
Foto d’archivio
A partire da lunedì prossimo, i circa 300 alunni dell’istituto comprensivo Nando Martellini torneranno tutti a seguire le lezioni in presenza.
Dopo la chiusura del primo piano dello scorso 22 ottobre, un’emergenza esplosa con le piogge autunnali a causa dei danni al tetto provocati dalla tromba d’aria di agosto, il municipio XII e la dirigenza scolastica hanno varato il piano logistico definitivo per ricollocare le 15 aule interdette.
Chi resta e chi trasloca
La soluzione al rebus degli spazi ha richiesto un vero e proprio incastro, scartando definitivamente le ipotesi dei doppi turni pomeridiani.
Delle quindici classi rimaste senza aula, dieci rimarranno “in casa” grazie a una stretta riorganizzazione interna: otto troveranno posto nel plesso di via Ildebrando della Giovanna e due nel plesso Vanni, ricavando uno spazio anche dall’ufficio di presidenza.
Le restanti cinque saranno invece temporaneamente trasferite all’IC Pino Puglisi, divise tra il plesso Loi (3 aule) e la sede di via di Bravetta 336 (2 aule).
Cantiere al via e riapertura della mensa
Sul fronte strutturale, la prima buona notizia riguarda la mensa. I lavori per il secondo strato di guaina impermeabilizzante si chiudono in questi giorni e il refettorio riaprirà i battenti già da lunedì mattina.
I pasti caldi saranno somministrati regolarmente sia in sede, sia per i bambini trasferiti nei refettori della Puglisi.
Per la riapertura dei 400 metri quadri del piano interdetto, invece, l’orizzonte resta quello della prima metà di dicembre.
La ditta ha già effettuato il sopralluogo e attende solo l’imminente l’approvazione della ragioneria per montare i trabattelli e avviare le demolizioni.
Il cronoprogramma resta però appeso al meteo, perché le piogge imporranno lo stop ai lavori e giorni aggiuntivi per l’asciugatura.
Nel frattempo, i tecnici verificheranno se sia possibile sezionare l’impianto elettrico (attualmente unico) per tentare di riaprire almeno una porzione del piano in anticipo.
I timori delle famiglie
Se l’emergenza aule è rientrata, a preoccupare i genitori è ora la gestione del quotidiano.
Il dipartimento ha messo a disposizione due autobus da 44 posti per collegare il plesso Ildebrando alle sedi della Puglisi.
Ma i conti non convincono tutti: i genitori temono che la capienza di 88 posti non basti e chiedono soluzioni istituzionali per eventuali esuberi.
A seguito dei timori dei cittadini, l’assessora Stella Squillace ha preallertato il dipartimento per attivare un’ulteriore linea di trasporto, oltre all’intenzione della scuola di verificare con le famiglie l’effettiva richiesta del servizio
A pesare è soprattutto la spaccatura logistica delle famiglie: genitori con più figli si ritroveranno a fare la spola tra plessi diversi, sfidando il traffico critico della zona del Buon Pastore senza l’ausilio di navette interne, già escluse per la tratta Ildebrando-Vanni, per cui la dirigente scolastica si è resa disponibile a concordare deleghe più flessibili tra genitori della stessa classe.
Intanto, un primo sollievo pratico per le famiglie arriverà a breve, perché la ditta dei lavori è stata incaricata di entrare nell’area di cantiere per recuperare il materiale didattico rimasto intrappolato nelle aule, restituendolo finalmente agli studenti.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 5 novembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

