
L’area verde di via Pechino, inserita nell’elenco di quelle cedibili in concessione ai privati (foto Google Maps)
Da settembre 2022, in applicazione della delibera sul decentramento approvata a inizio mandato dalla giunta Gualtieri, il IX municipio ha l’obbligo di occuparsi della manutenzione di 129 aree verdi, circa 70 ettari complessivi.
Un compito non facile, dato il personale e le risorse economiche a disposizione.
E così, a distanza di quattro anni, ecco la soluzione: cederle ai privati per qualche anno, in cambio del massimo della cura.
Chioschi bar nelle aree verdi
La delibera è stata approvata in giunta il 21 ottobre e si aggancia al piano del commercio. All’interno del documento l’amministrazione guidata da Titti Di Salvo ha individuato 30 posteggi isolati fuori mercato, dove posizionare chioschi bar e punti ristoro.
Si trovano tutti in aree verdi pubbliche del IX municipio.
Tra questi, circa una ventina sono stati inseriti in una lista per realizzare progetto di concessione ai privati.
L’accordo con i privati
Essendo dotati di spazi ludici, per la giunta sono idonei alla cessione temporanea.
Lo scopo, chiaramente, è quello di avere qualcuno che garantisca manutenzione del verde orizzontale e verticale, dell’arredo (per esempio eventuali panchine, cigli stradali, viali, giochi), installazione dell’illuminazione pubblica e telecamere di videorveglianza.
Se l’area verde è dotata di cancello, anche apertura e chiusura negli orari stabiliti dal regolamento comunale.
L’obiettivo del municipio
“Questo progetto porta maggiore valore al territorio” spiega il vicepresidente e assessore all’Ambiente del IX, Augusto Gregori “perché dà più socialità ai quartieri, ma anche più opportunità per le imprese e i lavoratori”.
Il IX municipio ha scelto di premiare la strada della partnership pubblico-privato: “Perché vogliamo parchi più curati, fruibili per famiglie e ragazzi”. Nei prossimi giorni uscirà la manifestazione di interesse per la concessione, che in base alle informazioni raccolte potrà durare dai cinque ai sei anni “e comunque in base al progetto presentato dal partner privato” sottolinea Gregori.
La mappa delle aree verdi coinvolte
I quartieri coinvolti sono diversi.
Molte aree verdi si trovano al Torrino tra parco della Cisterna a via Mar della Cina, i parchi di via Bertani e via Vittorio Veltroni, quello di via Salisburgo e infine il “Giuseppe Lima” tra via Fubini e via Pechino.
Più verso Mezzocammino ci sono il parco dell’Area V1 (“Lupo Alberto”) a viale Bonelli, il parco “Martin Mystere” dell’Area V6 a via Cavaceppi e ”La Porta di Valentina” dell’Area V7/V8 a via Andrea Cascella.
Al Laurentino si parte con viale Ignazio Silone altezza primo ponte (Giardino “Riccardo Cino”), e il parco di via Carlo Emilio Gadda, mentre a Castello della Cecchignola il chiosco potrebbe aprire al parco “Matteo Di Fazio”.
A Mostacciano sono due le aree verdi: via Camillo Sabatini/via Mario Mona e il parco di via Giacomo Dina.
Nella vicina Spinaceto si va in via Carmelo Maestrini dove si trova il parco “Eunice Kennedy Shriver” e quello di via Mendozza.
A Vitina c’è il parco di via Sarsina, mentre tra Decima e Torrino Sud abbiamo il parco di via Giuffrè e quello di via Aldo della Rocca.
Infine, tra Trigoria e Castel Romano il IX municipio ha deciso di includere il giardino recentemente intitolato a Nils Erik Liedholm in via d’Arpe, il parco “Las Palmas” a via di Spregamore e il parco di Molino Santa Felicola.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 2 novembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

