
Foto: Collettivo Tommie Smith
Bandiere degli Stati Uniti e di Israele bruciate, cassonetti fatti rotolare in strada e bottiglie di vetro e fumogeni.
Caos a Roma per il corteo studentesco che è partito questa mattina, venerdì 16 ottobre, dalla metro Cavour per raggiungere il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.
Da Cavour al ministero dell’Istruzione
Con i cori “Siamo tutti antifascisti” e gli striscioni “La scuola è nostra sono gli slogan” gli studenti e le studentesse di Les Blocages a Roma hanno raggiunto via dei Fori Imperiali, occupando la carreggiata.
I bus che transitano nella zona sono stati deviati.
Lungo il percorso sono state bruciate una bandiera degli Stati Uniti e una di Israele e sono stati scanditi cori che invitavano a “boicottare” lo Stato di Israele.
Fumogeni, bottiglie di vetro e cassonetti
Lungo il percorso, in prossimità del ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere sono stati rovesciati cassonetti dell’immondizia e cestò in strada da alcuni manifestanti incappucciati.
Gli studenti hanno acceso fumogeni e lanciato bottiglie di vetro, bombe carta e svuotato estintori contro il dispositivo di sicurezza schierato dalla Questura. La polizia scientifica ha raccolto tutto il materiale per documentare quanto accaduto e che sarà vagliato dagli investigatori della Digos per l’attribuzione di eventuali responsabilità.
La protesta ha avuto come obiettivo quello di “rompere la scuola caserma per una nuova scuola pubblica”.
Una volta raggiunto il ministero, i manifestati hanno lanciato bottiglie di vetro e fumogeni.
Sono stati intonati cori contro il ministro, come “Valditara pezzo di m****a”.
Chiusure stradali in atto su via Marmorata, Ponte Sublicio e viale Trastevere.
Il corteo si è poi spostato in direzione della Città dell’Altra Economia, a Testaccio, deviando in via Carlo Porta.
E lì si è concluso dopo un breve momento di confronto.
A manifestare sono stati gli attivisti del collettivo Osa, che per la giornata di oggi aveva indetto il “No Meloni day” e che parla di migliaia di studenti in corteo per chiedere “ritiro del decreto Scuola, 13 miliardi all’edilizia, no alla riforma dei tecnici professionali e stop carovita”.
In piazza anche i licei che hanno costituito il movimento Les Blocages, sull’esempio delle proteste studentesche in Francia.
A non entrare in classe oggi sono stati studenti delle principali scuole superiori di Roma.
l’Anco Marzio di Ostia, il Visconti, il Cavour, il Montessori, il Bramante, il Plinio Seniore, l’Aristofane, il Socrate, il Mamiani, il Righi e molti altri.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 16 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

