
Resteranno le stesse regole e limitazioni e, quindi, anche per il futuro i diesel euro 4 ed euro 5 saranno salvi.
La Giunta della Regione Lazio ha approvato una delibera, su proposta dell’assessora all’Ambiente, Elena Palazzo, che consente al Comune di Roma di confermare, dal 1° novembre 2026, le attuali limitazioni in vigore nella Ztl fascia verde.
In attesa dell’ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri, vengono quindi confermate le indiscrezioni riportate da RomaToday.
Il piano di risanamento della qualità dell’aria
Lo scorso anno la Regione Lazio approvò le modifiche al Piano di risanamento della qualità dell’aria varato dalla precedente Giunta Zingaretti.
A lavorare alla revisione fu l’assessora regionale all’Ambiente, Elena Palazzo, con l’obiettivo di superare i divieti previsti dal piano originario, elaborato dall’allora assessora Roberta Lombardi.
La modifica più rilevante riguardò la possibilità per il Comune di Roma di salvaguardare i diesel euro 4 e 5 dai divieti della Ztl fascia verde attraverso l’introduzione di misure compensative (come lo spegnimento anticipato delle caldaie).
Il piano iniziale prevedeva infatti il blocco dei veicoli più inquinanti con motore endotermico, fino ai diesel euro 5.
Il miglioramento generale della qualità dell’aria e il progressivo rinnovo del parco auto permisero invece alla Regione di mettere a disposizione dei Comuni strumenti alternativi, capaci di compensare il mancato stop alla circolazione delle automobili.
Limitazioni confermate a partire dal 1° novembre 2026
Con la nuova delibera, fa sapere la Pisana, sono state mantenute le limitazioni già previste nel documento approvato un anno fa.
Ora la “palla” passa al Comune di Roma e, in particolare, al sindaco Gualtieri che dovrà firmare un’ordinanza ad hoc che, secondo le indiscrezioni raccolte da RomaToday, andrà a sua volta a confermare le attuali limitazioni.
L’ordinanza, in scadenza il 31 ottobre 2026, disponeva limitazioni di accesso e di circolazione all’interno della Ztl fascia verde.
Dal lunedì al sabato, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 (quindi per l’intera giornata), esclusi i giorni festivi infrasettimanali, non possono circolare gli autoveicoli alimentati a benzina e a gasolio classificati “pre euro 1“, “euro 1” ed “euro 2” e gli autoveicoli alimentati a gasolio pre euro 1, euro 1, euro 2 e euro 3.
Divieti anche per ciclomotori e motoveicoli alimentati a benzina pre euro 1 ed euro 1 e quelli alimentati a gasolio pre euro 1, euro 1 ed euro 2.
Migliora la qualità dell’aria
La delibera della Pisana con la quale si confermano le attuali limitazioni si è resa possibile grazie al rispetto, nel 2025, di tutti i limiti normativi sulla qualità dell’aria.
Inoltre, spiega la Regione in una nota, nell’aggiornamento di agosto 2026, le concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto risultano diminuite di circa il 2% rispetto all’anno precedente.
La Regione ha inoltre affiancato alle misure sul traffico investimenti per 25 milioni di euro, previsti dall’accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per Roma e la Valle del Sacco.
Tra gli interventi, 10 milioni per sostituire i veicoli commerciali più inquinanti, incentivi per il rinnovo delle caldaie nella Valle del Sacco, rifinanziati anche nel 2027.
“Il primo passo lo abbiamo compiuto nel 2025, quando abbiamo introdotto la possibilità per i Comuni di adottare misure alternative ai blocchi, purché altrettanto efficaci e supportate da dati scientifici – dichiara l’assessora all’Ambiente Elena Palazzo – è grazie a questo intervento del nostro assessorato che Roma ha potuto evitare la tagliola del blocco dei diesel Euro 4 ed Euro 5. I risultati dimostrano che la qualità dell’aria si migliora con programmazione e interventi concreti, senza imporre sacrifici inutili a cittadini e imprese”.
Per il presidente Rocca, il precedente provvedimento della Giunta Zingaretti era una “misura ammazzafamiglie.
Abbiamo impedito il blocco della circolazione dei veicoli euro 4 e euro 5 perché colpiva chi non si poteva permettere di cambiare il proprio veicolo, specialmente in un periodo così difficile.
Guardiamo però all’ambiente, perché i Comuni dovranno adottare misure tese a salvaguardare la qualità dell’aria”.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 22 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

