
I panni stesi. Foto del 29 agosto dal gruppo facebook Sei dell’Esquilino
C’era una volta il roseto di Colle Oppio.
Il suo prestigio era tale da aver ispirato la nascita di un ambito riconoscimento internazionale: il “premio Roma”.
La fine ingloriosa del primo roseto comunale
La sede del premio è stata trasferita negli anni Cinquanta sull’Aventino e gode di ottima salute.
Meno fortunata è stata la sorte dello spazio che era stato allestito a Colle Oppio, su impulso dell’americana Mary Gayley moglie del conte Giulio Senni ed appassionata giardiniera.
Quel luogo, che è stato il primo roseto comunale di Roma, è oggi usato per ben altri scopi: è diventato uno stenditoio.
Le fontane spente
Le immagini dei panni appesi nella zona del roseto di Colle Oppio hanno rapidamente fatto il giro del web, attirando commenti di ogni genere.
Arriva infatti a pochi giorni di distanza dalle immagini delle fontane, presenti nello stesso parco.
Restaurate con i fondi PNRR legate al programma Caput Mundi, versano in cattive condizioni.
L’acqua non zampilla più nelle fontane, perfettamente in funzione in occasione dell’inaugurazione con il sindaco, lo scorso luglio.
L’acqua ristagna quindi nei vasconi, insieme ai rifiuti che vi galleggiano.
Le critiche dell’opposizione
Nel parco che affaccia sull’Anfiteatro Flavio non ci sono problemi legati soltanto alle fontane fuori uso.
I panni stesi al sole restituiscono una cartolina poco edificante.
“Colle Oppio è frequentato da tanti romani ma soprattutto dalle migliaia di turisti che vanno a visitare la Domus Aurea. Tempo fa – ha ricordato Stefano Tozzi, consigliere di Fratelli d’Italia del municipio I – una associazione aveva voluto prendere in adozione il roseto.
L’assessore all’ambiente di Roma, a parte inaugurare luoghi inutili, cosa fa per questo luogo che ricordo è stato il primo roseto comunale ancora prima di Valle Murcia?”, attuale sede del premio Roma.
Critiche sono arrivate anche dalla consigliera comunale Maria Cristina Masi (FdI): “La condizione in cui versa Colle Oppio è solo la punta dell’iceberg del fallimento delle politiche sul verde di Gualtieri e degli investimenti effettuati con la miriade di fondi arrivati” ha commentato la consigliera.
Dello stesso tenore la valutazione del consigliere capitolino Federico Rocca (FDI).
“Nel cuore di Roma, a pochi metri dal Colosseo, continua una situazione di degrado e insicurezza indegna della Capitale: presenza stabile di persone senza dimora, aree abbandonate e episodi di aggressione che rendono il parco sempre più insicuro – ha dichiarato Rocca – Gualtieri smetta di fare annunci e inizi finalmente ad amministrare”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 30 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

