• Home
  • Biografia
  • Contatti
giovedì, Gennaio 22, 2026
21 °c
Rome
20 ° Sab
20 ° Dom
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Archivi

Vivere in un altro modo

30/09/2016
in Archivi, Governo del territorio, Natura, News, Piani territoriali
0
0
1
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

vivere-in-un-altro-modo-1

di aa.vv.*

Nelle ultime settimane, mentre l’Istat pubblicava le proiezioni al ribasso del Pil italiano, diversi media lanciavano l’allarme della stagnazione, e alcuni – più o meno consapevolmente in errore – si riferivano allo spettro della decrescita.

Eppure, con beffardo tempismo, proprio in quei giorni si stava concludendo con successo a Budapest la Quinta Conferenza Internazionale sulla Decrescita per la Sostenibilità Ecologica e l’Equità Sociale, un evento che speriamo possa fornire lo spunto per chiarire e riflettere sul significato della parola “decrescita”, tanto discussa all’estero quanto troppo spesso fraintesa e bistrattata in Italia.

Dalla Francia alla Catalogna, dalla Germania agli Stati Uniti, dal Canada all’India, chi parla di decrescita – né “felice” né “infelice” – invoca non il contrario della crescita del prodotto interno lordo, bensì un approccio completamente alternativo al dogma della crescita-ad-ogni-costo.

video-vivere-meglio

Quella di Budapest è stata la quinta edizione di un ciclo di conferenze che dal 2008, dopo Parigi, Barcellona, Venezia, Montreal e Lipsia, offrono il contesto adatto per discutere e scambiare risultati scientifici ma anche “buone pratiche” all’interno di un movimento sociale-accademico che non smette di crescere.

Dal 30 agosto al 3 settembre, a Budapest sono affluiti oltre seicento tra accademici e attivisti provenienti da tutti i continenti, mentre in città in migliaia stavano animando la prima “Settimana della decrescita” per le strade, negli spazi sociali, culturali e di economia sociale che a Budapest hanno dato vita a una serie di esperienze umane e politiche basate sul vivere la società in un modo altro, al di fuori della logica del profitto.

Perché uscendo dalla nostra penisola il concetto di decrescita è piuttosto e innanzitutto una proposta politica per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e della giustizia sociale e ambientale, ben diversa quindi da quell’attitudine più o meno naif con la quale viene spesso liquidata in Italia.

Nella cinque giorni ungherese è stato ribadito come la decrescita sia prima di tutto un tentativo di ri-politicizzare i discorsi sulla sostenibilità, concetto troppo spesso distorto nelle sue declinazioni di “crescita verde”, “economia verde” o “sviluppo sostenibile”, e affidato al mito di una maggiore efficienza tecnologica e mercificazione della natura, a mascherare il fatto che una crescita infinita, oltre che non sostenibile, non è neanche fisicamente possibile su un pianeta finito.

vivere-in-altro-modo-2

vivere-in-altro-modo-3

Nella sessione introduttiva della conferenza, Federico Demaria (ricercatore dell’Università Autonoma di Barcellona e del collettivo accademico catalano Research & Degrowth) ha domandato alla platea se la decrescita possa costituire “un progetto politico di sinistra per una trasformazione socio-ecologica della società”.

Come ha spiegato Barbara Muraca (professoressa all’Oregon State University), la crescita ha ormai esaurito la sua funzione di “stabilizzazione dinamica della societá” (concetto caro ai sociologi) o di “pacificatore sociale” che aveva un tempo nelle socialdemocrazie europee.

La dipendenza della nostra società dalla crescita in quello che ormai anche il Fondo Monetario Internazionale ha dipinto come uno scenario di “stagnazione sistemica” sta minando le vere basi di riproduzione socio-economica, politica e culturale delle nostre società contemporanee.

I limiti della crescita non sono solo di tipo ecologico, ma anche sociale e culturale.

La conferenza di Budapest ha affrontato un vasto spettro di tematiche: si è discusso di energia e di produzione alimentare, di stato sociale e di questioni di genere, di conflitti ambientali e di rapporti tra il nord e il sud del mondo, di urbanistica e di alternative post-capitaliste, di reddito di cittadinanza e di movimenti sociali.

