
Foto Rifugio Viperella – Campo Staffi
L’ondata di freddo arrivata con l’inizio di novembre ha portato la prima neve della stagione sulle montagne del Lazio e dell’Abruzzo, interessando le località storicamente frequentate dai romani per le gite fuori porta e le prime uscite sulla neve.
Sui Monti Simbruini le prime nevicate sono iniziate nella tarda mattinata di domenica primo novembre.
A Monte Livata la coltre bianca ha coperto progressivamente i punti più alti del rilievo, compresi i settori di Campo dell’Osso e Monna dell’Orso.
Stesse condizioni registrate sui Monti Ernici e nell’area di Filettino: a Campo Staffi la neve ha interessato l’area della stazione sciistica quota 1.800 metri, mentre un primo velo si è posato sui rilievi di Campocatino.
Il calo termico si è esteso anche al Terminillo, un’altra montagna, tra quelle preferite dai romani, dove alle quote superiori il termometro è sceso drasticamente, mantenendo la perturbazione attiva per tutta la seconda parte della giornata.
La flessione delle temperature si è fatta sentire anche nell’area metropolitana e nella zona dei Castelli Romani.
Nei vicini Monti Prenestini si sono viste le prime nevicate alle quote superiori, mentre sulla dorsale dei Colli Albani non si registrano accumuli al suolo.
Il fronte freddo ha coinvolto contemporaneamente l’Appennino abruzzese.
Nel corso della giornata si sono verificate nevicate a Campo Imperatore, Campo Felice e nei principali centri turistici tra Alto Sangro e Marsica, inclusi i territori comunali di Pescasseroli, Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 2 novembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

