
Giorgia Meloni ha paura di perdere le elezioni e per questo strizza l’occhio all’illegalità.
Anzi, la vuole istituzionalizzare.
Fratelli d’Italia vuole riaprire il condono Berlusconi del 2003.
È uno schiaffo agli italiani onesti, a chi le leggi le ha rispettate e ha pagato tecnici, oneri e permessi.
E sono proprio gli italiani onesti a pagare il conto.
Con le loro tasse dovranno pagare strade, fogne, illuminazione e servizi, cioè le opere di urbanizzazione, per chi ha costruito abusivamente, anche in aree vincolate.
Chi ha violato la legge ottiene la sanatoria, e chi l’ha rispettata paga i costi.
Proporre un nuovo condono significa incoraggiare nuovo abusivismo edilizio.
Il messaggio è chiarissimo: costruisci pure fuori dalle regole, prima o poi lo Stato ti perdonerà.
E arriva in un Paese già devastato dal cemento illegale, che ha sfregiato coste, colline e periferie e ha reso il territorio più fragile davanti a frane e alluvioni.
Non è un caso isolato.
Con i suoi ultimi provvedimenti questo governo ha introdotto il nulla osta per costruire anche nelle aree sottoposte a vincolo idrogeologico.
È una vera vergogna: si permette di edificare proprio dove la natura ci dice di non farlo, mettendo a rischio la vita delle persone.
Il segnale è chiaro: il governo Meloni sta dalla parte dell’illegalità.
Altro che sicurezza e ordine.
(Articolo di Angelo Bonelli, pubblicato con questo titolo il 4 novembre 2026 sul sito online “greenreport.it”)

