
I palazzi del fondo Cicerone a via Badoero 51, Garbatella
Il destino di decine di famiglie di Garbatella, per lo più anziani in età avanzata o persone con fragilità sociali, arriva al centro del dibattito nel parlamentino dell’VIII municipio.
Si tratta degli inquilini di via Badoero 51 e 61, palazzine di proprietà della Cassa Forense confluite da oltre 10 anni nel Fondo Cicerone, gestito dalla Fabrica Immobiliare del gruppo Caltagirone.
Anziani sotto sfratto
Come RomaToday ha raccontato in un recente Dossier, Garbatella è uno dei quartieri attraversati dal fenomeno di trasformazione dei condomìni.
Il Fondo Cicerone, che li ha immessi nel suo patrimonio nel 2014, sta realizzando uno studentato a viale Marconi (dove diversi inquilini sono stati sfrattati o sono sotto sfratto), sembrerebbe interessato a fare lo stesso a via Luigi Rava a Magliana, mentre a via Badoero le voci sono ancora a zero, ma i contratti di locazione sono per lo più scaduti o prossimi alla scadenza e non verranno rinnovati.
Emergenza abitativa
Un’emergenza abitativa che riguarda persone con disabilità, o in cura al centro di igiene mentale, ma anche anziani che hanno abbondantemente superato gli 80 anni, in alcuni casi anche i 90.
Doversi trasferire altrove sarebbe un’opzione molto difficile da percorrere, sia per lo sradicamento da un quartiere in cui vivono da decenni, sia per i costi degli affitti che a Roma, all’interno del Raccordo, salgono sempre di più.
L’iniziativa del centrosinistra di Garbatella
Per questo, mentre si attende l’annunciato incontro tra l’assessore alle Politiche abitative Tobia Zevi e il direttore generale di Cassa Forense Stefano Cervone, la politica territoriale prova a smuovere le acque.
La maggioranza dell’VIII, infatti, sta per depositare una mozione (firmata da Pd, Sce e lista civica Gualtieri) nella quale chiede l’istituzione urgente di un tavolo interistituzionale “che coinvolga i rappresentanti dei residenti, il nostro e gli altri municipi dove si ritrova la medesima problematica, gli assessorati competenti e i rappresentanti degli enti proprietari e gestori degli immobili”.
Conia (Pd): “Si apra tavolo interistituzionale”
Come spiega a RomaToday Flavio Conia, capogruppo del Pd, l’obiettivo è lanciare un “allarme più alto, condiviso, sulla situazione degli inquilini di via Badoero e di tutti quelli coinvolti”.
La maggioranza di centrosinistra cerca sponda nella giunta Ciaccheri “affinché stimoli il Campidoglio a istituire il tavolo con la proprietà e il fondo gestore”.
Le richieste della maggioranza municipale
Le richieste sono principalmente due: riprendere le manutenzioni ordinarie “che ci risulta manchino da tempo” e tutelare le fragilità.
“L’assessora Aluigi ci ha informato che prima di metà luglio è previsto l’accesso dell’ufficiale giudiziario per uno sfratto che riguarda una signora anziana” prosegue Conia.
Ma i problemi ci sono anche per chi ancora ha un contratto valido, anche se prossimo alla scadenza: “Senza manutenzione si creano situazioni di disagio e pericolo, chi vive lì ha diritto a farlo in condizioni dignitose” specifica l’esponente del Pd.
“Il fondo proprietario spieghi cosa intende fare”
Il dito però è puntato anche verso il Fondo Cicerone, che a febbraio ha rifiutato l’invito del presidente della commissione Casa, Yuri Trombetti, a prendere parte a una seduta riguardante la situazione di via Badoero: “Il privato deve farci saper quali sono i prossimi passi, perché sta ponendo fine ai contratti.
E soprattutto bisogna capire che fine faranno anche gli inquilini di altre proprietà del fondo, per esempio vie dei Georgofili e via del Caravaggio.
Bisogna tenere gli occhi aperti o si rischia una crisi ben più ampia”.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 16 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

