
Una statua per il più grande cane poliziotto di tutti i tempi.
Un omaggio a Dox, il pastore tedesco che tra il secondo dopoguerra e la metà degli anni Sessanta ha rappresentato un simbolo per “dedizione, coraggio e lealtà al servizio della collettività“.
La cerimonia si è svolta nella mattinata di martedì 27 ottobre nel complesso di Salita del Forte Ostiense.
Chi era Dox
Dox, nato in Baviera nel 1946 e acquistato dal brigadiere Giovanni Maimone, è entrato a far parte della squadra mobile della Questura di Roma, distinguendosi per capacità investigative e per un fiuto che lo ha reso protagonista di alcune delle più importanti attività di polizia dell’epoca.
L’animale ha operato in contesti complessi, contribuendo a centinaia di indagini e procedimenti giudiziari, al ritrovamento di persone scomparse e alla cattura di numerosi malviventi.
Ferito più volte durante il servizio, è stato insignito di numerosi riconoscimenti.

Il questore Roberto Massucci
Una statua per Dox
La statua scoperta oggi, donata dalla famiglia Maimone, non ha voluto solo conservare il ricordo di un protagonista della storia della polizia di Stato ma ha inteso trasmettere alle nuove generazioni “il valore dell’impegno, del senso del dovere e del legame speciale che può nascere tra un uomo e un amico a quattro zampe, quando entrambi sono chiamati a servire una missione comune“.
Nel corso della cerimonia, alla presenza di una rappresentanza di studenti degli istituti scolastici della zona, è stato rinnovato il messaggio di vicinanza della polizia di Stato ai giovani, affinché la memoria di figure come Dox “continui a essere strumento di educazione alla legalità e testimonianza concreta di come il servizio alla comunità possa lasciare un segno duraturo nel tempo“.
(Articolo pubblicato online con questo titolo il 27 ottobre 2026 su “Roma Today”)

