
L’albero caduto in via di Trasone
Paura a Roma dove un enorme pino secolare è caduto, precipitando sull’ingresso di una palazzina e abbattendo un muro di cinta.
L’evento ha coinvolto anche parte della facciata di uno degli stabili che offre il fianco al cortile.
Il fatto è accaduto nel pomeriggio di martedì 29 settembre in via di Trasone, nella zona di piazza Vescovio.
Pino crollato in via di Trasone
Secondo quanto appreso, l’albero si trovava all’interno di un cortile privato.
Tanto lo spavento ma, fortunatamente, non ci sono stati feriti.
Alcune persone sono rimaste bloccate all’interno dell’edificio, non essendo in grado di uscire visto che l’enorme tronco ostruiva il vialetto di accesso.
Sul posto vigili del fuoco e polizia locale, con i pompieri che hanno dovuto lavorare fino alle 2 di notte di mercoledì 30 settembre per ripristinare la situazione.
I caschi rossi del distaccamento Nomentano (6A) hanno proceduto al taglio e alla rimozione del grosso fusto con l’ausilio dell’autogru.
Presenti pure il capo turno e il funzionario di guardia.
“Siamo con le candele”
Una residente della palazzina, all’Adnkronos, ha detto nei momenti successivi alla caduta del pino: “Siamo bloccati in casa senza corrente, con le candele.
I vigili del fuoco, arrivati poco dopo le nostre chiamate, sono al lavoro per liberare l’ingresso dal tronco davvero enorme.
Abbiamo sentito un tonfo intorno alle 17, siamo impossibilitati a uscire a causa dell’enorme tronco che ostruisce il vialetto di ingresso“.
“Monitorare gli alberi”
Rino Fabiano, assessore del municipio II all’Ambiente, ha osservato: “È un albero caduto in una zona dove non ci sono tronchi in strada, è un pino enorme caduto in un cortile e non è di competenza comunale.
Alcune persone sono rimaste bloccate nel palazzo.
Le motivazioni dello schianto possono essere diverse.
Ma spero che in città si sia capita una cosa: gli alti fusti all’interno del tessuto urbano devono essere fortemente monitorati.
Non solo: in caso di problemi strutturali, non può prevalere l’aspetto romantico o ideale, bensì l’interesse delle persone.
Anche nei cortili di privati”.
(Articolo di Claudio Bellumori, pubblicato con questo titolo il 30 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

