
Cardinale Parolin: «Con gli Usa speriamo ci sia sempre collaborazione e dialogo»
«Io non commento queste cose.
A parte che è troppo presto per fare commenti.
Noi speriamo che ci possa essere sempre collaborazione e dialogo».
Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, commentando l’esito delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti che hanno visto trionfare i democratici.
Il cardinale Parolin è a Molfetta (Bari) in occasione dei cento anni del seminario regionale Pio XI.
«Anche se naturalmente cambiano le maggioranze» l’auspicio è che «tra coloro che ci guidano, che hanno il compito di guidare le Nazioni ci sia proprio disponibilità a lavorare insieme», ha aggiunto.
«E questo è fondamentale perché se c’è collaborazione anche da posizioni differenti, allora si può veramente cercare il bene comune che è quello che è veramente lo scopo di quello che dovrebbero fare i governanti».
16 minuti fa
Russia: «La nostra politica estera non dipende dalle fluttuazioni di altri paesi»
La politica estera russa, anche per quanto riguarda la questione ucraina, non è opportunistica e non dipende dalle fluttuazioni politiche di altri Paesi, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, all’agenzia Ria Novosti, commentando i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
«Aspettiamo i risultati definitivi.
L’approccio di base del Partito Democratico nei confronti della Russia è estremamente negativo.
Non c’è nulla di nuovo in questo», ha affermato Ryabkov.
26 minuti fa
Los Angeles, testa a testa tra due Dem per la carica di sindaco
Oltre al Congresso, i residenti di Los Angeles si sono recati a votare per eleggere il sindaco della seconda città più grande degli Stati Uniti.
Con poco più della metà dei voti scrutinati, la corsa alla carica di primo cittadino della metropoli californiana è molto combattuta: meno di un punto percentuale, infatti, separa al momento la sindaca uscente Karen Bass dalla sua sfidante Nithya Raman.
Entrambe le candidate sono democratiche, anche se la consigliera comunale Nithya Raman si autodefinisce socialista democratica.
Il risultato determinerà se la seconda città più grande d’America seguirà l’esempio di New York, dove lo scorso anno è stato eletto sindaco Zohran Mamdani, esponente del socialismo democratico.
09:524 novembre 2026
Voto Usa, Trump: gente non disposta a pagare di più benzina a causa dell’Iran
“La gente è d’accordo con quello che sto facendo sull’Iran, ma probabilmente non era disposta ad accettare la conseguenza a breve termine di pagare di più per la benzina.
Lo capisco, ma non lo condivido”.
Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Fox New, commentando l’esito delle elezioni di metà mandato.
09:484 novembre 2026
Usa: Teheran, voto dimostra che americani hanno detto «no a guerra» in Iran
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf,commenta il voto Usa sottolineando che gli americani hanno respinto l’idea di una guerra contro l’Iran e che il governo statunitense non dovrebbe ignorare l’opinione pubblica attaccando nuovamente il suo Paese.
“Gli americani hanno detto ’NO ALLA GUERRA’, e noi sosteniamo questo messaggio.
Se il governo statunitense dovesse tradire la volontà del proprio popolo per servire i suoi mandanti internazionali e i ricattatori, imparerà che il nostro ’NO’ si accompagna a un Nightmare” ha scritto Qalibaf su X.
09:424 novembre 2026
Usa: Pechino, voto Midterm «questione interna», continuiamo a collaborare
Le elezioni di Midterm negli Usa «sono una questione interna» e la Cina «è disposta a continuare a collaborare con gli Stati Uniti per preservare e attuare l’importante consenso raggiunto dai due capi di Stato, rafforzare la comunicazione e gestire le divergenze in modo appropriato».
Lo ha dichiarato Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, commentando in conferenza stampa il voto negli Stati Uniti.
09:304 novembre 2026
I dem hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza.
Lo riporta Cnn
08:464 novembre 2026
Chi è Abdul El-Sayed, il medico progressista che vuole cambiare il Partito democratico
A 41 anni Abdul El-Sayed è diventato uno dei nuovi volti della sinistra americana.
