
“Ogni giorno fregate qualcuno, non se po fa’”.
Alessandro Onorato – assessore comunale ai grandi eventi, sport, moda e turismo – dopo i tassisti ‘furbetti’ che stazionano allo scalo di Termini affronta faccia a faccia chi, con l’ormai noto gioco delle tre campanelle, truffa i turisti che affollano il centro di Roma.
In un video su Instagram Onorato sfoga tutto il malcontento: “Ma quale gioco? Si tratta di una tuffa, mi stai prendendo per il c…o?”.
“Tornano sempre lì”
I ‘campanellari’ – come descritto in questo articolo di Dossier – stazionano in vari punti: via in Arcione, via del Lavatore, via di San Vincenzo, via di Pietra, zona Pincio, via del Corso, via dei Fori Imperiali.
Ma anche via delle Muratte: proprio qui, come in via della Stamperia, Onorato ha fatto tappa.
E, vis-à-vis, dice: “Noi lavoriamo per promuovere Roma. Ogni giorno fregate qualcuno, non si può continuare così”.
A un certo punto viene risposto all’assessore: “Non è fregare, perché noi non diciamo a nessuno vieni a giocare”.
Immediata la replica: “Eh, ma se la pallina la nascondi”.
Le parole di Onorato
“Da un anno e mezzo faccio segnalazioni alle forze dell’ordine contro i più grandi truffatori del centro di Roma: i ‘campanellari’, che si approfittano di ingenui turisti per levargli centinaia e migliaia di euro.
Bene – prosegue – centinaia di daspo fatti dalla polizia Roma Capitale e carabinieri”.
Eppure “tornano sempre lì.
Addirittura le Iene sono venuti a dirmi: andiamo insieme e mandiamogli via”.
Bagarre in centro
Così Alessandro Onorato e Filippo Roma, inviato del programma televisivo, si presentano in una delle postazioni dove stazionano i ‘campanellari’.
L’invito è quello di andarsene: “Io ci ho messo la faccia, sono venuto a dirlo”.
Poi lo stesso assessore propone: “Vengo a giocare io. Fammi il trucco a me”.
A quel punto è bagarre, con uno degli ‘addetti’ al gioco delle tre campanelle che va su tutte le furie: lancia un cartone che tiene in mano e sputa all’indirizzo di Filippo Roma.
Dopo la baraonda e l’allontanamento, però, tutto torna come prima.
“L’abbiamo fatto?
Questo è il risultato: tornano sempre al loro posto di lavoro.
Per truffare tutti”.
(Articolo di C. B., pubblicato con questo titolo il 17 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

