
L’area interessata dalla convenzione urbanistica
Tra via Franco Corelli e via della Bufalotta, nell’area di Cinquina, il paesaggio urbano sta per cambiare volto.
Qui sta per nascere una nuova zona residenziale e commerciale, frutto di una convenzione urbanistica di circa vent’anni fa, quella denominata “Cinquina-Bufalotta“, che ha visto l’ingresso di un nuovo soggetto attuatore, “una società afferente a Caltagirone, pronta ad attivare i cantieri” ha detto a RomaToday l’assessore ai Lavori Pubblici di Montesacro, Matteo Pietrosante.
Un’operazione complessa che ridisegnerà i confini del municipio III, portando con sé non solo nuove palazzine ed edifici commerciali, ma anche le tanto attese opere pubbliche a scomputo: una nuova scuola primaria e secondaria, la viabilità, i sottoservizi e un grande parco di quartiere.
La fase propedeutica
Al momento, i cantieri si trovano nella loro fase iniziale, quella strettamente propedeutica alla costruzione vera e propria, lo ha confermato Pietrosante, spiegando che l’attivazione della convenzione ha portato all’avvio delle prime attività sul campo.
“Hanno già fatto indagini archeologiche, è una fase preliminare” ha spiegato Pietrosante, evidenziando come i tempi per la realizzazione complessiva dipendano totalmente dal soggetto privato e dal cronoprogramma stabilito.
Accanto alla convenzione di Cinquina-Bufalotta, l’area interessata da trasformazioni urbanistiche comprende anche il versante di Bufalotta-Tor San Giovanni, “oggetto di una seconda convenzione urbanistica” e altro tassello di un quadrante nord-est in costante espansione tra cubature residenziali e nuove sfide infrastrutturali.
I nomi per le nuove strade
È proprio all’interno di questo perimetro in via di edificazione che si inserisce una novità destinata a lasciare il segno anche nella mappa della Capitale.
Le strade che nasceranno nella nuova zona di Cinquina potrebbero infatti essere intitolate alle prime tredici sindache elette in Italia nella primavera del 1946.
Un’iniziativa politica e culturale promossa nel municipio III attraverso un ordine del giorno depositato a seguito di un lavoro congiunto tra le commissioni municipali Toponomastica, Pari Opportunità e Ambiente.
L’atto, che ha già incassato il parere favorevole delle commissioni competenti ed è in attesa di essere calendarizzato in consiglio municipale, punta a sanare una profonda disparità di genere che caratterizza la toponomastica romana.
Nella Capitale, su oltre sedicimila strade, la stragrande maggioranza è intitolata a uomini, mentre le figure femminili rappresentano una percentuale esigua, spesso legata quasi esclusivamente al mondo religioso anziché a quello laico o istituzionale.
“La svolta è arrivata grazie al lavoro svolto con l’assessore Pietrosante, individuando la convenzione urbanistica di Cinquina dove sorgeranno le nuove strade” ha raccontato a RomaToday la prima firmataria dell’atto, Francesca Farchi.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 15 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

