
Nuovo lunedì, nuova ondata di occupazioni nelle scuole di Roma, in vista dello sciopero generale del 30 ottobre, che riporterà gli studenti in piazza dopo la mobilitazione studentesca di venerdì 16.
L’elenco degli istituti che da oggi, lunedì 26 ottobre, sono in mano agli studenti è ampio: dal liceo Tasso all’artistico Argan fino al Margherita di Savoia al Von Neumann a Roma est e al Ripetta.
Striscioni al Tasso e tensioni all’Argan
Al liceo classico Tasso gli studenti hanno srotolato stamattina presto lo striscione sulla facciata dell’edificio di via Sicilia, a segnare l’inizio dell’occupazione.
Studenti e studentesse si sono poi riuniti per la prima assemblea gestionale.
Tensioni all’artistico Argan: a essere “presa” è stata la sede di via Contardo Ferrini 61.
Secondo quanto denunciato da Osa Roma, il dirigente scolastico avrebbe tentato di bloccare l’occupazione con il supporto delle forze dell’ordine “spintonando”, è la denuncia, uno studente.
“Esprimere il dissenso verso una scuola che prende sempre più le sembianze di una caserma, contro la guerra e il carovita è un nostro diritto.
Giù le mani dagli studenti che protestano!
Non ci fermerà la repressione, continuiamo la mobilitazione verso lo sciopero generale del 30 ottobre” è il messaggio degli attivisti.
In una circolare che annunciava il tentativo di occupazione, il preside ha avvisato che “per i danni che si dovessero riscontrare a seguito di occupazione o tentativo di occupazione, di qualsiasi tipo e/o mancanza di beni mobili, saranno subito attivate tutte le procedure necessarie per ottenere il relativo e tempestivo risarcimento da parte dei promotori della stessa e/o di coloro che si sono assunti responsabilità al riguardo”.
Armignacca ha anche comunicato che informerà l’Ufficio scolastico regionale, la Digos, la Questura e la Prefettura.
Anche in questo caso, come fanno sapere dal collettivo studentesco, dopo l’occupazione si è svolta la prima assemblea degli occupanti.
Le altre occupazioni
A finire in mano agli studenti è stato anche l’istituto magistrale Margherita di Savoia di via Cerveteri.
Accanto allo striscione “Savoia occupato” ne è stato esposto anche un altro che recita: “Qui nessuno è straniero”, un chiaro e ormai celebre messaggio in opposizione al decreto Scuola del governo e, in particolare, al tetto sulla presenza di studenti stranieri nelle classi.
Da Osa Roma fanno sapere che la scelta di occupare nasce perché “la scuola è fatiscente, sono presenti buchi nelle aule, la palestra si allaga ogni volta che piove”.
Problemi che, sottolineano gli attivisti “sono causati da anni di definanziamenti sulla scuola pubblica per investire sugli armamenti”.
Gli studenti chiedono anche l’educazione sessuo-affettiva e un potenziamento dello sportello psicologico.
Occupata stamattina anche la sede di via Pollenza dell’Istituto Von Neumann.
Agli studenti è arrivata la solidarietà di Osa e della Rete degli studenti medi di Roma est: “Continua il blocco delle occupazioni a Roma, student3 che protestano perché stanno male e il proprio diritto allo studio non viene garantito.
Miliardi di finanziamenti alle armi, mentre per l’istruzione solo briciole”.
Occupato anche l’artistico Ripetta.
Venerdì erano stati occupati a Roma anche il Piaget Diaz, nella sede centrale di viale Marco Fulvio Nobiliore e l’istituto Vespucci nella sede di via Facchinetti.
Lo sciopero del 30 ottobre
La protesta degli studenti, però, come più volte ribadito dai collettivi di Roma, non si fermerà alle mura scolastiche.
Il 30 ottobre in molti torneranno in piazza per aderire allo sciopero indetto dall’Usb.
Che potrebbe portare nuovi momenti di tensione a Roma dopo la grande mobilitazione studentesca del 16 ottobre – con lanci di bottiglie e bombe carta contro la polizia – e quella dello scorso 24 ottobre, con il Colosseo “occupato”, l’assalto alla stazione Termini e gli scontri con le forze dell’ordine.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato online con questo titolo il 26 ottobre 2026 su “Roma Today”)

