
Una protesta dei comitati cittadini contro il progetto degli ex mercati generali
Il 21 ottobre nel museo dell’Ara Pacis a Roma si terrà la quarta edizione di “Investire in Roma”, un evento organizzato da “Il Sole24Ore” a tema immobiliare, con ospiti i principali attori del settore.
Un evento ibrido, cioè sia in presenza sia online, guidato da alcune firme autorevoli del quotidiano di Confindustria.
Quest’anno l’appuntamento è particolarmente sentito e sarà oggetto di una protesta da parte di alcuni movimenti per il diritto all’abitare e organizzazioni, che da mesi stanno chiedendo un cambio di atteggiamento da parte dell’amministrazione capitolina rispetto alla rigenerazione urbana e alla gestione degli spazi pubblici.
Ma in generale chiedono che si interrompano gli strettissimi rapporti con i fondi immobiliari.
I fondi immobiliari a Roma
Come detto, “Investire in Roma” edizione 2026 è un’occasione di incontro e confronto tra attori dell’investimento immobiliare e della gestione del risparmio.
Quasi tutti gli ospiti previsti sono manager di alto livello all’interno di gruppi finanziari e fondi di investimento, banche e colossi dell’assicurazione e della gestione del risparmio che fanno anche del mattone un veicolo di valorizzazione economica.
Roma da ormai cinque anni è diventata un terreno più che fertile per questi operatori, tanto che dal 2022 a oggi questa nuova stagione della città viene definita “rinascimento”.
Non tutti sono d’accordo.
La contestazione il 21 ottobre
Di sicuro non l’universo di realtà che si riunisce attorno alla battaglia contro il maxi-progetto degli ex mercati generali a Ostiense, dove Hines (società statunitense) ha rilevato la proprietà da parte di Lamaro Appalti e si appresta a costruire uno studentato privato con posti letto a 600 euro al mese, spazi commerciali, aree pubbliche, parcheggi e verde.
Tutto con guadagni che i critici ritengono sproporzionati rispetto a quanto la convenzione urbanistica siglata con il Comune prevede che versi annualmente il privato.
Per questo motivo “Ex Generali Liberi” ha chiamato a raccolta tutti gli attivisti e i cittadini per una protesta da inscenare il 21 ottobre fuori dalla sede dell’evento: “Chi vive e lavora a Roma non è stato invitato a un incontro dove vogliono decidere il futuro della città” si legge nell’appello social.
“I grandi investitori e la giunta capitolina stanno trasformando i nostri quartieri in patrimonio da mettere a rendita” continua il post Instagram.
“La rigenerazione urbana è parte integrante del modello capitalista di governo del territorio, che viene portato avanti da Gualtieri in collaborazione con la Regione di Rocca” l’accusa senza mezzi termini.
“Investire in Roma”: gli ospiti
E così il 21 ottobre è prevedibile che venga fatto un po’ di rumore proprio di fronte all’Ara Pacis, mentre all’interno – a partire dalle 10 con l’apertura affidata a presidente e direttore del Gruppo 24Ore – si alterneranno le voci più influenti del “real estate” della gestione del risparmio in Italia.
Al microfono, tra i vari, ci saranno l’ex numero uno di Hines in Italia Mario Abbadessa oggi Ceo e fondatore di ADD Capital, Domenico Bilotta managing director di InvestiRE Sgr, (proprietari del palazzo ex Spin Time e contestati anche da una parte della maggioranza in Campidoglio per la gestione degli immobili ex pubblici), Gabriele Bonfiglioli di Coima Sgr la società di Manfredi Catella impegnata nel progetto di rigenerazione delle ex caserme di via Guido Reni.
Il sindaco Roberto Gualtieri è previsto in chiusura, alle 13.15, quando con la caporedattrice Paola Dezzi discuterà di “Real Estate nella Capitale: la rivoluzione post-Giubileo”.
Una rivoluzione che a pochi metri, quella mattina, qualcuno contesterà convintamente.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 14 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

