
Foto: Osa
Le tende su via Fori Imperiali rimangono.
E aumentano sempre di più: i promotori, che hanno trascorso la prima notte sotto il Colosseo, l’hanno chiamata “L’Acampada dei diritti”, promettendo di restare lì fino a domani, domenica primo novembre.
L’iniziativa è nata al culmine del grande corteo partito ieri – venerdì 30 ottobre – da piazza dei Cinquecento, in occasione dello sciopero proclamato dall’Usb contro carovita ed economia di guerra.
A cui, ha detto degli organizzatori, hanno partecipato “100mila persone”.
Che hanno sfilato pacificamente per le vie del centro di Roma fino ad arrivare ai Fori Imperiali, dove sono state aperte le tende.
L’accampamento all’ombra del Colosseo
Alla tendopoli, che conta diverse decine di tende, stanno partecipando le diverse componenti che hanno dato vita alla mobilitazione: studenti, lavoratori, movimento per il diritto all’abitare, associazioni, realtà politiche e sociali.
L’obiettivo, spiegano dal sindacato, è ottenere risposte dal governo: “Dopo che milioni di persone hanno riempito le piazze di tutto il paese, non sarà possibile nascondersi per l’ennesima volta dietro l’alibi delle vetrine rotte e degli incidenti di piazza: ora il popolo italiano aspetta una risposta concreta ai problemi che sono sul tappeto” è il messaggio.
Non appena si è iniziato a montare le prime tende, ieri mattina, dai manifestanti è partito un appello rivolto al resto della città a portare la propria tenda e unirsi al presidio.
E, alla chiamata, hanno risposto in molti.
Ci sono per esempio gli studenti alle prese con i costi delle rette universitarie e delle stanze.
E anche attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare e famiglie messe in ginocchio dal carovita.
La vicina metro Colosseo, chiusa ieri mattina per motivi di sicurezza, è stata riaperta.
La festa, poi l’assemblea
Definito anche il programma della due giorni dentro l’accampamento: stasera, sabato 31 ottobre, in calendario c’è la “Notte bianca dei diritti“, con dibattiti e musica dal vivo.
“Nella notte di Halloween, i veri mostri sono al governo”, spiega in una nota l’Usb.
Domani, invece, si svolgerà alle 11 un’assemblea nazionale aperta a tutte le realtà che hanno partecipato allo sciopero generale del 30 ottobre.
Un momento pensato per condividere i nuovi passaggi della mobilitazione.
È prevista la partecipazione delle varie città che sono scese in piazza nella giornata di sciopero generale.
L’occupazione con le tende dovrebbe durare dunque almeno fino a domani.
Il corteo pacifico e gli scontri
L’arrivo e “l’occupazione” di via dei Fori Imperiali hanno concluso un corteo che si è svolto pacificamente a Roma, senza momenti di tensione.
Tutto, però, è cambiato dal primo pomeriggio all’altezza del Colosseo: un gruppo di circa 300 persone con il volto coperto si è staccato dallo spezzone dei centri sociali e degli studenti all’interno del corteo principale.
I manifestanti hanno tentato di raggiungere le sedi istituzionali, ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine.
Da qui le tensioni, con cassonetti incendiati, bombe carta, lanci di sassi.
A cui la polizia ha risposto con cariche e idranti.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato online con questo titolo il 31 ottobre 2026 su “Roma Today”)