Nella città che esattamente un anno fa chiuse la stazione ferroviaria di Keleti per chiudere ai profughi di guerra le porte della fortezza Europa, si è discusso anche di migrazione denunciando i respingimenti.

vivere-in-altro-modo-4

Qualcuno ha ravvisato nei discorsi sulla decrescita una possibile strada verso il processo di ricomposizione della sinistra, pur all’interno delle varie diversità, come notato da Mauro Trotta in una sua recensione del saggio “Vie di fuga” di Paolo Cacciari (Marotta&Cafiero ed., qui acquistabile a 1 euro) apparsa sulle pagine del manifesto.

Una strada che a sinistra potrebbe effettivamente valere la pena se non altro di discutere in modo ampio e consapevole (e, dopo buoni accenni e qualche svista, per la sua storia e il suo impegno presente invitiamo anche lo stesso manifesto ad ospitare un dibattito sulle sue pagine).

Dopo il successo delle sue dieci edizioni, l’imminente pubblicazione in italiano del volume “Decrescita: un vocabolario per una nuova era” (a cura di G. D’Alisa, F. Demaria e G. Kallis per Jaca Books) con contributi di più di cinquanta autori e la significativa prefazione di Luciana Castellina, potrebbe costituire un prezioso punto di partenza in questa direzione.

Occorre chiarire che la decrescita non significa recessione o stagnazione (leggi anche l’articolo di Serge Latouche Diventare atei della crescita e Slump.

La crescita non tornerà mai più di Franco Berardi Bifo), ma una proposta per il necessario progetto di riforma radicale delle nostre società contemporanee e delle loro istituzioni fondanti, che possa far fronte alla crisi multidimensionale (ambientale, politica e economica) che stiamo vivendo.

* Silvio Cristiano (Università Iuav di Venezia), Viviana Asara (Vienna University of Economics and Business), Federico Demaria (Universitat Autonoma de Barcelona), Giacomo D’Alisa (Universitat Autonoma de Barcelona), Barbara Muraca (Oregon State University)

(Articolo di autori vari, pubblicato con questo titolo il 21 settembre 2016 sul sito online “Facciamo Comune insieme”)

Previous Post

Olimpiade, in Aula l’ultimo scontro

Next Post

Clima: a settembre CO2 oltre 400 ppm, permanentemente

Next Post

Clima: a settembre CO2 oltre 400 ppm, permanentemente

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Parco dell’Appia Antica, nella Villa dei Sette Bassi il restauro è partecipato
  • Castel Fusano, il piano del Campidoglio per ricostruire la pineta distrutta da incendi e parassiti
  • Auto a 16 km orari e quasi 5 giorni persi nel traffico: il 2025 da incubo degli automobilisti romani
  • Il “Board of Peace” voluto da Trump per la Striscia di Gaza non può sostituire l’Onu
  • Venticinque anni di attesa. Adesso Talenti può avere più parcheggi e nuovi spazi pubblici

Commenti recenti

  1. Pasquale su Trump pianta la bandiera sulla Groenlandia
  2. Alessandro Moriconi su Alessandrino, inferno sosta selvaggia: divieti oscurati con la vernice e paletti abusivi per creare parcheggi “fai da te”
  3. Claudia Trementini trementini su Rigenerazione urbana, Rocca: “Bene includere anche immobili sanati, si supera disparità storica”
  4. Pasquale Annunziata su Albanese fa lezione: Valditara spedisce ispettori in Toscana
  5. Pasquale su I corpi dei palestinesi spianati dai bulldozer
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Pasquale su Trump pianta la bandiera sulla Groenlandia
  • Alessandro Moriconi su Alessandrino, inferno sosta selvaggia: divieti oscurati con la vernice e paletti abusivi per creare parcheggi “fai da te”
  • Claudia Trementini trementini su Rigenerazione urbana, Rocca: “Bene includere anche immobili sanati, si supera disparità storica”
  • Pasquale Annunziata su Albanese fa lezione: Valditara spedisce ispettori in Toscana
  • Pasquale su I corpi dei palestinesi spianati dai bulldozer

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.