento la maggioranza «qualificata» dei due terzi dei voti.

Come in questo caso.

Ovviamente per presentare il referendum come il risultato dell’iniziativa di Renzi bisogna mettere un po’ tra parentesi questi dettagli.

E poi, annunciare che solo adesso possiamo stare certi che il referendum si farà aiuta palazzo Chigi a gestire la prossima mossa: la scelta della data.

Al punto in cui siamo, nulla impedisce al presidente del Consiglio di convocare la prossima settimana il Consiglio dei ministri che deve fissare la data del referendum.

Più volte Renzi ha sostenuto che, fosse per lui, si andrebbe a votare «il più presto possibile».

L’ha detto anche in televisione ma a ogni buon conto lo ripeteva ancora ieri in un retroscena sempre su Repubblica, dunque possiamo fidarci: «Io voterei anche subito».

Da qualche tempo però, da quando le amministrative prima e i sondaggi poi hanno fatto capire al presidente del Consiglio che rischia seriamente di perdere la «sfida», a queste solenni intenzioni si accompagnava la necessità di aspettare la decisione della Cassazione.

Che è giunta solo ieri, all’improvviso, senza dare il tempo di immaginare una data – perché così ci fa capire Repubblica.

E non basta.

Ora «ci sono i tempi tecnici da rispettare», aggiunge Renzi, sempre nel retroscena.

Ma neanche questi tempi «tecnici» sono misteriosi: il referendum si deve tenere minimo 50 massimo 70 giorni dopo il Consiglio dei ministri che lo indice.

Dunque, convocando i ministri la prossima settimana, potremmo tranquillamente andare a votare nelle prime settimane di ottobre.

Anche il 2 ottobre, come Renzi si augurò in tv prima che cambiasse il vento.

La legge di stabilità, il parlamento impegnato nella sessione di bilancio non possono essere indicati come un ostacolo, arriveranno dopo (l’anno scorso il governo presentò la legge in senato il 25 ottobre).

Eppure non andrà così e voteremo a novembre inoltrato.

Perché per allora Renzi spera di aver risalito la china.

Aiuti non gli mancano.

 

(Articolo di Andrea Fabozzi, pubblicato con questo titolo il 7 agosto 2016 su “Il Manifesto”)

Previous Post

Renzi vuole tre mesi per il referendum

Next Post

State of the climate 2015 report: Noaa, la Terra è calda e diventerà bollente

Next Post

State of the climate 2015 report: Noaa, la Terra è calda e diventerà bollente

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Nominato e già fermato da Israele il capo dei tecnocrati di Gaza
  • Superate le 500mila firme. La censura battuta dai no
  • Garante della privacy nei guai: vertici indagati per peculato e corruzione
  • Minneapolis stato di guerra
  • Il ponte Giulio Rocco riapre dopo dieci anni «Nodo strategico tra Ostiense e Garbatella»

Commenti recenti

  1. Claudia Trementini trementini su Rigenerazione urbana, Rocca: “Bene includere anche immobili sanati, si supera disparità storica”
  2. Pasquale Annunziata su Albanese fa lezione: Valditara spedisce ispettori in Toscana
  3. Pasquale su I corpi dei palestinesi spianati dai bulldozer
  4. Alba Castelllani su Disarmo nucleare, Roma pronta al primo attacco
  5. Franco Quaranta su Un agronomo per municipio e Ama a pulire i parchi: il piano di Azione per salvare il verde
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Claudia Trementini trementini su Rigenerazione urbana, Rocca: “Bene includere anche immobili sanati, si supera disparità storica”
  • Pasquale Annunziata su Albanese fa lezione: Valditara spedisce ispettori in Toscana
  • Pasquale su I corpi dei palestinesi spianati dai bulldozer
  • Alba Castelllani su Disarmo nucleare, Roma pronta al primo attacco
  • Franco Quaranta su Un agronomo per municipio e Ama a pulire i parchi: il piano di Azione per salvare il verde

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.