
Greta Thumberg non è più sotto i riflettori come un tempo, anche se giusto ieri è stata vista sfilare a Parigi insieme agli studenti che stanno protestando in numerose città della Francia, ma il movimento Fridays for future è vivo e vegeto, e venerdì ne darà prova con numerose manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia.
«Quest’estate in Europa abbiamo visto 35.000 morti in eccesso per le ondate di calore e solo nei prossimi mesi si stimano circa 450 mila morti per il Super El Niño: siamo in emergenza climatica», si legge nella nota diffusa in queste ore per la chiamata in piazza.
«I governi in tutto il mondo, dopo anni di campagne contro attivist3 e a favore di chi causa la crisi climatica, ora non hanno parole per giustificarsi di fronte agli eventi meteorologici estremi che devastano i nostri territori.
Prima non c’è acqua e si muore di caldo, poi ce n’è troppa e si muore travolti dalle alluvioni.
Siamo arrabbiat3 e preoccupat3 per le persone intorno a noi, quelle a cui vogliamo bene, le più fragili».
Al centro della mobilitazione la crisi climatica e la necessità di agire per contrastarla.
«Le nostre città sono diventate invivibili per tre mesi all’anno e, nonostante il solito negazionismo antiscientifico e deresponsabilizzante, tutt3 abbiamo chiaro che non possiamo stare a guardare mentre continuano le colate di cemento.
Vogliamo città che tornino ad essere spazio pubblico, non di speculazione, e luoghi di giustizia sociale e climatica, pianificate con e per chi le abita.
La presenza capillare di spazi verdi e spazi naturali urbani è probabilmente una delle differenze più rilevanti fra la città presente e la città futura».
Nella nota con cui si annunciano le manifestazioni di venerdì c’è anche il dito puntato sui ritardi del governo Meloni rispetto alle politiche per il clima e di tutela ambientale.
«Ridare spazio al suolo naturale, alla creazione di corridoi ecologici e alle aree umide significa offrire alla collettività benessere e servizi dal valore ecologico ed economico enormemente superiore a quelli provocati dal suolo sigillato.
Eppure il governo ha affossato il Piano di Ripristino della Natura.
Nessun paese occidentale è preparato ad affrontare le conseguenze della catastrofe che sta avanzando, e mentre l’europa brucia e i paesi del Sud Globale vengono sommersi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato un decreto per velocizzare l’estrazione di nuovo gas e petrolio sul territorio italiano, mentre frena lo sviluppo delle alternative democratiche come le CERS».
Né mancano riferimenti alla crisi energetica e agli extraprofitti delle compagnie petrolifere.
«Mentre il governo italiano, detentore del 33% delle azioni di Eni, si dimentica degli extraprofitti delle aziende petrolifere, in cambio di un falso tetto sul prezzo dei carburanti, le guerre per petrolio e gas devastano il nostro pianeta e minacciano la libertà dei popoli in tutto il mondo.
Ci sono delle gravissime responsabilità, chi sta distruggendo il nostro pianeta deve pagare.
Chi sta continuando a bruciare il futuro di tutti e tutte deve essere fermato».
E allora ecco l’appello a scendere in piazza: «Non chiederemo il permesso, ma continueremo ad organizzarci costruendo e realizzando manifestazioni e pratiche alternative, giorno dopo giorno.
Il 16 Ottobre ci mobiliteremo per manifestare in tutta Italia.
QUESTO CLIMA NON È VITA».
Ed ecco la lista delle piazze al centro dell’iniziativa di venerdì e degli altri appuntamenti fissati per sabato:
Torino – Palazzo Nuovo h 9:30 (corteo) + Piazza Palazzo di Città h:18 (presidio)
Alto Adige – Strade colorate per il clima, scrivere alle pagine social
Milano – Piazza della Scala h 17:30
Monza – Piazza Trento h 15:00
Bologna – Corteo: Piazza Maggiore h 10:00, Presidio: Piazza Nettuno h.18
Genova – presidio ore 17.30 Largo Eros Lanfranco 1
Trieste – Presidio Piazza della Borsa h 17:00
Pisa – Piazza Guerrazzi h 9:00 (corteo) + Piazza XX Settembre h 18:00 (presidio)
Forlì – Flashmob Piazza Saffi h 20:15 – Assemblea pubblica h. 20.45 Salone Comunale
Firenze – presidio via Cavour h 11 (con GKN)
(17/10 ASSEMBLEA NAZIONALE CONVERGENZA ECOSOCIALE Grassina – h 14:30)
Roma – Piramide h 17:00
Taranto – via di Palma (Arsenale) h 9:00
(CONVERGIAMO PER TARANTO sabato 17 ottobre – Piazzale Democrate H 17:00)
Trapani – Piazza Vittorio Emanuele h 9:00
Le piazze autorganizzate:
Padova – assemblea climatica (organizzata da CSO Pedro)
Gorizia – circolo Arci Gong, proiezione “There is no Planet B”, h21 (con Legambiente)
Cremona – stazione h 8.30 (organizzata da Corrente Zeta)
Reggio Emilia – concentramento Conad le Querce ore 16:30, nuovo concentramento a Piazza Prampolini ore 17:30 (organizzata da Bosco Ospizio RE, XR RE)
Livorno – Piazza Cavour h 9:00 (organizzata da sindacato USB, orti urbani Livorno)
Bagnoli – in definizione (organizzata da Villa Medusa, Mare Libero Napoli, Coordinamento studentesco Flegreo).
(Articolo pubblicato con questo titolo il 14 ottobre 2026 sul sito online “greenreport.it”)

