
L’evento al Tasso e l’occupazione al Mamiani
“Dj set, tanto alcol e tanta musica”.
Con birra a un euro e cinquanta e vino a tre euro.
Oltre ad assemblee e incontri con ospiti esterni, nelle scuole occupate della Capitale si organizzano anche party e feste.
Gli accessi di esterni – precisano gli studenti – sono controllati.
Ma visto quanto già accaduto al Cavour, dove i tentativi di incursioni di esterni durante l’occupazione, hanno provocato danni alla scuola, l’allerta c’è.
Anche in vista dei party per il weekend di Halloween.
E i presidi, in alcuni casi, scelgono la linea dura.
Intanto sia negli istituti occupati, sia in quelli in cui le lezioni proseguono (per ora) senza intoppi, c’è fermento per lo sciopero di venerdì 30 ottobre proclamato dall’Usb.
L’appuntamento principale sarà a piazza dei Cinquecento alle 10.30, ma i collettivi studenteschi si muoveranno prima, con dei pre-cortei da diversi punti di Roma, che rischiano anche di avere ripercussioni sulla viabilità.
In un venerdì che si preannuncia nero, visto che per la stessa giornata è previsto anche lo sciopero dei trasporti.
Party, incontri e tentativi di occupazione
L’elenco delle scuole occupate è lungo: Plinio Seniore, Tasso, Argan, Margherita di Savoia, Von Neumann a Roma est, Ripetta e la sede di viale Giorgio De Chirico del Piaget Diaz.
E poi, tra gli ultimi: Mamiani, Croce-Aleramo (la sede di via Sommovigo) e De Sanctis (via Cassia 931).
C’è stata agitazione, stamattina – mercoledì 28 ottobre – anche all’Itis Fermi di via Trionfale 8737.
Secondo quanto apprende RomaToday da fonti della scuola, un gruppo di studenti e studentesse ha cercato di bloccare l’accesso alla scuola con dei lucchetti.
Non un vero e proprio tentativo di occupazione, dunque, visto che poi è stato comunque possibile entrare a scuola.
Anche se alcuni studenti sono rimasti all’esterno, in presidio.
La mappa delle scuole occupate, comunque, potrebbe ampliarsi a breve: oggi pomeriggio alle 17 il collettivo autonomo del liceo Aristofane ha indetto un’assemblea decisionale straordinaria al parco dei Sassi.
Ordine del giorno: “Occupiamoci della nostra scuola”.
Negli istituti già occupati, intanto, si organizzano appuntamenti diversi – videocollegamenti con i colleghi francesi, corsi di storia, geopolitica e anche di autodifesa con ospiti esterni – ma anche feste con vendita di alcol a basso costo.
È il caso per esempio del liceo Tasso, che ieri sera ha organizzato un party con “tanto alcol e tanta musica”, si leggeva nelle storie condivise su Instagram.
Appuntamenti di questo tipo, anche in vista del weekend di Halloween, fanno alzare la soglia dell’attenzione, soprattutto per il rischio di incursioni esterne.
È già accaduto, per esempio, al Cavour – primo liceo occupato quest’anno – dove un venerdì sera di festa ha portato a diversi momenti di tensione a seguito di una rissa fuori dalla scuola e poi di un tentativo di incursione da parte di esterni, respinti però dagli occupanti.
Non sono mancati lanci di bottiglie da parte di chi era rimasto fuori, vetri rotti e danni alla scuola.
C’è fermento anche nelle università: Cambiare Rotta ha annunciato per oggi alle 17 un appuntamento alle scale della facoltà di Lettere, con un’assemblea e “musica fino a tardi” per “costruire lo sciopero generale del 30 ottobre e accendere una miccia in università”.
Le richieste di sgombero
E tra i presidi c’è chi sceglie la linea dura contro le occupazioni.
È il caso della dirigente scolastica del Mamiani, Tiziana Sallusti, che in un apposito avviso ha diffidato “ospiti e ‘sedicenti’ esperti a partecipare alle attività degli studenti occupanti in quanto la scuola è in una situazione di illegalità”.
Annunciando anche che “verrà sporta immediata denuncia e richiesta di sgombero presso le autorità competenti”.
Dall’Argan, invece, il preside Nicola Armignacca, dopo l’occupazione della sede di via Ferrini, che ha visto anche momenti di tensione con gli studenti, ha fatto sapere che, nel caso di danni dovuti all’occupazione “saranno subito attivate tutte le procedure necessarie per ottenere il relativo e tempestivo risarcimento da parte dei promotori della stessa e/o di coloro che si sono assunti responsabilità al riguardo”.
I pre-cortei e lo sciopero generale
Tra due giorni, però, l’attenzione si sposterà dalle scuole occupate alle piazze.
Da Osa al Coordinamento studentesco autonomo romano, studenti e studentesse parteciperanno allo sciopero generale indetto dall’Usb contro guerra, riarmo e carovita.
L’appuntamento principale sarà a piazza dei Cinquecento alle 10.30, ma i collettivi studenteschi si muoveranno prima, con dei pre-cortei da diversi punti di Roma.
Chi viene dalla zona del Prenestino-Casilino – per esempio – si ritroverà alle 9 a largo Preneste per un pre-concentramento verso la piazza principale.
Per le scuole del Tiburtino, invece, l’appuntamento è per le 8.30 davanti alla fermata della metropolitana di Pietralata. Mentre per chi viene da Roma sud, il punto di ritrovo sarà Piramide.
Vista l’ampia partecipazione prevista, potrebbero dunque esserci ripercussioni anche sulla viabilità, in una giornata in cui è previsto anche lo sciopero dei mezzi.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato online con questo titolo il 28 ottobre 2026 su “Roma Today”)