Medico, esperto di sanità pubblica, ex funzionario dell’amministrazione di Detroit e commentatore televisivo, il democratico ha conquistato le primarie del Michigan per il Senato imponendosi come il candidato dell’ala progressista del partito.
La sua vittoria rappresenta non solo un successo personale, ma anche un segnale politico: la base democratica ha premiato un candidato apertamente critico nei confronti dell’establishment di Washington e delle lobby tradizionalmente influenti nel partito, tra cui l’American Israel Public Affairs Committee (Aipac), che aveva sostenuto la sua avversaria, Haley Stevens.
08:194 novembre 2026
Trump: «Ho già parlato con alcuni leader democratici»
Il presidente degli Stati uniti Donald Trump si è detto disponibile a collaborare con i democratici dopo la loro vittoria alle elezioni di metà mandato, avvertendo tuttavia che non esiterà a esercitare il proprio potere di veto sui provvedimenti che riterrà contrari agli interessi del Paese. Intervenendo telefonicamente durante una trasmissione in diretta di Politico, condotta dalla giornalista Dasha Burns, Trump ha confermato di aver già avviato contatti con alcuni esponenti della dirigenza democratica.
«Lavoreremo con i democratici per assicurarci che le cose vadano bene per il nostro Paese», ha dichiarato il presidente, aggiungendo: «Ho già parlato con alcuni leader del Partito democratico».
08:074 novembre 2026
Ohio, alla Camera sconfitto il controverso candidato trumpiano Miller
Il deputato repubblicano Max Miller, stretto alleato del presidente Donald Trump, è stato sconfitto nelle elezioni per il rinnovo della Camera dei rappresentanti in Ohio, dopo una campagna segnata da gravi accuse di violenza domestica avanzate dall’ex moglie.
Secondo le proiezioni dell’Associated Press, il seggio è stato conquistato dal democratico Brian Poindexter, operaio metalmeccanico, in un collegio che Trump aveva vinto con un margine a doppia cifra nelle presidenziali del 2024.
Miller, al Congresso da due mandati, era stato accusato dall’ex moglie Emily Moreno, figlia del senatore repubblicano Bernie Moreno, di aver esercitato violenze fisiche contro di lei e la loro figlia di due anni.
Le accuse erano emerse nell’ambito di una lunga battaglia giudiziaria per il divorzio.
07:544 novembre 2026
Michigan, El-Sayed: «Ce l’abbiamo fatta»
Il democratico Abdul El-Sayed ha dichiarato la propria vittoria sul repubblicano Mike Rogers nella corsa al Senato.
El-Sayed ha incitato la folla di Detroit: «Ce l’abbiamo fatta.
Sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui come vostro senatore eletto», ha detto El-Sayed, sostenendo che «il cattivone ha perso».
Lo spoglio non è ancora concluso.
Con circa il 76% delle schede scrutinate, El-Sayed dovrebbe diventare il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti con il 51,8% dei consensi, contro il 46,2% del repubblicano Rogers.
07:504 novembre 2026
Lo speaker della Camera uscente Mike Johnson ammette la sconfitta
Lo speaker della Camera dei rappresentanti americana, il repubblicano Mike Johnson, ha riconosciuto la sconfitta del suo partito nelle elezioni di metà mandato, che hanno restituito ai democratici il controllo della Camera bassa del Congresso.
In una dichiarazione diffusa dopo il voto, Johnson ha osservato che «il popolo americano ha preso la stessa decisione che è stata presa in tutte le elezioni di metà mandato dell’ultimo secolo, tranne due».
07:454 novembre 2026
Musk ironizza: «I miei laser spaziali non hanno funzionato»
Elon Musk ha commentato con ironia i risultati delle elezioni americane di midterm, che hanno visto l’affermazione dei democratici, pubblicando sul suo social network X un messaggio sarcastico sulle presunte interferenze elettorali.
