
Niente da fare per i ricorsi che sono stati presentati al TAR del Lazio, nel corso dell’ultimo anno, dai comuni della provincia di Roma, da singoli cittadini e da reti civiche contrarie alla realizzazione del “Polo impiantistico Parco delle risorse circolari”: il termovalorizzatore di Santa Palomba.
Le obiezioni mosse dai Comuni
La tesi sostenuta dai comuni della provincia (Pomezia, Ardea, Marino, Nemi e Ariccia) che avevano impugnato due ordinanze commissariali, era legata in primo luogo al ruolo di Gualtieri.
Secondo i ricorrenti, il primo cittadino della Capitale “ha cumulato nella propria persona ruoli istituzionali tra loro confliggenti” essendo contemporaneamente sindaco di Roma, presidente della Città metropolitana e committente dell’opera e come sindaco capitolino, anche azionista di maggioranza della società che ha proposto l’opera, ovvero Acea (Acea Ambiente partecipa in modo maggioritario alla società RenewRom Srl).
In sostanza il cumulo di cariche e funzioni avrebbe determinato, per i ricorrenti, “un conflitto di interessi in concreto”, poiché il Commissario straordinario dell’opera coincideva con il soggetto pubblico che ne promuoveva la realizzazione e che, per il tramite della partecipazione in Acea, era economicamente interessato alla sua esecuzione.
Tra gli altri motivi del ricorso, anche l’ “omessa convocazione di Comuni ed enti tecnico-scientifici portatori di interessi” e l’approvazione del progetto in assenza del parere di compatibilità geomorfologica che sarebbe stato illegittimamente differito in una fase successiva (questione che si lega alla sdemanializzazione e alla deviazione del Fosso della Cancelliera).
La posizione del TAR del Lazio
Le obiezioni sono state tutte respinte.
In particolare, quella relativa al cumulo di cariche, è stata bocciata in quanto “non sussiste nessun conflitto giuridicamente apprezzabile in quanto tutti i soggetti citati dai ricorrenti come interconnessi sono invero distinti, in quanto ciascuno dotato di autonoma soggettività giuridica, con la conseguenza che non vi è connessione diretta tra la persona fisica del Commissario e i singoli soggetti privati”.
Al riguardo “l’unico concreto che sussiste concerne tutte funzioni pubblicistiche, quali appunto quella di Commissario statale e sindaco” che però sono attribuite con legge ordinaria.
Respinti anche i ricorsi presentati da alcuni cittadini a cui, “Ad adiuvandum” si era aggiunta Italia Nostra, e di realtà come il Forumambientalista, Zero Waste Italy, Rete Tutela Roma Sud e Castelli Romani.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 22 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

