
Foto di repertorio
Il parco Tre Fontane cambia volto: sono partiti i lavori da oltre tre milioni per la bonifica, la messa in sicurezza e la riqualificazione complessiva dell’area verde.
Gli interventi, come spiega il presidente del municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, dureranno complessivamente per più di un anno e saranno “divisi in fasi”.
Via ai lavori
Si tratta, come sottolinea il minisindaco, di un “lavoro imponente che prevede la bonifica e la messa in sicurezza di un’area che deve essere salvaguardata ma anche resa più fruibile.
Ci abbiamo lavorato tanto nel corso di questi anni e, finalmente, gli interventi sono partiti.
Saranno divisi in fasi: bonifica, messa in sicurezza, nuovi arredi urbani e, soprattutto, nuove piantumazioni.
Si tratta di un cantiere che attendevamo da tempo e che rientra nel più ampio progetto capitolino dei 100 parchi per Roma”.
Nei giorni scorsi il gruppo di FdI del municipio VIII aveva denunciato la presenza di degrado e insediamenti abusivi proprio all’interno di quell’area verde.
Il nuovo parco Tre Fontane
Il progetto punta a rendere accessibile il parco da più punti, riqualificare la rete dei percorsi per collegare in maniera diffusa i due percorsi principali a nord e a sud, implementare la presenza di alberi, inserire nuove aree di sosta.
Tra gli interventi puntuali si prevede, inoltre, di: riqualificare le aree gioco presenti, inserire capanni per gli attrezzi, aree per la didattica e giardini condivisi.
Verranno inoltre allestiti elementi come orti didattici e infografiche a terra, distribuite nel parco per raccontare “il contributo delle aree verdi e degli alberi nel miglioramento climatico” si legge nel progetto.
In tutto il parco verrà poi implementato il verde: le aree liberate dalla presenza di infestanti – come rovi, canne, ailanti e robinie – verranno arricchite con la messa a dimora di nuovi alberi.
Tra le specie che popoleranno il parco ci sono: Quercus ilex, Celtis australis, Quercus pubescens, Acer campestre, Morus nigra e alba, Platanus orientalis, Platanus hybrida.
Il progetto punta poi a realizzare una rete diffusa di percorsi e soste per garantire la raggiungibilità di tutte le zone del parco.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 5 novembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

