
I marciapiedi di via dei Salesiani dovranno accogliere nuovi alberi.
Per le robinie che vi erano cresciute, infatti, è arrivato il momento di salutare Don Bosco.
Perché vengono tagliati
Degli abbattimenti è stata incaricata la ditta che, nell’ambito dell’accordo quadro sulla manutenzione del verde cittadino, ha vinto l’appalto.
Ai suoi operatori è stato affidato il compito, dal dipartimento ambiente, di tagliare 14 robinie di primaria grandezza.
Su questi alberi sono state riscontrate criticità che vanno dall’essiccamento della chioma ad una forte inclinazione del fusto che potrebbe preludere ad un crollo.
Tra i motivi che hanno determinato l’arrivo delle motoseghe anche le carie riscontrate al castello o sulle branche.
Che alberi arrivano
Niente potature, quindi, come quelle eseguite, non senza le proteste dei residenti, ai danni dei ligustri cresciuti troppo a ridosso dei palazzi.
Nel caso di via dei Salesiani l’arrivo delle motoseghe è stato autorizzato a partire del 10 ottobre.
Gli alberi tagliati dovranno essere sostituiti, come prevede l’articolo 41 del regolamento capitolino sul verde, entro un anno dall’espianto.
Non è necessario che siano della stessa specie a meno che, non è questo il caso, abbiamo un “valore ecologico e paesaggistico”.
I rimpianti, però, dovranno essere “preferibilmente scelti tra le specie arboree autoctone appartenenti alla fascia fitoclimatica dell’area romana”.
I fondi per le sostituzioni
Le sostituzioni non avverranno beneficiando dei 5,2 milioni di euro, provenienti da fondi giubilari, che stanno in questi giorni permettendo di riqualificare le alberature in via Aosta, via Materia, via Vetulonia e in altre strade di San Giovanni, dove sono previsti 263 nuovi alberi.
Le risorse per ripiantumare i filari di Don Bosco dovranno essere individuate nel bilancio di Roma Capitale.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 13 ottobre 2025 sul sito online “Roma Today”)

