
Dopo l’approvazione della giunta Gualtieri e delle commissioni capitoline, anche l’Aula Giulio Cesare ha approvato il Piano di utilizzo dell’arenile di Roma.
Più accessibilità e spiagge libere
La delibera votata dall’Assemblea, interessa 11,27 chilometri di costa, dei quali oltre la metà (6,49 km) dovranno essere rappresentate da spiagge a libera fruizione che, secondo lo strumento di programmazione urbanistica, dovranno essere 31 in tutto.
Il Piano prevede inoltre l’abbattimento del tanto contestato “lungomuro” grazie alla realizzazione di varchi pubblici lungo tutto l’arenile, con una distanza massima di 300 metri tra un accesso e l’altro (ognuno conduce a una spiaggia libera) e una larghezza minima di 3 metri.
“Il Litorale sta cambiando, passo dopo passo, grazie a un lavoro serio e rigoroso.
Con il Pua avremo più accesso libero e gratuito alle spiagge, più sostenibilità ambientale e attenzione al paesaggio, più trasparenza.
Al tempo stesso offriamo agli operatori privati regole certe e condizioni favorevoli per programmare investimenti di lungo periodo” ha commentato il sindaco Gualtieri.
Le altre novità previste dal Piano
Il Piano disciplina anche la cosiddetta “destagionalizzazione” prevedendo la possibilità di mantenere aperte le attività balneari tutto l’anno, in modo da rendere vivo il litorale anche nei mesi della bassa stagione (ottobre-aprile).
Inoltre il PUA destina il 58% della superficie alla pubblica fruizione, recependo e superando lo standard minimo del 50% previsto dalla Regione.
“L’approvazione del Piano di utilizzazione degli arenili da parte dell’Assemblea Capitolina rappresenta un passaggio strategico per il futuro del mare di Roma.
Con questo voto si conclude un percorso importante che consegna finalmente alla città uno strumento chiaro, moderno e trasparente per la pianificazione e la gestione del litorale di Ostia” ha commentato la presidente dell’assemblea capitolina, Svetlana Celli.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della commissione patrimonio, Yuri Trombetti, che ha ricordato l’approvazione di alcuni emendamenti che aveva promosso “come la possibilità di presentare un nuovo progetto per lo storico Stabilimento Roma e attraverso un mio Ordine del giorno, la realizzazione di un Cral dedicato ai dipendenti di Roma Capitale.
Inoltre l’introduzione di spazi e opportunità per attività sportive lungo il litorale e una disciplina più chiara per le cabine, con dimensioni definite e la possibilità di ampliamenti entro limiti prestabiliti”.
Più attenzione agli sport acquatici e al paesaggio
All’approvazione del Piano hanno contribuito anche i voti dei pentastellati.
“Oltre il 58% della costa sarà destinato a spiagge libere e libere attrezzate.
Considerando anche Castel Porziano, arriviamo al 64% di spiagge libere con servizi – ha sottolineato il consigliere M5s Paolo Ferrara in una nota firmata insieme al capogruppo municipale Alessandro Ieva – Sono previsti nuovi chioschi in legno, a bassissimo impatto ambientale, uno ogni 300 metri, pensati per garantire servizi senza compromettere il paesaggio”.
Inoltre, hanno rimarcato i due, l’approvazione degli emendamenti portati in aula dai pentastellati “garantiranno spazi adeguati per la formazione e più diritti alle associazioni che praticano sport acquatici e su sabbia”.
Le critiche del centrodestra
Critiche alla delibera appena approvata sono invece arrivate dall’opposizione di centrodestra.
Secondo la consigliera Mariacristina Masi (FdI), che ha stigmatizzato l’assenza del Municipio X, il PUA è frutto di un’impostazione ideologica “che non tiene adeguatamente conto delle specificità del litorale romano e delle esigenze reali del territorio”.
Inoltre, ha dichiarato Masi, “non condividiamo la narrazione secondo cui questo nuovo PUA garantirebbe automaticamente maggiori controlli, più regole o una migliore gestione delle concessioni.
I controlli e il rispetto delle norme dipendono anzitutto dall’efficienza dell’azione amministrativa e dalla capacità degli enti preposti di far rispettare le regole esistenti.
Un nuovo strumento di sviluppo, da solo, non può sostituire l’attività di vigilanza e controllo, né rappresenta una garanzia automatica di maggiore legalità”.
Cosa manca per arrivare ai nuovi bandi
Grazie al PUA sarà possibile indire bandi che abbiano una concessione più duratura di quelli attuali, così da garantire il ritorno degli investimenti da parte degli imprenditori balneari che si aggiudicheranno spiagge e stabilimenti.
Perché ciò avvenga, però, è necessario siano compiuti ancora dei passaggi.
La delibera approvata dal Comune infatti ha recepito integralmente gli esiti della Valutazione ambientale strategica della Regione ma non ha terminato il lungo e laborioso iter avviato nel 2022.
Perché ciò avvenga è necessario infatti indire una conferenza dei serviti partecipata da tutti gli enti che hanno competenza sul litorale, dalla Regione al Demanio, dalle Dogane alla Soprintendenza, per finire con la Capitaneria di porto.
Una volta ottenuti tutti i pareri necessario all’approvazione finale del Piano, sarà possibile indire le attese gare per le concessioni pluriennali delle spiagge.
“L’adozione definitiva è un atto di fondamentale importanza perché ci permette finalmente di convocare tutti i soggetti istituzionali e concludere l’iter approvativo con una pianificazione attesa da vent’anni – ha commentato l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia – insieme al nuovo Parco del Mare, i cui lavori inizieranno dei prossimi giorni, e agli altri interventi infrastrutturali in corso, finalmente il mare tornerà a essere centrale per la città con un litorale rigenerato e riqualificato, e rispettoso della storia ella identità e dello straordinario valore paesaggistico di Ostia”.
“Questo PUA disegna il futuro della spiaggia di Roma, e lo fa attorno a un principio semplice che stiamo cercando di affermare: il mare è di tutti.
Quindi più spiagge libere, e non varchi, basta lungomuro, meno cemento sulla spiaggia e più servizi.
Ma anche più concorrenza – ha sottolineato l’assessore al patrimonio Tobia Zevi – grazie al Pua potremo finalmente pubblicare i bandi pluriennali, che garantiranno la possibilità di investire per 15 o 20 anni, e quindi avere nuovi imprenditori e nuove risorse che arrivano su Ostia, insieme a tutti gli altri investimenti che questa amministrazione sta portando nel X Municipio.
Finalmente Ostia potrà esprimere tutto il suo gigantesco potenziale”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 16 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

