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La consegna dei referti degli esami del sangue che slittano e rischiano di compromettere anche gli appuntamenti per le visite specialistiche.
Sta succedendo a Roma e, in particolare nella Asl Roma 2, la più popolosa della città, che copre i municipi IV, V, VI, VII, VIII, IX.
Per un totale di circa 1.3 milioni di residenti.
L’azienda sanitaria locale ha pubblicato un avviso sull’homepage del proprio sito, per segnalare disagi dovuti a un “ritardo nella consegna della fornitura di reagenti da parte dell’operatore economico”.
Un problema di cui ha parlato anche il presidente della Regione, Francesco Rocca, nel corso dell’accesissimo consiglio regionale dello scorso 30 ottobre.
Cosa sta succedendo
“Si informano i cittadini che, a causa di un ritardo nella consegna della fornitura di reagenti da parte dell’operatore economico, si è verificato un rallentamento nel processo di refertazione degli esami ematochimici (esami del sangue).
Ci scusiamo per il disagio derivante da cause indipendenti dalla nostra volontà”.
Questo il messaggio pubblicato dalla Asl Roma 2, dove si specifica anche che la situazione è “in corso di graduale normalizzazione”.
Secondo quanto apprende RomaToday il problema riguarda la fornitura di alcuni reagenti per esigenze della medicina di laboratorio della Asl Roma 2.
Non risultano, infatti, criticità nelle Asl Roma 1 e Roma 3.
A provocare i disagi è stato, appunto, un ritardo nella consegna della fornitura dei reagenti da parte dell’operatore che si è aggiudicato la gara.
Un problema non di poco conto, visto che i referti degli esami del sangue sono spesso un requisito fondamentale nelle visite specialistiche.
La cui prenotazione è ancora tutt’altro che semplice in molti casi.
L’emergenza, che sta già andando avanti da diversi giorni, secondo quanto apprende il nostro giornale, dovrebbe risolversi a breve.
Rocca: “Quello che è accaduto è doloroso”
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Regione, Francesco Rocca, nel suo intervento al consiglio dello scorso 30 ottobre, in cui ha risposto con durezza agli attacchi dell’opposizione sulla Sanità e in particolare sul caso del risarcimento al San Raffaele.
“Quello che è accaduto, ahimè, è doloroso – ha precisato Rocca – è un disservizio dovuto alla Siemens (il riferimento è molto probabilmente alla Siemens Healthcare, che si è aggiudicata la fornitura annuale di reagenti per la determinazione delle proteine specifiche per le esigenze della rete di medicina di laboratorio della Asl Roma 2, per un importo complessivo di 140mila euro, ndr), che non ha consegnato i reagenti nei tempi e quindi si è prodotto temporaneamente un disservizio”.
RomaToday ha chiesto ulteriori informazioni alla Regione su quanto accaduto ma, al momento, non sono arrivati chiarimenti.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 6 novembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