«Immagino che i miei laser spaziali per interferire nelle elezioni non abbiano funzionato questa volta», ha scritto il miliardario, accompagnando la frase con un’emoji che rappresenta un uomo che alza le spalle.
Il messaggio del proprietario di Tesla e SpaceX, alleato politico del presidente Donald Trump, appare come una battuta sulle accuse e sulle teorie relative alle interferenze nelle elezioni americane.
Musk non ha aggiunto ulteriori spiegazioni al suo commento.
07:414 novembre 2026
I democratici ottengono la maggioranza anche alla Camera
I democratici hanno raggiunto, dopo il Senato, anche la maggioranza della Camera dei Rappresentanti, assicurandosi così di avere il controllo del Congresso.
Lo segnalano Ap e il Wall Street Journal.
In una tornata elettorale di medio termine che segna una vera e propria onda blu, i dem hanno superato la soglia dei 218 seggi necessari per avere il controllo della camera bassa.
I sondaggi davano per scontata la vittoria democratica alla Camera, mentre era più incerta quella al Senato.
Tuttavia, anche nella camera alta, i democratici si sono affermati ampiamente.
07:344 novembre 2026
Hakeem Jeffries vicino a diventare il primo speaker della Camera afroamericano
Il leader democratico Hakeem Jeffries è sul punto di scrivere una pagina di storia come primo speaker della Camera afroamericano della nazione. La sua ascesa rappresenterebbe un cambiamento generazionale nella politica statunitense e avverrebbe a oltre 150 anni dall’elezione del primo afroamericano alla Camera.
Il «potere del martelletto» passa di mano dopo che i Democratici hanno sbaragliato i Repubblicani conquistando la maggioranza alla Camera.
Jeffries dovrà sottoporsi al voto dei suoi colleghi quando il nuovo Congresso si riunirà il 3 gennaio.
Lo speaker della Camera è il secondo in linea di successione al presidente e l’unica carica di leadership al Congresso prevista dalla Costituzione degli Stati Uniti.
07:314 novembre 2026
New York Times: l’elettorato bianco «vira» a sinistra
Uno dei risultati più significativi delle elezioni di metà mandato negli Stati uniti è il netto spostamento verso i democratici delle aree a maggioranza bianca con bassi livelli di istruzione universitaria, tradizionalmente considerate una delle principali roccaforti elettorali dei repubblicani e del movimento trumpiano.
Questa l’analisi presentata oggi dal New York Times.
In base all’osservazione dei risultati elettorali, negli Stati in cui i democratici hanno presentato candidati di primo piano per il Senato, le contee in cui la maggioranza della popolazione è bianca e non possiede una laurea hanno registrato uno spostamento medio di oltre 15 punti percentuali verso il Partito democratico rispetto alle elezioni presidenziali del 2024.
07:304 novembre 2026
Midterm Usa, la disfatta di Trump in un referendum su se stesso
Aveva trasformato queste midterms in un voto personale, contro la tradizione e il buonsenso per un presidente in carica.
Tutto lascia ormai credere che per i repubblicani il risultato sia una Waterloo alla Camera dei Rappresentanti, una sconfitta in Senato e un’inaspettata decimazione fra i 36 governatori in competizione.
Ed è difficile non riconoscere che per i democratici sia un “blue-nami”, uno tsunami blu, il colore del loro partito.
I segnali di un risultato simile erano apparsi subito, con il primo spoglio e le prime percentuali di voti scrutinati.
Nel corso delle ore si sono progressivamente confermati e in molti casi rafforzati.
I sondaggi che rischiano sempre di fallire, questa volta lo prevedevano senza incertezze: il 37% degli americani si dichiarava “insoddisfatto”, il 38 “arrabbiato”: sommati, facevano un dissenso del 75%.
Donald Trump che prometteva di prosciugare “la palude di Washington” è diventato lui stesso palude, in quella nebbia di interessi economici personali e familiari che ha creato attorno a sè e di guerre inutili.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 4 novembre 2026 sul sito online del quotidiano “Il Sole 24 Ore”)

