Il 23 marzo 2015 presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis si è svolta la cerimonia di premiazione della V edizione del Premio immagini Amiche, promosso dall’Unione Donne in Italia (UDI) e l’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo con sede a Roma, in partenariato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, il Dipartimento per le Pari Opportunità e l’Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale.
Ha visto gli interventi della Presidente della Camera Laura Boldrini, del Sindaco di Roma Ignazio Marino e dell’Assessore alle Pari opportunità di Roma Capitale Alessandra Cattoi.
L’intervento del Sindaco è stato fatto oggetto del seguente articolo pubblicato con questo titolo ieri su “La Repubblica” on line.
“Sarà proibito d’ora in poi nel comune di Roma, nella capitale d’Italia, utilizzare il corpo della donna, nelle affissioni pubblicitarie, associandolo all’idea di oggetto o di commercio“.
Ad annunciarlo è il sindaco di Roma, Ignazio Marino, partecipando alla cerimonia di consegna del ‘premio immagini amiche’, promosso dall’Unione donne in Italia e dall’ufficio in Italia del Parlamento europeo, che si è tenuto all’auditorium del museo dell’Ara Pacis alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini.
L’emendamento al Prip, il piano regolatore degli impianti pubblicitari, che contiene tra le altre cose il divieto di poster e cartelloni con contenuti che incitano alla discriminazione delle donne o alla violenza risale alla scorsa estate ma ora il primo cittadino spiega che sta finalmente entrando in vigore la delibera.
“La stiamo attuando adesso con le nuove gare per la vendita da parte del Comune dei nuovi spazi pubblicitari – spiega Marino – Insomma, abbiamo voluto che non ci fossero messaggi sessisti o di violenza in riferimento al corpo della donna.
Credo che sia giusto farlo a Roma e nel resto del paese.
Gli spazi– precisa- potranno essere venduti a chi li acquisterà soltanto rispettando i principi che abbiamo indicato nella delibera del luglio 2014.
Quindi non potrà esserci il corpo di una donna associato a un oggetto utilizzato in maniera sessista o addirittura associato a immagino di violenza“.
Marino aggiunge: “Nel votare l’anno scorso nel 2014 il bilancio, io ho fortemente voluto che venisse inserito nelle delibere propedeutiche, cioè quelle che assolutamente devono essere votate assieme al bilancio, una delibera, dopo 22 anni, sul regolamento dei nostri impianti pubblicitari nella capitale d’Italia“.
“In quella delibera– conclude il sindaco di Roma- oltre al tipo di spazi che possono essere acquistati e il compenso che deve essere dato al Comune per occupare quegli spazi, abbiamo dato molta attenzione al contenuto“.
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Ai fini di una corretta informazione debbo far presente che l’emendamento relativo al “contenuto del messaggio pubblicitario” non ha riguardato il PRIP, perché ha aggiunto l’articolo 12 Bis al nuovo Regolamento di Pubblicità approvato con la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014.
La suddetta deliberazione è stata pubblicata dall’11 al 25 agosto 2014, e successivamente modificata e ripubblicata dal 19 settembre al 3 ottobre 2014, per cui anche l’art. 12 Bis è entrato in vigore tutt’al più dal 19 settembre scorso.
Non risulta pertanto rispondente al vero quanto dichiarato dal Sindaco in riferimento alla suddetta delibera, vale a dire che “la stiamo attuando adesso con le nuove gare per la vendita da parte del Comune dei nuovi spazi pubblicitari”: per arrivare ad espletare le “nuove gare” occorre prima approvare i 15 Piani di Localizzazione tuttora in corso di redazione da parte della S.p.A. “Aequa Roma”, per poi indire bandi di gara che non potranno che ribadire l’obbligo del rispetto del nuovo Regolamento di Pubblicità e quindi del suo articolo 12 Bis, che in generale è già vigente a prescindere, anche al di fuori delle “nuove gare”.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi

