
I cantieri non sono ancora partiti ma prenderanno avvio entro il 2025.
Vent’anni dopo la prima versione del progetto preliminare, il nuovo Ponte della Scafa sarà realmente avviato.
Un’infrastruttura a lungo attesa
Il progetto è stato illustrato, nella serata del 15 gennaio, nell’aula consiliare del municipio X.
“Il Ponte della Scafa è un’ottima notizia per tutti i cittadini – ha commentato il minisindaco Mario Falconi – Questa infrastruttura rappresenta un grande passo avanti per la mobilità sostenibile e lo sviluppo urbano di un territorio ad alta densità abitativa.
È una delle opere che mancano al territorio che per troppi anni non ha avuto seri collegamenti con l’aeroporto e con il centro della Capitale”.
“È un’infrastruttura fondamentale per l’area sud dell’area metropolitana di Roma.
Diamo una prospettiva concreta al nuovo Ponte della Scafa, una promessa disattesa per tanto tempo finalmente diventa realtà” ha commentato il presidente della commissione mobilità Giovanni Zannola, a margine dell’incontro in municipio X.
Un appuntamento a cui ha preso parte anche l’assessora capitolina ai lavori pubblici, Ornella Segnalini, e l’assessora del comune di Fiumicino Monica Picca, consigliera leghista del municipio X.
Come sarà il nuovo ponte della Scafa
Il ponte, superata la versione con gli stralli, i cavi d’acciaio legati ad un’antenna di 75 metri, è stato ripensato.
Per renderlo meno impattante anche sul piano paesaggistico ed ambientale: è stato abbassato di 2 metri ed accorciato di 10, passando così da 175 a 165 metri.
È stato inoltre deciso di realizzarlo con l’impalcato sorretto da un arco.
Maggiore attenzione è stata data alle banchine ai due lati del Tevere, per favorire il dialogo dell’infrastruttura con il contesto circostante che sarà caratterizzato da un parco d’affaccio con strutture sportive.
“Questa è un’opera fondamentale che aspettiamo da anni e che ha attraversato un lungo e complesso iter – ha premesso Picca – Siamo estremamente soddisfatti, perché si tratta di un intervento strategico non solo per il Comune di Fiumicino, in quanto offrirà un collegamento diretto e migliorato con la città di Ostia- ha dichiarato l’assessora di Fiumicino – Siamo pienamente allineati e in sintonia con Roma Capitale, condividendo l’obiettivo di realizzare un’opera che porterà benefici alla comunità e che rappresenta un passo importante verso una maggiore integrazione e sviluppo della mobilità in tutta la regione”.
Costo dell’operazione, inserita tra gli interventi giubilari, 110 milioni di euro.

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Il ponte di Dragona
Non è l’unico ponte, del resto, pensato per attraversare il Tevere in quel quadrante cittadino.
A poca distanza è prevista, anche in questo caso da molti anni, la realizzazione di un’infrastruttura su cui, ultimamente, si sono spesi rappresentanti del consiglio municipale di maggioranza ed opposizione: il ponte di Dragona.
L’opera, che è stata oggetto di un recente provvedimento della giunta Gualtieri, è attenzionata anche dall’altro lato del fiume.
“Per noi – hanno commentato i consiglieri democratici di Fiumicino – rimane prioritario anche il progetto del ponte di Dragona, come anche sostenuto da sempre dal Gruppo Demos di Fiumicino, su cui abbiamo presentato una mozione in Consiglio Comunale.
La sua progettualità rimane inserita all’interno dei Piani e degli Strumenti che l’amministrazione capitolina ha iniziato a finanziare.
Il ponte di Dragona – hanno aggiunto i democratici – rappresenta un’opera essenziale e strategica per migliorare la vivibilità del nostro territorio, consentendo una netta separazione dei flussi di traffico ed è fondamentale sottolineare l’importanza di questa infrastruttura in sinergia con il Nuovo Ponte della Scafa”.
Due progetti cruciali per lo sviluppo del quadrante che contribuiscono a migliorare il collegamento tra il comune aeroportuale e la Capitale, con reciproco vantaggio.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 17 gennaio 2025 sul sito online “Roma Today”)

