
La diga sul Tevere
Da aprile sul fiume Aniene e sul Tevere sono tornate in funzione le dighe “acchiappa plastica”.
Ma non sono gli unici strumenti messi in campo, dalla Regione, per migliorare la salubrità dei fiumi del Lazio.
A questi due “a breve”, ha fatto sapere l’assessore regionale all’ambiente Fabrizio Ghera, “ne aggiungeremo una terza”.
I battelli che acchiappano i rifiuti
Insieme alle dighe l’ente presieduto da Francesco Rocca sta adottando dei battelli particolari.
Sono stati mostrati, nella mattinata del 10 ottobre, durante l’iniziativa organizzata per il Tevere Day nella sede di Marevivo, alla presenza delle scolaresche.
Si tratta di mezzi che usano il “Pelikan System”, una tecnologia che integra la raccolta dei rifiuti galleggianti con il monitoraggio delle acque.
Durante l’appuntamento è stato mostrato ad un gruppo di studenti intervenuti, come funziona un’imbarcazione di classe Pelikan di Garbage Group.
Il battello è dotato di due pinze sulla prua all’interno delle quale, sfruttando il flusso di aspirazione dell’elica, raccoglie rifiuti galleggianti che vengono poi stoccati in un cestello.
Il progetto, totalmente “made in Italy”, è la “dimostrazione che il nostro Paese può e deve essere protagonista della Blue Economy mondiale” ha sottolineato Paolo Baldoni, CEO del Garbage Group.
Alle barriere quindi si aggiunge una flotta d’imbarcazioni leggere, dunque facilmente trasportabili, dotate di droni, sonde parametriche utili per stabilire il livello di salubrità delle acque.

Un battello Pelikan System
I rifiuti galleggianti intercettate nel Tevere e nell’Aniene
“Oggi la nostra Regione è testimone di un modello integrato che parte dai fiumi e arriva al mare, unendo tecnologia, conoscenza e governance sostenibile. In soli sei mesi, lungo i fiumi Aniene e Tevere – ha spiegato l’assessore Ghera – sono stati rimossi circa 20.000 chili di rifiuti, pari a 100 Big Bag tra plastica, legno, ingombranti e rifiuti urbani.
La tutela dei nostri fiumi è una priorità: proteggere i corsi d’acqua significa proteggere l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini ed è per questo che è in fase di studio l’installazione di una terza postazione”.
Interventi per preservare il mare e la salute umana
Soddisfazione per il lavoro svolto è arrivato dal segretario generale della fondazione Marevivo, Raffaella Giugno.
“Il nostro plauso alla Regione Lazio da anni impegnata concretamente nella salvaguardia fluviale attraverso il posizionamento delle barriere acchiapparifiuti nei fiumi Tevere e Aniene.
Due interventi, resi possibili da un Piano regionale, che testimoniano in modo tangibile la necessità di preservare il mare a partire dai corsi d’acqua, come prevede anche la Legge SalvaMare, fortemente voluta da Marevivo”.
La legge per ridurre l’inquinamento marino indica le misure che si possono intraprendere per raccogliere i rifiuti galleggianti nei fiumi.
Si tratta in larghissima parte di plastiche che, una volta finite in mare, si sminuzzano e vengono ingerite dai pesci, entrando di fatto nella catena alimentare dell’uomo.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’11 ottobre 2025 sul sito online “Roma Today”)

