
Roberto Gualtieri
Non c’è solo Valerio Carocci con la “minaccia” di una lista civica e le critiche sulle scelte rispetto al destino dei cinema chiusi, adesso spunta un appello su politiche abitative e urbanistica che ha il sapore amaro dell’attacco frontale a Roberto Gualtieri.
Appello pubblico a Gualtieri
A promuoverlo figure più o meno note della società civile romana, ma anche esponenti della sinistra che – in teoria – sono dentro la coalizione a sostegno del Sindaco uscente.
L’appello chiede “un cambio di rotta nelle politiche urbanistiche e nel modello di sviluppo della Capitale”.
Ci sono il presidente di Nonna Roma Alberto Campailla, i professori Filippo Celata e Carlo Cellamare, la giornalista e urbanista Sarah Gainsforth.
Ma anche esponenti di Alleanza Verdi-Sinistra.
La critica al modello di città
La critica è al modello di città pensato dall’amministrazione Gualtieri: “Roma viene sempre più progettata per attrarre capitali, turisti e investitori, anziché rispondere ai bisogni di chi la vive”.
Non una critica da poco.
Vengono citati alcuni progetti emblematici: la rigenerazione degli ex mercati generali, il progetto dell’ex sede Ama di Montagnola, ma anche l’approccio su Bastogi.
“Investitori prioritari ma a Milano è disastro”
“Da qualche tempo sembra che l’amministrazione comunale consideri l’attrattività per gli investimenti dei privati un obiettivo prioritario non considerando i disastri prodotti a Milano” si legge nel testo dell’appello.
“Sorgono sempre nuovi e numerosi progetti di trasformazione urbana che vengono giustificati dalla necessità di attrarre investimenti o dal riutilizzo di spazi abbandonati da anni, ma che rischiano di produrre un aumento generalizzato del costo delle abitazioni, di far crescere il valore immobiliare dei quartieri, di espellere i residenti storici e di alimentare una nuova stagione di cementificazione e speculazione” la preoccupazione che diventa critica.
Politiche abitative e studentati privati
Una parte importante è dedicata alle politiche abitative e nello specifico al tema degli studentati privati, che per gli appellanti sono un segno tangibile di trasformazioni irreversibili.
“Venticinque studentati privati in costruzione a Roma ne sono un esempio evidente.
A questo si aggiunge la nascita di tanti nuovi alberghi di lusso nel centro storico e l’acquisto di interi edifici da parte di grandi fondi immobiliari per trasformarli in residenze di pregio.
Operazioni che rischiano di determinare una vera e propria sostituzione sociale”.
Uno degli ultimi casi piombati nella discussione cittadina è quello degli immobili di via Badoero, via Rava e viale Marconi dove ex Cassa Forense dal 2014 ha ceduto la proprietà a fondi di gestione del risparmio che stanno sfrattando (o hanno già sfrattato) gli inquilini storici per realizzare residenze studentesche.
Docenti, attivisti e ricercatori tra i promotori
Come detto, tra i promotori dell’appello (che ha già raccolto centinaia di firme, fanno sapere) ci sono diverse figure che da anni si muovono sui temi principali della città.
Ai già citati, si aggiungono Anna Maria Bianchi di Carteinregola, Enrico Puccini dell’Osservatorio Casa, Giulia D’Aguanno dell’agenzia sociale per la casa dell’VIII municipio, ma anche ricercatori e accademici da Luca Tricarico a Giorgio De Ambrogio, o Chiara Cacciotti ricercatrice e studiosa tra gli altri del fenomeno Spin Time Labs.
Spuntano anche consiglieri e assessori di Avs
Spiccano, però, le firme politiche.
Tra le adesioni, al momento, figurano anche consiglieri municipali di Europa Verde come Maristella Urru dell’Aurelio e Stefania De Angelis ex Pd del XV, mentre per Sinistra Italiana Barbara Auleta (II municipio) Maurizio Mattana (V municipio), l’assessore del Centro Storico Adriano Labbucci e l’omologo a Montesacro Luca Blasi.
C’è anche Federica Festa, consigliera pentastellata in I municipio.
Hanno aderito anche Walter De Cesaris segretario di Unione Inquilini Roma, Emiliano Guarneri del Sunia Cgil, l’ex deputato del Pd Marco Miccoli.
Un campo largo che scricchiola
Insomma, il fronte si allarga ed è variegato.
Non solo sigle sindacali di sinistra o vicine ai Cinquestelle, non solo esponenti del mondo universitario e della cittadinanza attiva, ma anche figure politiche che fino a prova contraria sono dentro la coalizione, quel campo largo che Gualtieri sta provando a mantenere unito e fortificare, ma che evidentemente ha al suo interno sensibilità molto diverse.
Forse troppo.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 5 luglio 2026 sul sito online “Roma Today”)

