
Il mercato collocato temporaneamente a via Fara Sabina per il cantiere Acea
Quello che doveva essere solo un sopralluogo dell’assessora capitolina alle Attività Produttive, Valeria Baglio, si è trasformato in un’assemblea pubblica con tanto di protesta dei residenti.
Il luogo è via Fara Sabina, zona piazza Vescovio.
Il tema: la collocazione attuale e futura del mercato.
I cittadini chiedono da anni che venga levato, perché dove si trovava fino a luglio – prima che si aprisse una voragine e Acea aprisse un cantiere che si chiuderà a fine ottobre – non va a genio ai residenti.
Rumore, traffico, sosta selvaggia, sporcizia.
Tutto condito da una guerra dei numeri: per il comitato di zona gli operatori non sono mai stati più di una decina, per il II municipio sono 15 e il bando appena concluso (con graduatoria provvisoria) è stato fatto per 15 postazioni.
Al sopralluogo/assemblea hanno preso parte, oltre all’assessora Baglio, anche la minisindaca Del Bello, il presidente della commissione capitolina Commercio Alemanni, l’assessora municipale Caracciolo e il presidente della commissione capitolina Sicurezza urbana Casini.
A quanto risulta, la conclusione del confronto è stata tra le migliori che il comitato cittadino di via Fara Sabina potesse auspicarsi: ci sarà un ripensamento rispetto alla decisione adottata a dicembre 2025 tramite il Piano del commercio.
Il mercato di piazza Vescovio cambierà posizione
Quindi Roma Capitale e il II municipio lavoreranno assieme per trovare una diversa collocazione.
Questo emerge dall’incontro.
Le criticità attuali (con il cantiere Acea e il mercato spostato a via Fara Sabina) e le potenziali criticità future hanno spinto l’amministrazione a fare un mezzo passo indietro.
Il bando per le postazioni non dovrebbe essere annullato, ma profondamente rivisto sì.
Anche se l’assessora al Commercio municipale, Valentina Caracciolo, raggiunta dal nostro giornale frena molto sulle prospettive di una delocalizzazione: “Si aprirà un tavolo per avanzare proposte, ma ricordo che il 29 dicembre 2025 è stato approvato un Piano da parte nostra, che colloca il mercato in via Stimigliano.
Dipendesse da me, una volta espletato il bando farei una prova e verificherei se veramente ci sono difficoltà”.

Locandine e messaggi di protesta contro il mercato di piazza Vescovio
La posizione dell’assessora municipale
In ogni caso, c’è l’apertura al confronto: “La legge ci prescrive che gli operatori vengano ascoltati, come con chiunque faccia commercio su area pubblica, per concordare ogni ipotesi di spostamento.
Si tratta di un lavoro che richiede tempo, come ha richiesto tempo elaborare la proposta di fine anno scorso.
L’ipotesi di dividerli?
Dipende da che piega prende la discussione.
Bisogna tenere conto che tutti i mercati sono sotto procedura di bando e quindi anche questi operatori dovrebbero partecipare.
Le ipotesi ci sono, ce ne sono sempre state, anche per collocarli su strada: ma negli anni passati mi pare che non abbiano portato a nulla” ricorda Caracciolo.
L’esultanza del comitato locale
Toni decisamente differenti da parte di Antonio Signoretti, presidente del comitato di via Fara Sabina: “L’assemblea ha preso atto dell’inidoneità del mercato così come pensato, ed è stato preso un impegno da parte della presidente del municipio, alla presenza e con ascolto da parte dell’assessora Baglio, rispetto alla revisione di quanto già deciso.
La proposta di trasferimento c’è, in aree proprie. Vediamo se questo impegno verrà rispettato.
Gli esiti dovrebbero quindi essere quelli di una modifica radicale”.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 16 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

